Ramadan in Marocco: cosa sapere prima di un viaggio رمضان

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Il Marocco, una dimensione ammaliante, impossibile sfuggire al suo richiamo. Compiere un viaggio attraverso questa terra incantevole significa tuffarsi in scenari cangianti, immergersi in una cultura antica a noi europei, ancora, poco conosciuta. Non si può conoscere la cultura marocchina attraverso le notizie che passano i mass media: se ti attrae il Marocco ci devi andare e conoscerlo di persona. Guardare il suo popolo negli occhi, parlare con la gente per più di cinque minuti, immergersi.

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Periodi consigliati per viaggiare in Marocco

Il paesaggio in Marocco spazia dalla potenza dell’oceano al misticismo del deserto, dalla magia della montagna al caos colorato delle città con le loro medine intricate. Il clima può, quindi, cambiare da un luogo all’altro. Ci sono però delle linee guida da considerare.

In generale è opportuno andare in Marocco in primavera e autunno, da marzo/aprile a ottobre. Si sconsiglia l’estate perché calda e, in alcune zone, torrida. Passeggiare lungo le strade caotiche e antiche delle città imperiali, con un caldo asfissiante, non è certo l’ideale.

Ciascuno si regola poi in base alle proprie esigenze. 🙂

Ramadan in Marocco

Se stai programmando un viaggio in Marocco, informati sul Ramadan رمضان perché il tuo soggiorno potrebbe coincidere con questo periodo. Il Ramadan è uno dei 5 pilastri dell’Islam, prezioso per tutti i mussulmani. Si tratta di un digiuno, da loro chiamato sawm. Viene elencato nella seconda sura – capitolo – del Corano, del versetto 185:

È nel mese di Ramadan che abbiamo fatto scendere il Corano, guida per gli uomini e prova di retta direzione e distinzione. Chi di voi ne testimoni (l’inizio) digiuni. E chiunque è malato o in viaggio assolva (in seguito) altrettanti giorni. Allah vi vuole facilitare e non procuravi disagio, affiché completiate il numero dei giorni e proclamiate la grandezza di Allah che vi ha guidato. Forse sarete riconoscenti!

Rappresenta anche il nono mese del calendario islamico, che segue i ritmi lunari. L’anno islamico, a differenza del nostro, dura circa 355 giorni. La data del Ramadan è flessibile perché collegata al ciclo della luna e alla sua posizione nella volta celeste. Inizia con la luna nuova e finisce con la luna calante. Dura un mese.

Il suo culmine è rappresentato dal giorno del potere, quando Maometto ricevette la prima rivelazione detta Laylat Al-Qadr. Il punto focale del Ramadan è il digiuno che si svolge, ogni giorno, dall’alba al tramonto. Se il Ramadan cade durante l’inverno, il digiuno dura 8 ore. Al contrario, in estate, dura 16 ore.

Si può mangiare prima dell’alba, questo pasto è chiamato Suhoor, e dopo il tramonto, il pasto in questo caso si chiama Iftar. Durante il Suhoor si può mangiare riso, frutta o qualcosa di leggero. Dipende anche dalla zona geografica in cui si svolge, dal cibo locale. Dopo il tramonto si condivide la cena con amici e parenti, come in una festa e si mangiano diverse pietanze. 🙂

Mangia e bevi fino a quando non puoi distinguere un filo bianco da uno nero alla luce dell’alba che sta arrivando. Quindi riprendi il digiuno fino all’imbrunire 2: 187

Amici musumani mi hanno descritto, io ascoltavo stupita, il Ramadan in Marocco con entusiasmo, dicendomi che i primi giorni sono molto duri ma che poi ci si abitua. Sostenevano che fa bene anche al corpo. Si digiuna dal cibo, dalle bevande (anche l’acqua), dai vizi come il fumo e dall’attività sessuale. Ci si astiene anche dal peccato di parola, come la calunnia, e dalla violenza fisica. Il digiuno, in questo caso, è un rituale di purificazione corpo- mente che si esegue in gruppo. Insegna ad avere auto-controllo, auto-disciplina, a raccogliersi in se stessi, prendersi cura degli altri attraverso la carità ai bisognosi, altro punto focale.

