Cosa fare a Istanbul in un giorno – mini guida per zingare e zingari felici

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    Narghilè
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    Tulipani a Istanbul
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    Bandiera turca
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    Derviscio Rotante

Istanbul è una città affascinante e di bellezza inafferabile. La sua collocazione a metà tra Oriente e Occidente e la sua storia antica la rendono unica. Istanbul ha un forte magnetismo e se fosse una persona non passerebbe certamente inosservata. L’antica Costantinopoli merita tempo per essere visitata tuttavia mi è successo di avere un lungo scalo di ritorno dall’India e non ho voluto perdere l’occasione di conoscerla. Mi piace viaggiare lenta ma anche cogliere le occasioni al volo e, a volte, preferisco contraddirmi piuttosto che rimanere saldamente ancorata alle mie convinzioni e perdere occasioni irripetibili. Il viaggio mi ha insegnato la flessibilità.

Bandiera turca

Se ti stai chiedendo, quindi, cosa fare a Istanbul in un giorno questa mini guida per zingare e zingari felici fa al caso tuo.


Cosa fare a Istanbul in un giorno?

Il mio suggerimento è di non strafare e concentrarsi solo una zona, io ho fatto così. In questo modo, anche se per poco, potrai immergerti nella sua atmosfera vibrante e sensuale. Meglio trascorrere solo un giorno a Istanbul che non andarci affatto. 🙂

Andare a Sultanahmet, il centro storico

Se ti stai chiedendo cosa fare a Istanbul in un giorno, ti suggerisco di andare direttamente a Sultanahmed, il centro storico. Si tratta di un concentrato di meraviglie e l’atmosfera che si respira per i suoi vicoli conferisce la sensazione di muoversi all’interno di una pellicola cinematografica, o di un romanzo d’altri tempi. Puoi raggiungere Sultanahmet prenotando un taxi con Uber oppure Ola. Si tratta di due applicazioni per cellulari molto in voga, che permettono di prenotare un taxi a prezzo onesto e di monitorare il percorso del mezzo verso il luogo in cui dovrebbe raggiungerti. Io ho usato Uber (In verità l’ha prenotato Giò con il suo tablet).

Visitare Sultanahmet Camii, la Moschea Blu del Centro Storico

La prima cosa che suggerisco di fare è vedere Moschea Blu del XVII secolo – camii significa moschea – è un simbolo di Istanbul e la sua vista mi ha lasciata totalmente senza fiato. Talmente imponente da farmi pensare di essersi adagiata sul suolo turco direttamente dalla volta celeste. Fortemente voluta dal sultano Ahmed I come simbolo di riaffermazione del potere ottomano è un luogo di architettura bizantina impregnato di storia e incanto e che, a differenza di altre, vanta la presenza di ben 6 minareti. Si chiama Moschea Blu per via delle 21.043 piastrelle  – di ceramica turchese – che la decorano all’interno. Le maioliche di Iznik, città dell’Anatolia, che ricoprono il suo interno apportano un velo magico quando sono illuminate dalla luce del sole che attraversa le piccole finestre della cupola.

Purtroppo ho solo potuto sbirciare l’interno da una finestrella, facendo le contorsioni, perché in questo periodo è chiusa.

La Moschea Blu

Prima di entrare nel complesso è bene sapere che, trattandosi di un luogo di preghiera, è rispettoso adattare un codice di abbigliamento. Niente cappello per gli uomini ma velo in testa per le donne. No agli abiti succinti o che mostrano parti del corpo nude. I veri viaggiatori si mescolano con la gente del luogo e ne rispettano le tradizioni. Sotto i portici della moschea ci sono diversi pannelli informativi riguardo l’Islam, l’uso del velo, i profeti e la Moschea stessa mentre un uomo ad un banchetto informativo distribuisce gratuitamente materiale sulla moschea e copie del Corano in diverse lingue. Italiano e inglese erano finiti e mi sono dovuta accontentare della copia in spagnolo, El Coran. 😉

