Escursioni alle grotte in Salento – pro e contro

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Noi salentini siamo fortunati: ci svegliamo al mattino e, in base al vento, decidiamo se andare a fare il bagno nel mare Ionio o nell’Adriatico. Il mare per noi è molto importante, perché rappresenta il contatto più forte con la natura.

I nostri ulivi stanno morendo. Gli incendi, ogni estate, devastano le poche aree verdi (e quest’anno in modo più violento del solito). Mi guardo intorno ed ho la sensazione di vivere in un’area che somiglia sempre più ad un deserto. Eppure il mare, ancora non delude e noi salentini (de lu mundu cittadini) di mari, ne abbiamo due.

Oltre a rigeneranti nuotate, le attività marine da svolgere vanno dallo snorkeling al surf e kite-surf. Oggi però ti voglio raccontare delle escursioni alle grotte in Salento perché sono fresca di questa esperienza. Buona lettura!

Come organizzare l’escursione alle grotte in Salento

In 40 anni di vita non avevo mai partecipato ad un’escursione alle grotte, per svariati motivi. Ma i miei cugini, marchigiani doc, volevano tanto andarci, e ci tenevano a svolgere insieme quest’attività. Così siamo partiti all’avventura. Per me è stato anche un modo per testare dei servizi, con la voglia di documentarli per te considerando pro e contro.

Noi siamo andati direttamente a Santa Maria di Leuca. Sul lungomare ci sono svariati chioschetti informativi, dove è possibile prenotare i tour per le grotte. Le cifre partono da 20/25 euro. Si ha la possibilità di scegliere il versante, Ionio o Adriatico, entrambi. Ci sono tour che durano un’ora e mezza, altri tre e così via. Alcuni prevedono aperitivo, a bordo, al tramonto.

Abbiamo scelto il tour breve (un’ora e mezza) sul versante Levante. Dopo aver prenotato e pagato al chiosco, ci siamo diretti al porto dove ci aspettava Francesco, la nostra guida locale.

L’imbarcazione era tutta per noi, abbiamo tirato un sospiro di sollievo. Francesco ha messo in moto e siamo partiti, con il vento tra i capelli, i sorrisi ad illuminarci i volti. Il mare increspato, i gabbiani eleganti, Leuca ci salutava dalla terra ferma. Francesco, sorridente e affabile, ci spiegava tutto quello che stavamo lasciando, momentaneamente.

Versante di Levante

Il nostro breve giro comprendeva una parte del versante di Levante, nel Mar Adriatico. Di questo fanno parte:

  • Grotta del Laghetto.
  • Grotta delle Mannute.
  • Grotta della Vora.
  • Grotta del Soffio.
  • Grotta Ortocupo.
  • Grotta dei Gabbiani.
  • Grotta Terradico.
  • Punta Meliso.

Versante di Ponente

Si tratta del versante Ionio, che include le seguenti grotte:

  • Grotta del Drago.
  • Grotta degli Innamorati.
  • Grotta della Stalla.
  • Grotta delle Tre Porte.
  • Grotta del Presepe.
  • Grotta del Fiume.
  • Grotta de lu Mesciu Gianni.
  • Punta Ristola.

La mia esperienza

La piccola imbarcazione scivolava sull’acqua, costeggiavamo i costoni di roccia alla nostra sinistra. Francesco ci raccontava quello che sapeva riguardo le grotte, arricchendo i racconti con aneddoti familiari.

Abbiamo visto la grotta del laghetto, la grotta delle mannute e la grotta della vora, di passaggio. Quando siamo giunti davanti la grotta del soffio il nostro capitano ha gettato l’ancora e, in pochi minuti, ci siamo tuffati tutti nella acque cristalline e avvolgenti.

Quando ho indossato la maschera per vedere i fondali, seguendo l’invito dei miei cugini, non ci potevo credere: un sottomondo luminoso, i raggi del sole attraversavano quella sorta di liquido amniotico e mi sono trovata davanti ad una visione celestiale!

E, con grande emozione, mi sono accorta di nuotare tra i pesci. Che meraviglia! So di essere privilegiata, di poter godere il lusso del mare, che per molti altri è dolore. Riflessioni che ho fatto spesso quest’estate, prima di dormire.

La grotta del soffio si chiama così per via di un suggestivo soffio d’acqua che emerge da una piccola cavità. Il soffio è accompagnato da un rumore che, per alcuni istanti, mi è sembrato infernale.

Se ti avvicini alla cavità, superando il timore del soffio e del rumore, ti abbassi un pochino sotto il livello dell’acqua e attraversi quella strettoia potrai ritrovarti in un altro mondo.

