Quando andare in Marocco

 

Quando andare in Marocco, qual è il periodo ideale?

Un paese che negli ultimi anni è protagonista di un fortissimo boom turistico, che ha vissuto un momento molto forte durante la pandemia, quando a causa della chiusura dei confini tutto si è fermato, ma che sta finalmente ricominciando a vivere. Complici anche nuove rotte delle compagnie aeree, i confini tra i paesi si sono accorciati. Speriamo non solo geograficamente. 🙂

Il Marocco è un paese molto variegato non solo dal punto di vista culturale e artistico, ma anche paesaggistico, naturalistico. Questo non solo lo rende incredibilmente affascinante, ma determina la presenza di microclimi. Per cui nel giro di poche ore, spostandosi, si passa dal fresco della montagna, al caldo della città, al vento sferzante dell’oceano. Per scegliere il periodo ideale di viaggio, quindi, è importante regolarsi non solo in base alle proprie vacanze, ma considerando anche la zona che si desidera visitare, cosa si desidera fare. Diverso è il discorso di un viaggio più lungo, che attraversa luoghi e paesaggi profondamente diversi. Lì si mette preventivamente in conto tutto questo.

Clima

In generale, considerando quando andare in Marocco, è bene tenere presente che il clima è mite in inverno, escludendo le zone di montagna. Sia vicino l’Oceano Atlantico, che il Mar Mediterraneo il clima è temperato tutto l’anno. L’estate, soprattutto nelle città e nel deserto, sono molto calde, ma si tratta di un caldo secco, più sopportabile del caldo umido. Nell’Alto Atlante, ossia in montagna, gli inverni sono lunghi e freddi, con frequenti nevicate. Questo lato del Marocco è ancora poco conosciuto, ma esiste anche una località, Ifrane, chiamata La Svizzera Marocchina, che per la sua sola presenza rompe la visione europea di un territorio caldo, tutto uguale, dove c’è solo deserto.

Non possiamo ignorare che i cambiamenti climatici abbiano ripercussioni in tutto il mondo e si sentano tantissimo anche in Africa. Per cui nel deserto del Sahara, non c’è più una forte escursione termica tra giorno e notte. In estate, nel deserto, fa caldo, anche oltre i 40°. Molti abitanti, infatti, per sfuggire alla calura delle proprie abitazioni, amano dormire in terrazza. Nonostante il vento, a volte, dormendo fuori, possa essere abbastanza frustrante! Il discorso è diverso per i turisti.

I turisti ormai, amano così tanto questa destinazione, da sceglierla in ogni periodo dell’anno. Non si fermano neppure dinanzi al caldo di agosto che, in città come Marrakech, può arrivare anche a 50°. Si prendono, semplicemente, delle precauzioni come non uscire nelle ore più calde (solitamente chi organizza tours tiene tutto questo in considerazione) e spostare le visite nelle fasce orarie più fresche. Inoltre, molte strutture ricettive sono organizzate per fronteggiare il caldo. Tuttavia, meglio informarsi sempre prima e non dare nulla per scontato. Ci sono anche strutture prive di aria condizionata e ventilatori, con piccole finestre che non lasciano passare aria, ne so qualcosa. 🙂

Potendo decidere al meglio: autunno, inverno e primavera sono consigliati per un tour a nord e lungo le città imperiali, mentre autunno, inverno, inizio primavera per il sud ed il deserto. L’estate è più adatta per soggiornare vicino l’Oceano Altantico (per chi ama fare yoga, surf o semplicemente rilassarsi in zone marine come Agadir, Essaouira). Durante questo periodo il clima è fresco vicino all’Oceano, la notte si dorme con una coperta, spesso e volentieri. L’estate potrebbe essere anche una buona stagione per chi ama fare trekking in montagna.

Da considerare Alta e Bassa Stagione

Nella scelta della stagione è anche bene tenere presente, per quanto riguarda i costi, alta e bassa stagione. Solitamente i periodi che coincidono con le festività o ferie italiane/europee come agosto, periodo di Natale e Capodanno, Pasqua sono considerati alta stagione. Perché i turisti dall’Europa (soprattutto Francia, Italia e Spagna) ne approfittano per visitare il paese. Considerando, inoltre, i turisti provenienti da tutto il mondo.

Quando andare in Marocco: periodi consigliati

Più che sconsigliato, il Ramadan, che è un mese sacro mobile, è un periodo molto delicato per visitare il Marocco. Molti uffici pubblici e strutture osservano orari differenti ed è sconsigliabile mangiare pubblicamente, per rispetto alle persone che seguono il digiuno. Il Ramadan è talmente sentito e rispettato che molti non praticanti, o appartenenti a religioni diverse dall’Islam, o atei, decidono di digiunare per sperimentare un forte contatto con se stessi, con Dio, con una spiritualità che, oltre gli stereotipi, le forme e gli schemi, è universale. Dunque, se decidete di visitare il Marocco durante il Ramadan, tenete conto di tutto questo. Cambiando punto di vista potrebbe essere un’esperienza molto interessante e toccante.

Abbigliamento consigliato in Marocco

In previsione di un tour è preferibile considerare di vestirsi a cipolla, valutando i microclimi ed i conseguenti cambi di temperatura. Quindi portare sempre una giacca pesante d’inverno, mentre un maglioncino o una giacca a vento, o di jeans, l’estate se si soggiorna sull’Oceano. Abiti chiari e freschi, di cotone, in previsione di visite nelle città ed esperienze nel deserto d’estate. In Marocco potete vestire come preferite. Trattandosi di un paese a maggioranza musulmano, soprattutto fuori dalle città ravvivate da un’atmosfera cosmopolita, cercate di rispettare diversi codici di abbigliamento. Nei villaggi la persone sono molto più pudiche, perché meno esposte al turismo di massa, più legate alle tradizioni.

Conclusioni

Questa è una guida generica, se poi deciderete di partire con Sahara View Tours vi forniremo, alla conferma, una guida più dettagliata e personalizzata in pdf prima della partenza. Potrebbe anche interessarti Come vestirsi in Marocco, i consigli della gente del posto a chi viaggia

Alla prossima puntata!

Sara

Anima vagabonda, amo aggirarmi nelle medine arabe, nei templi indiani, nei borghi salentini o deserti sperduti nel mondo a sentimento, collegata con la Terra e il Cuore. Mi trovi anche sul progetto Sahara View Tours.

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