 Vedere Hagia Sophia, la Basilica rosa di Santa Sofia

Hagia Sophia, capolavoro di architettura di tutti i tempi, si trova di fronte a la Moschea Blu, e non passa certamente inosservata per la sua cupola imponente e le sue forme eleganti. La cupola è la prima costruzione di questo genere ad essere sostenuta su 4 pennacchi e la pianta della struttura è costituita da un rettangolo all’interno di una quadrato. La sua costruzione è 1000 anni antecedente a quella della Basilica di san Pietro a Roma. La Basilica di Santa Sofia ha attraversato diverse vesti: da chiesa bizantina, la più importante del Cristianesimo fino al XV sec., a moschea fino ai giorni nostri in cui è un museo. I giochi di luce all’interno conferiscono un’atmosfera sospesa e surreale.

Hagia Sofia

Passeggiare nei giardini circostanti La Moschea Blu e la Basilica di Santa Sofia e mangiare una pannocchia

Per andare dalla Moschea Blu alla Basilica di Santa Sofia si  percorre una breve ma suggestiva camminata tra giardini curati e incantevoli. Ho avuto la fortuna si passeggiare tra centinaia e centinaia di tulipani gialli e bianchi: una gioia per lo spirito e per gli occhi. Può capitare, passeggiando, d’imbattersi in un caratteristico baracchino che vende pannocchie bollite e arrostite a un prezzo bassissimo. Può essere uno spuntino delizioso da consumare davanti a un panorama antico e ipnotizzante.

Tulipani a Istanbul

Godersi il tramonto

Il cielo che si incendia al tramonto merita attenzione in ogni parte del modo. Il tramonto è un momento speciale della giornata e può essere piacevole fermarsi qualche istante e semplicemente stare con quello che c’è. Fermarsi al tramonto per me è uguale a meditare o pregare, significa raccogliersi e lasciarsi inondare di bellezza e colori. Ho ammirato il tramonto di Istanbul proprio mentre lasciavo la zona di Santa Sofia a piedi e mi sono fermata davvero qualche istante, proprio ai piedi di una grande bandiera rossa della Turchia.

Tramonto a Istanbul

 

Andare all’hammam Ayasofya

Tra la Moschea Blu e Santa Sofia è situato lo storico hammam Ayasofya, risalente al 1556, costruito in lussuoso marmo bianco. Qui è possibile accedere solo su prenotazione – prezzi a partire da 80 euro – e scegliere uno tra i diversi pacchetti a disposizione. Ho sbirciato all’interno ed è bellissimo e immacolato. Da sogno.

Fumare (come un turco) il narghilè

A Istanbul ci sono diversi locali in cui è possibile fumare il narghilè  comodamente stravaccati su un confortevole divano. Questa cosa, di fumare la pipa d’acqua, non era nemmeno contemplata nella mia mente ma il mio ragazzo voleva tanto provare e allora ho accettato. Ci è stato portato un grande narghilè, lui ha scelto quello al gusto di mela e menta. Il sapore era buono ed è stato divertente ma non lo abbiamo nemmeno finito tutto. Ho pensato che, essendo una pipa d’acqua, non facesse male ma al ritorno in Italia ho scoperto che, secondo una ricerca, fumare il narghilè sia uguale a fumare 100 sigarette. Da fare mezza volta nella vita.

Narghilè

Vedere i dervisci rotanti

Voglio vederti danzare
come i Dervisches Tourners
che girano sulle spine dorsali
o al suono di cavigliere del Katakali.

Canta Battiato.

Non ti racconterò di quella volta in cui, 10 anni fa, ho provato da sola – in stile perfetta Bridget Jones new age – a fare la meditazione No Dimension di Osho in camera mia e, durante la fase della whirling (girare su se stessi), sono sbattuta tramortita sull’armadio, no. I Dervisci Rotanti mi hanno sempre affascinata e ritrovarmi davanti a un locale per caso proprio quando, durante un concerto di musica tradizionale, uno di loro stava per iniziare a girare, in uno spazio minuscolo, mi ha emozionata. La veste bianca che si sollevava delicatamente, il cappello che svettava verso il cielo, la leggerezza dei movimenti… Un piccolo miracolo.