Seguendo mio cugino ho superato la paura e ci siamo ritrovati in una piccola grotta avvolgente come un utero, con una luce verde naturale che rendeva l’ambiente ovattato, magico.

Un’esperienza nuova e toccante, ancora oggi ho negli occhi quelle immagini, e nel corpo la sensazione di freschezza rigenerante del mare.

Il nostro bagno è terminato quando siamo usciti dalla grotta e abbiamo visto ordate di turisti, a bordo di battelli. Una sgradevole puzza di gasolio si è sprigionata nell’aria. Francesco ci ha prontamente richiamati a bordo e, poi, abbiamo imboccato la strada del ritorno.

Ho sentito un profondo amore per il mare e un senso di gratitudine per l’esperienza che avevo la possibilità di vivere ma un senso di amarezza faceva da sottofondo.

Da un lato è giusto godere delle bellezze naturali che Madre Terra ci offre (perché sono anche una fonte di guarigione per noi) sostenere le famiglie locali che vivono di queste attività. Dall’altro dobbiamo stare attenti a non esagerare, a trovare soluzioni sostenibili. Non dico di essere rigidi, di non fare le cose ma di cercare le alternative. A volte questo sognifica scegliere le strade più faticose, lo so.

Siamo nati dal lato fortunato del mondo. Credo che se abbiamo la fortuna sia giusto goderne ma con sobrietà, senza strafare.

Mi è piaciuto molto il giretto con Francesco. Nominava spesso il nonno e gli si illuminavano gli occhi. Ha rifiutato di prendere qualcosa dal nostro vassoio di rosticceria perché, una volta terminato il giro, lo attendeva il pranzo preparato dalla moglie.

Ho trovato molta umanità nel nostro piccolo giro familiare.

Ma non mi sono piaciuti quei battelli, arrivati tutti insieme e senza rispetto della magia del luogo, pieni zeppi di turisti. L’incanto si è perso.

Dato che, il nostro capitano, dalle sue parole, sembrava sensibile all’argomento dell’inquinamento, gli ho chiesto qualcosa riguardante l’imbarcazione. Mi ha detto, fiero, che ci tiene molto alla manutenzione dell’imbarcazione, a pulire i filtri.

Non vuole danneggiare i mari, pur consapevole di un’attività che lascia qualche impronta. Ho apprezzato molto la sua onestà e assennatezza.

Ci ha raccontato che si è informato riguardo le imbarcazioni con i pannelli solari ma i costi sono ancora proibitivi. Ci sono pesone che vorrebbero agire – per esempio attraverso loro mestiere – in modo sostenibile ma, in qualche modo, il sistema lega loro le mani.

Come si fa a dire a queste persone di non lavorare quando la loro attività è quella di una vita, tramandata dagli avi? Amo l’ambiente, ogni giorno attraverso i miei gesti faccio qualcosa a favore della Terra e non mi sento di giudicare brave persone che fanno del loro meglio.

A volte non si può fare di più perché il sistema è marcio. Questo però non deve esimerci dal dare il nostro piccolo e prezioso contributo e carcare sempre soluzioni alternative.

Conclusioni

Ho aspettato molti anni prima di partecipare ad una gita alle grotte e sono consapevole di pro e contro. Gestire un blog, per me, significa anche fare da tester e documentare. A volte andare controcorrente.

Non potrei parlare e scrivere di qualcosa che non ho mai sperimentato, esprimere opinioni per sentito dire. Io devo vedere, testare sulla mia pelle e approcciarmi alle esperienze senza pregiudizi per poterle raccontare al meglio.

Pro: La bellezza del paesaggio, la compagnia dei miei familiari, la guida gioviale e preparata Francesco, la scoperta delle grotte e, in particolare, la magia della Grotta del Soffio. Raggiungerla è stato come svolgere un rituale iniziatico, superare la paura e attraversarla. Per poi ritrovarsi in uno spazio celestiale e sentirsi in pace.

Contro: i battelli con le orde di turisti, la puzza di gasolio quando sono arrivati. Un tizio in gommone che sfrecciava avanti e indietro nei mari come un bambino sulle giostre.

Cosa ne pensi e cosa fai per non inquinare l’ambiente? Raccontaci la tua esperienza tra i commenti.

Alla prossima puntata con drinkfromlife!

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Sara Chandana

Sara Chandana

Macara vagabonda, ama aggirarsi nelle medine arabe, nei templi indiani, nei borghi salentini o sperduti nel mondo a sentimento, collegata con la Terra e il Cuore.

14 Risposte

  1. Sara ha detto:

    Io cerco sempre più di star attenta sia in casa che fuori all’ambiente ma non sapevo tutte queste cose e sono davvero rimasta, le grotte comunque danno un’atmosfera magica, bellissima.