Fanno parte della pratica anche la lettura del Corano e delle preghiere. Non dovrebbero partecipare al Ramadan, ma devono recuperare i giorni successivamente: donne mestruate, donne in gravidanza, donne in allattamento, persone malate o chi viaggia. Da sapere: il digiuno è obbligatorio per legge e, chi non lo rispetta, è sensibile a sanzioni penali.

Affinità del Ramadan con la Quaresima

Il periodo del Ramadan presenta diverse affinità con il periodo della Quaresima cristiana che viene vissuta, da chi è praticante, come un periodo di riflessione e devozione profonda, di astinenza dalle carni, dai vizi, dal peccato sotto forma di cattivi pensieri. In passato, durante il papato di Gregorio Magno (VI secolo) il digiuno era rigorosamente praticato dai cristiani durante la Quaresima ed era concesso un pasto solo al tramonto. Adesso i cristiani che praticano il digiuno, anche solo parziale, durante la Quaresima sono pochi.

Eppure ricordo, quando ero bambina, che la Quaresima era un periodo ancora molto sentito e non mancavano i fioretti alla Madonna, sotto forma di piccole rinunce. Anche l’atmosfera in paese, o in città, era diversa da quella che si respira oggi. La Quaresima era nell’aria, si respirava. Un’altra analogia tra Quaresima e Ramadan è che al culmine di questi periodi sacri si festeggia e condivide con gli altri, anche il cibo. Se la prima si chiude con la Santa Pasqua il secondo termina con l’Eid el-Fitr.

Saluto

Il saluto in voga, in questo il periodo, è Ramadan Mubarak che significa il Ramadan sia benedetto. Si risponde con Allahu Akram, Allah è ancora più generoso. Un’altra forma di saluto, utilizzata nei paesi arabi, è Ramadan Kareem, che si traduce con il Ramadan sia generoso.

Nel 2019 il Ramadan cade dal 5 maggio al 4 giugno

La gente continua a lavorare, ad andare a scuola, pochi prendono dei giorni di ferie.

Ritorno all’ora legale

In coincidenza con il Ramadan, in Marocco, si torna all’ora legale (nel 2019 il 5 maggio). Le lancette saranno spostate un’ora indietro, con l’Italia ci saranno 2 ore di fuso orario.

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Consigli per chi viaggia durante il Ramadan

Se hai deciso di viaggiare durante il Ramadan in Marocco, devi sapere che tutti gli esercizi, almeno nelle grandi città, saranno aperti ma potrebbero adottare un orario ridotto. È sconsigliato mangiare e bere pubblicamente, e fumare, come segno di rispetto nei confronti della gente del posto che sta praticando il digiuno e che è particolarmente sensibili e/o irritabile. Durante le ore dei pasti le strade saranno deserte per ripopolarsi la sera. Si festeggia, poi, fino all’alba. Se decidi di spostarti dalle grandi città in centri più piccoli porta con te da bere e qualcosa da mangiare, per esempio frutta: banane, datteri. Non si sa mai, potresti avere fame e trovare esercizi chiusi. Meglio non rischiare.

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Pochi giorni prima del Ramadan i supermercati vengono assortiti con datteri, farina, tutto quello che potrebbe servire in quest’occasione. Vengono presi d’assalto dagli abitanti per acquistare grandi scorte di cibo, che serviranno per tutto il tempo. Meglio evitare, in condizioni precarie, di uscire a fare la spesa e stancarsi.

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Abbigliamento

È opportuno adottare un abbigliamento rispettoso, che per le donne non sia succinto e non lasci scoperte zone del corpo come gambe o spalle. Anche gli uomini che viaggiano in Marocco dovrebbero rispettare i codici culturali del paese ospitante.

Nonostante la voglia e la curiosità d’interagire con il popolo marocchino, si dovrebbe avere la sensibilità adatta per capire che probabilmente non tutti avranno disponibilità, ed energia, di chiacchierare perchè attraversano una purificazione molto forte. Non è facile stare senza mangiare e bere per così tante ore al giorno (nonostante l’entusiasmo) e continuare, nello stesso tempo, a svolgere la normale routine quotidiana.