Sembra che i dervisci rotanti siano una vecchia conoscenza di quando ero bambina, merito di un amico di famiglia turco – di Istanbul – incredibile come tutto torni.

Derviscio Rotante

Andare al centro commerciale (se non riesci ad andare al souq che è molto meglio)

Ti starai chiedendo se non sia impazzita ma andare al centro commerciale, o al supermercato (per non parlare dei mercati nel mondo) quando sono in viaggio è una cosa che mi diverte molto. Nonostante normalmente non li frequenti. Lo ammetto, il centro commerciale in questione si trovava proprio di fronte al nostro, udite udite, hotel a 5 stelle ( riesco a dormire in un tugurio di Bombay e in un hotel di lusso a Istanbul con la stessa nonchalance).

Altrimenti non mi sarei certo sbattuta per andarci. Se ci passo davanti ok ma non è la mia priorità e preferisco in genere acquistare dai piccoli produttori. Però vuoi mettere il brivido di curiosare tra gli scaffali e magari afferrare qualche strana pietanza da mettere nel carrello e portarla a casa? File e file di tè e di cioccolata bianca al pistacchio, strani dolcetti. Per non parlare della perquisizione prima di entrare, i stile aeroporto.

Avrei preferito andare al souq ma non avevamo molto tempo, ancora una volta siamo stati flessibili. Al centro commerciale abbiamo anche cambiato i soldi in un ufficio e mangiato ottimo cibo da buffet vegetariano che abbiamo pagato a peso (l’equivalente di 10 euro in due per piatti molto ricchi).

Cucina vegetariana turca

Curiosare tra i vicoletti a Cagaloglu

C’è poco da fare gli spiritosi, questo posto si chiama proprio così, Cagaloglu! (con i dovuti accenti sulle G). 😀

Bandierine rosse in primo piano e piccoli negozi, stretti stretti, uno accanto all’altro che vendono di tutto. Lampade di vetro colorate, miniature di sufi, tappetini da preghiera, saponi artigianali, borsellini argentati, le immancabili calamite da frigo. E i prezzi sono davvero economici, in lire turche. Il posto ideale per acquistare dei souvenir al volo per i parenti a casa.

Le mitiche spezie

Voglia di tornare

Una breve immersione a Istanbul mi ha lasciata con la nostalgia non averla conosciuta a fondo e instillato la voglia di tornare presto, magari per una settimana. Ho voglia di andare al mercato, lasciando che l’odore delle spezie mi stuzzichi il naso, fare l’hammam, mangiare un altro buon gelato turco (solo vedere come lo preparano è un mini show), perdermi nei vicoletti, magari guidata da gente del posto, e finire tra i sufi… Mi sento tuttavia fortunata di avere avuto questa possibilità che ho colto al volo. sarei potuta rimanere in hotel a godere la spa e la piscina gratuita ma una zingarella come non poteva stare ferma. 🙂

Sei mai andata/o a Istanbul? Cosa ti ha colpito e cosa mi suggerisci di vedere la prossima volta?

Se ti è piaciuta la mini guida per zingare e zingari felici potrebbe anche interessarti la mini guida: Dove mangiare bene a Pushkar

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Sara Chandana

Una zingarella vegetariana a spasso per il mondo

51 Risposte

  1. eleonora ha detto:

    sono stata ad istanbul qualche anno fa con la mia famiglia, mi è piaciuta tantissimo, seppur avendo visto poco.. inoltre questa cosa del narghilè mi è mancata, mannaggia

  2. Bruna Athena ha detto:

    Che bellezza! Ci piacerebbe tanto visitare Istanbul e, a dirla tutto, potremmo anche “approfittare” di una persona che ci ospiterebbe in una città non molto lontana. Spero di poterla visitare presto.