  2. Veronica ha detto:

    Ho fatto un’esperienza simile in Portogallo recentemente e posso dire che il pro di vivere questa esperienza mistica, tutt’uno con il mare e la natura, l’ho provata sulla mia pelle. Peró devo ammettere che é lodevole l’onestá di Francesco e il suo voler fare il possibile per non inquinare l’ambiente.

  3. Anna ha detto:

    Anche noi quest’estate siamo andati finalmente a vedere le grotte dell’Adriatico, gli scorsi anni avevamo fatto due gite sul versante ionico. L’Adriatico, con le sue coste altissime e frastagliate è la mia parte preferita da ammirare dal mare! Noi abbiamo scelto l’escursione al tramonto, dal lato adriatico tutto tranquillo, quando poi siamo andati lato Ionio, cioè dal lato giusto per vedere il tramonto, davanti alla grotta degli innamorati c’erano parecchie barche, concordo con te che perde un po’ la magia. La seconda uscita l’abbiamo fatta la mattina presto e ci siamo dedicati solo alle grotte dell’Adriatico, le ho adorate!

  4. Anche qui da noi, dove la costa offre scorci meravigliosi, ci sono fiorde di idioti con i gommoni, yacht e moto d’acqua che non fanno altro che sporcare, inquinare e tenere i loro stereo talmente alti che la
    Musica arriva sulla spiaggia. Quando andiamo in paddle ad agosto è una tortura. Invece ora, a settembre, il mare è solo delle persone che lo amano e lo sanno vivere. Come noi. Incontriamo solo altri paddle, canoe, persone addirittura a nuoto con solo la maschera e le pinne. Gente che sa qual’è il
    Modo migliore di vivere il mare. Ho avuto questa stessa sensazione tua nella grotta di benagil. Una tragedia! Addirittura c’erano talmente barche all’interno che non sono riuscita a vedere nulla lateralmente e ho foto solo del camino in alto!

  5. Simona ha detto:

    Sarebbe bello fare il tour completo quello che fa vedere entrambi i versanti per cogliere dal vivo la differenza tra i due. Non sapevo fosse così facile prenotare un battello e partire, sinceramente mi aspettavo qualcosa di più complicato. E la bellezza dei fondali poi è incredibile. Hai proprio ragione Sara, avere il mare a due passi è un lusso che non andrebbe mai sottovalutato soprattutto se si tratta di un mare bello quello del salento che affascina anche con le grotte!

  6. sara scagnoli ha detto:

    Qualche anno fa sono stata al mare n Salento ma non sapevo che c’erano tutte queste grotte dalle foto che ha messo e dalle descrizioni sembrano davvero molto belle e anche l’atmosfera sembra bella.

  7. Giovy Malfiori ha detto:

    Anni fa, visitai delle grotte marine arrivando a nuoto, accompagnata da mio fratello che ben conosceva la zona. Fu bellissimo proprio per il silenzio. Credo che, a volte, dovremmo fermarci e pensare ai veri effetti del turismo sul nostro mondo. Magari ogni tanto basta rinunciare a qualcosa.

  8. moira ha detto:

    Non sono mai stata in Salento e non avevo nemmeno idea esistessero delle grotte da esplorare. Ne terrò conto. Sono d’accordo con te per quanto riguarda preservare l’ambiente. E’ giusto esplorare il mondo, ma dobbiamo farlo in maniera più sostenibile!

  9. MARTINA BRESSAN ha detto:

    Hai fatto davvero una bellissima riflessione. Purtroppo certi modi di fare turismo, il turismo di massa, il turismo che nuoce a certe bellezze naturali, mi mette davvero tristezza. Mi è piaciuta la tua escursione con Francesco, come descrivi il suo amore per la sua terra, come gli brillavano gli occhi quando parlava del nonno. Dev’essere stata davvero una bellissima esperienza.

    • Sara Chandana ha detto:

      Grazie di cuore.
      Aggiungo che purtroppo, a volte, non si può sfuggire al turismo di massa. Per esempio quando ho visitato il Taj Mahal, ma anche lì si cerca il modo di svolgere l’esperienza in modo sostenibile prima di tutto per me stessa (andare all’alba evitando lunghe file ecc.) e di conseguenza per gli altri (abbigliamento e atteggiamenti rispettosi).

  10. Sara Alessandrini ha detto:

    Che meraviglia Sara! Io amo il mare e mi piacerebbe tantissimo svegliarmi e decidere dove andare a fare il bagno…! Non avevo mai sentito parlare delle Grotte del Salento. Spero di riuscire ad organizzare un viaggetto magari per la prossima primavera!

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