Conclusioni

Vivere il Ramadan in Marocco può essere un’esperienza interessante per toccare con mano le tradizioni locali e conoscere diverse sfaccettature di un popolo. Hai mai viaggiato durante questo periodo, come è stato?

Ramadan Mubarak!

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Sara Chandana

 

 

Sara

Zingara. Amante della natura. Yogini. Minimalista. Amo il caffè e cantare da mattina a sera.

31 Risposte

  1. Noemi Bengala ha detto:

    È il primo post che leggo che spiega così bene il Ramadan e soprattutto trasmette il rispetto verso questo importante momento nell’Islam. Io non sono mai stata in Marocco ma è una terra che mi affascina molto e conoscere bene queste cose secondo me è fondamentale per approcciarsi ad un paese e ad una cultura che non si conosce bene.

  2. Ottimi consigli. Sinceramente sono sempre stata molto restia dal viaggiare in paesi mussulmani durante il mese di Ramadam. Con questo articolo, però, mi hai fatto ricredere.

  3. stefy ha detto:

    è da tanto che voglio andare in Marocco ed effettivamente mi sono chiesta se durante il ramadan cambiasse qualcosa per i turisti ma vedo che non ci sono grossi problemi., vorrei andarci in settembre/ottobre quindi in ogni caso sarà già finito da tempo

  4. E’ fondamentale informarsi e rispettare le usanze del posto, ovunque andiamo, perché gli ospiti si devono comportare bene!

  5. Simona ha detto:

    Penso che per la mia prima volta in Marocco opterò per un periodo diverso dal Ramadan. Magari per un ritorno mi piacerebbe esserci per viverlo fino in fondo ma almeno per il primo viaggio preferisco evitare.

  6. Sara ha detto:

    Ho visitato diversi paesi musulmani, ma mai durante il periodo del Ramadan. Mi sono sempre chiesta come deve essere visitare il paese proprio durante il periodo del Ramadan e nel tuo articolo lo spieghi benissimo.
    Una curiosità… le attrazioni turistiche durante il Ramadan rimangono aperte?

    • Sara ha detto:

      Ciao Sara, le attrazioni turistiche principali saranno aperte. Durante il Ramadan il popolo marocchino continua a lavorare, nonostante il digiuno.

  7. Valentina ha detto:

    Non sono ancora andata in Marocco, anche se se ho programmato di fargli una visita. Sicuramente eviterò il Ramadan, non voglio trovarmi con dei problemi, io viaggio da sola.

  8. Silvia ha detto:

    Non credo sceglierei mai di recarmi in visita di un Paese arabo durante il Ramadan… Però il Marocco mi attrae tantissimo… Grazie per i consigli!

    • Sara ha detto:

      Il Marocco è sicuramente da visitare e conoscere. 🙂
      Durante il Ramadan l’atmosfera è diversa, immagino. In futuro mi piacerebbe visitarlo anche in questo periodo, magari verso la fine.

  9. Make up addicted ha detto:

    Queste informazioni sono molto utili per essere preparati alle tradizioni marocchine e non solo

  10. Silvia Faenza ha detto:

    Davvero molto interessanti tutte queste informazioni! Ho letto l’articolo tutto d’un fiato, nel caso in cui andassi in Marocco durante il Ramadan queste informazioni sono davvero molto utili.

  11. anna ha detto:

    il tuo articolo è davvero molto interessante, non conoscevo tutte quest cose sul Ramadan…… uno dei motivi per il quale seguo molto volentieri il tuo blog

  12. Virginia ha detto:

    Immagino che viaggiare in paesi islamici durante il Ramadan possa essere complicato, ma sicuramente potrebbe essere una bella occasione per stringere legami con le persone e per conoscerne più a fondo la cultura.

  13. Paola ha detto:

    Avevo viaggiato in Tunisia durante il ramadan ed era stata davvero una brutta esperienza perché la maggior parte dei locali era davvero poco socievole e in alcuni casi ero stata anche trattata in modo poco carino nonostante fossi vestita in modo sobrio. Il digiuno per legge poi mi sembra terribile. Ho davvero difficoltà a giustificare qualsiasi imposizione religiosa!