  3. Silvia ha detto:

    Non sono mai stata in Turcha e veramente mi piacerebbe visitarla.. siccome viaggio sempre da sola, me la consiglieresti o ci sono delle precauzioni da prendere? Grazie

  4. Valentina ha detto:

    Voglio andare a Istanbul, e fare tutte queste cose! Nessuna esclusa! Salvo il tuo articolo immediatamente! 🙂

  5. Katja ha detto:

    Che meraviglia! Tra i tanti viaggi nel cassetto c’è anche quello di girare per Grecia e Turchia: le adoro già senza averle mai viste!
    Credo che il tuo scalo sia stata l’occasione giusta per avere una prima impressione sulla città: anche se non avevi molto tempo, almeno ti sei fatta un’idea e puoi tornarci con calma la prossima volta.

    Mi piacerebbe molto visitare i mercati con le spezie, la Moschea Blu e la Basilica di Santa Sofia ma anche entrare un bagno turco.

  6. Giada ha detto:

    La Turchia è uno dei miei prossimi viaggi in programma. Mi piacerebbe fare Istanbul e Cappadocia…grazie per le dritte!

  7. Alessia ha detto:

    Che bella Istanbul!! Una delle mie amiche è turca e mi ha portato a Istanbul proprio qualche hanno fa… luogo stupendo!!

  8. Sabina Samogin ha detto:

    Che bello! Mi segno i tuoi suggerimenti e spero di riuscire ad andare a Istanbul e in Cappadocia il prima possibile.

  9. Gabriella ha detto:

    Ciao, mai stata nei paesi Arabi, non sono mai stati una mia passione, ma l’articolo è scritto veramente bene, complimenti!!

  10. adrialetravel ha detto:

    Nel tuo articolo, ho appena letto che in un giorno potrei fare tutto ciò che amo *_* Un pensierino per una scappata ad Istanbul quasi quasi lo faccio

  11. Stamping the World ha detto:

    sono stata a Istanbul tantissimi anni fa! Mi hai fatto venire voglia di tornare! 🙂

  12. Manuela Iannacci ha detto:

    Instanbul non la conosco ma un giro nel souq me lo farei…e poi quei vasi colmi di spezie e profumi,li adoro!!!Davvero un bel giro!

  13. Occhio allo Scatto ha detto:

    Abbiamo visto alcune performance dei dervisci rotanti soltanto sul web, ci piacerebbe molto ammirarli da vicino.

  14. Federico ha detto:

    Bella la riflessione di partenza, sulla flessibilità in viaggio, ammiro la tua/vostra intraprendenza! 🙂 Trovo lodevole anche il pensiero sul viaggiatore che si “mescola” nel pieno rispetto delle tradizioni locali. Il tuo articolo è un suggestivo racconto di una giornata a Istanbul, oltre che una bella guida sui posti più meritevoli di essere visitati! 🙂

    • Sara Chandana ha detto:

      Devo ammettere che l’intraprendenza non ci manca, unita a un pizzico di follia che ci fa imbarcare in avventure incredibili. Non riuscirei a viaggiare da turista, senza mescolarmi alle tradizioni, vivere i luoghi dall’interno, morderli. Grazie mille per le tue parole. 🙂

    • Sara Chandana ha detto:

      Ciao Federico, secondo me la flessibilità è importantissima. Se dovessi prenotare una vacanza a Istanbul sicuramente considererei qualche giorno ma mi è stata servita l’occasione su un piatto d’argento e anche se si trattava solo di un giorno l’ho colta al volo e ne sono ben felice. Poi comunque mi sono concentrata su una zona invece di sbattermi da una parte all’altra, ed è stato un giro molto rilassante.

  15. Alessia ha detto:

    Non ci sono mai stata ma è sempre bellissimo viaggiare e visitare posti nuovi, sicuramente lo aggiungerò ai posti da visitare!!

  16. Lemurinviaggio ha detto:

    Una volta ho visto uno spettacolo dei dervisci rotanti, non in Turchia ma nella mia città per un’occasione particolare. Fa impressione, girano su ste stessi per minuti senza mai perdere l’equilibrio.

    • Sara Chandana ha detto:

      Pensa che ho degli amici vicini che seguono questo cammino sufi e girano anche loro. Io ne sono molto affascinata ma non è la mia storia. 🙂
      Che fortuna anche per voi averli visti.

  17. Silvia ha detto:

    Instanbul è sempre stata tra le mie mete da sogno e adesso lo è ancora di più <3 complimenti una bellissima panoramica sulla città

  18. Sabrina ha detto:

    Guida davvero utilissima perché in una città così variegata e ricca, avere solo 24 ore di tempo (può capitare) farebbe venire le vertigini!

  19. Veronica ha detto:

    Questo tour è pieno di fascino! Non avrei mai pensato che si potesse visitare Istanbul in un giorno, ho preso appunti.

  20. Valeria ha detto:

    Istanbul mi ha sempre affascinata, ma quello che più mi affascina sono i colori. I colori di una città unica, e penso anche che il profumo di spezie la caratterizza. Mi hai fatto innamorare di nuovo di una città che purtroppo ancora non ho visto.

  21. Eugenia ha detto:

    I miei amici sono stati ad Istanbul tanti anni fa e ci è piaciuto assai. I’architettura è molto bella, la cucina molto variegata e saporita e non si riduce solo al kebab e pane di pita!

  22. Federica ha detto:

    Mai stata ad Istanbul, ma mi piacerebbe moltissimo!
    Grazie per gli ottimi consigli 🙂

  23. Sono stata ad Instabul un po’ di tempo fa, durante la mia prima crociera! Ho visitato i tuoi stessi luoghi, a parte i ristoranti! Una città molto bella!

  24. Alessia ha detto:

    Ho la Turchia nella lista dei desideri da un bel po’. Istanbul dev’essere bellissima. Certo un giorno é poco ma almeno hai visto qualcosa. La moschea blu mi hanno detto essere spettacolare.

    • Sara Chandana ha detto:

      Si, un giorno è pochissimo. Se non fosse stato per via dello scalo lungo non lo avrei mai fatto. Per questo mi sono concentrata solo in una zona di Istanbul ma sono consapevole di aver avuto solo un breve e meraviglioso assaggio.

  25. rosy ha detto:

    Istanbul mi affascina davvero tanto, spero di riuscire ad organizzare presto un bel viaggio.

  26. Dani ha detto:

    Istambul è una città nella mia wishlist da un po’… sembra davvero bellissima. Una giornata è poco, ma sufficiente per farti un’idea del luogo Secondo te quanti giorni ci vorrebbero per visitarla con calma?

  27. Raffaella ha detto:

    Istanbul manca dalla mia lista dei luoghi visitati, ma mi attira molto. Lo scorso anno avevo trovato un volo della Turkish con uno scalo di molte ore proprio lì. Poi ho deciso di non comprarlo, se avessi letto il tuo articolo chissà!

  28. anna ha detto:

    Che racconto utile e dettagliato, l’avessi letto quando sono stata ad Instanbul! Cmq ci sono stata tanti tanti anni fa e con un gruppo di lavoro, quindi a dire il vero non me la sono vista molto bene. Il tuo racconto mi ha fatto venir voglia di ritornarci da sola, per visitarmela bene bene come hai fatto tu.

  29. Paola ha detto:

    Istanbul mi è rimasta nel cuore, in Sultanamet c’è anche una meravigliosa cisterna sotterranea da visitare! Il narghilè invece mi disgusta proprio, non mi avvicino neanche ai locali che lo propongono! Mi spiace che tu non abbia visto il mercato delle spezie perché è una meraviglia, non saltarlo al prossimo scalo 🙂

  30. Mi piacerebbe visitare questa città. Già ci pensavo prima di leggere il tuo racconto, ora sono proprio convinta che meriti tantissimo

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