    • Sara ha detto:

      Una viaggiatrice che avevo conosciuto poco tempo fa, amica di un amico, mi aveva parlato benissimo della Tunisia ma non era andata durante il Ramadan, come te. Mi dispiace che tu abbia avuto un’esperienza sgradevole. Nemmeno a me piacciono le imposizioni ma un’amica marocchna mi ha detto, proprio ieri, che dal di fuori è difficile capire.

  14. Sara ha detto:

    Sarebbe bellissimo poterlo visitare sia durante che dopo, un po’ per vedere le differenze e cosa davvero cambia. Il Marocco mi ha sempre affascinato sia come posto, cultura ecc, mi sono promessa prima o poi di andarci.

  15. Gia ha detto:

    Ultimamente mi capitano moltissimi post e articoli sul marocco, mi affascina sempre di più….credo che la prossima meta sarà proprio questa…

    • Sara ha detto:

      É stata una delle mete più gettonate dell’anno, merito anche di ottime offerte aeree. E poi é una terra meravigliosa dal punto di vista paesaggistico e culturale.

  16. Giulia ha detto:

    Non sono mai stata in Marocco quindi non conosco bene la cultura che hanno, ma avevo un amica che praticava il Ramadan e quindi ho vissuto da vicino questo momento così importante di una cultura diversa dalla mia

    • Sara ha detto:

      A me affascina moltissimo. Sarà che ho diversi amici italiani che praticano il digiuno terapeutico (e spirituale, se vogliamo). Lo vedo come un forte atto psicomagico di massa.

  17. Sara Bontempi ha detto:

    Ti devo fare davvero i complimenti per l’articolo, è il primo che trovo dove viene spiegato bene il Ramadam, il senso religioso e umano e come funziona davvero.
    Il Marocco ci manca tra le nostre mete, ma spero in autunno o al massimo il prossimo anno di riuscire ad andarci, anche solo per qualche giorno.

    • Sara ha detto:

      Grazie Sara!
      Non mi piace parlare o scrivere in base alle opinioni che mi passano per la testa, preferisco documentarmi sempre e ascoltare diverse campane. Quando ero in Marocco ho chiesto informazioni ai miei nuovi amici lì, una volta tornata a casa ho letto tanto, continuando a confrontarmi con loro e con un’amica marocchina che vive in Italia. Non ho la pretesa di comprendere a fondo una cultura molto lontana dalla mia ma ho provato a condividere con rispetto le informazioni che ho carpito e ricevuto. E devo dire ho trovato diversi punti di contatti con la loro e la mia spiritualità.
      Ti auguro di andare in Marocco e di stare un po’, se ne hai la possibilità. In questi giorni ho visto video e condivisioni (fatti molto bene, devo ammetterlo) di influencers famosi che ci sono stati (questo sembra proprio l’anno del Marocco) ma che, oimè, non hanno capito nulla del posto in cui erano. Per me viaggiare vuol dire incontrare le persone, immergermi nel paesaggio. <3

  18. Francesca ha detto:

    Che bello questo Post, il modo rispettoso con cui hai parlato del Ramadan. Credo che quando siamo ospiti di un Paese straniero, da ospiti dobbiamo comportarci, evitando giudizi e intromissioni della nostra cultura. Foto bellissime

  19. francesca ha detto:

    Ho sempre sentito molte cose su questa cultura ma ho trovato il tuo articolo veramente bello esaustivo ed affascinante. Ti ringrazio per tutte le belle informazioni.

  20. Cristina Giordano ha detto:

    Non ho mai saputo bene cosa significasse davvero il ramadan, il tuo articolo ha fugato ogni curiosità su questo e il Marocco, terra splendida e affascinante

    • Sara ha detto:

      Che bello Cristina, pensa che sto continuando a seguirlo e ogni sera condivido con loro la gioia dell’interruzione dle digiuno. Sembra una vera e propria celebrazione.

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