Il lavoro invisibile nei tour privati in Marocco
Il lavoro invisibile nei tour privati in Marocco: relazioni, fiducia, impegno, determinazione e anni di esperienza
Ti spiego perché i contatti locali non sono semplici consigli da condividere in un viaggio in Marocco.
Nel corso degli anni, da viaggiatrice appassionata, mi sono ritrovata a collaborare alla creazione di tour privati in Marocco. Viaggiando in questa terra da oltre sette anni, ho capito una cosa: dietro un viaggio ben riuscito c’è molto più di un itinerario. Ci sono relazioni, fiducia, conoscenza del territorio e della sua società e un lavoro silenzioso e umile che spesso non si vede.

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Quando le richieste superano i confini sani
Ogni tanto mi capita questo: pur sapendo che mi occupo della creazione di tour in Marocco come Travel Designer certificata, qualcuno mi scrive, spesso a bruciapelo, chiedendo contatti di riad, famiglie ospitanti, guide locali o ristoranti. Possono essere sconosciuti o conoscenti (gli amici non si permetterebbero mai, eppure potrebbero), magari mentre stanno viaggiando con un’altra agenzia o organizzando un tour per lavoro (questo è veramente poco elegante e professionale).
Talvolta, questi soggetti mi scavalcano, tampinando i miei collaboratori e amici intimi sui social e WhatsApp, nella speranza di ottenere contatti. In entrambi i casi non credo che questo sia un modo etico e garbato di lavorare. Amici e collaboratori me lo riferiscono sempre, consapevoli che alla base della creazione degli itinerari ci sono collaborazione, fiducia e sincera amicizia. In alcuni casi mi chiedono di gestire direttamente il loro profilo e così me ne accorgo in prima persona. Il lavoro di squadra è anche questo.
Per me tutto accade naturalmente, seguendo passione e impegno. Curo le relazioni per il piacere dell’incontro con l’altro: poi può accadere che qualcuno mi noti per un incarico, perché apprezza il mio modo di essere e le mie competenze. Non mi è mai piaciuto forzare nulla, inseguire, competere o sgomitare. Preferisco stare al mio posto e curare dignitosamente il mio orticello, rispettando gli altri. Nello stesso tempo faccio parte di una rete che collabora naturalmente, dove tutto è basato sulla stima, e sulle relazioni autentiche. Si cresce insieme senza giochi di potere e sentimenti di superiorità.
Credo nell’integrità, sono molto grata alla meditazione, che pratico dal 2007 e alla spiritualità che ho incontrato proprio in Marocco: mi aiutano a scegliere la via del rispetto e della correttezza ad ogni passo.
Condivisione e rischi
A volte vengono richiesti due o tre preventivi di tour privati in Marocco, pur sapendo dall’inizio che non prenoteranno con noi. Questo ci costa tempo, sforzo e lavoro gratuito. Mi è anche capitato di essere contattata da chi, cercando di creare un legame, sperava di essere ospitato gratuitamente dai miei amici locals (nemmeno fossimo a Pechino Express 🙂 ). Avere un blog e condividere sui social può essere un’arma a doppio taglio: ci sono persone genuine che leggono e apprezzano i contenuti creati, ovviamente c’è chi passa avanti, ma ci sono altri che cercano informazioni per usarle a proprio vantaggio e inserirsi nella vita altrui in modo poco onesto. Questo è molto diverso da chi vuole instaurare una conoscenza sincera.
Quando metti il tuo progetto in vetrina ti esponi. Alcuni dei miei articoli e contenuti sono stati copiati o rielaborati da altri content creator. In alcune occasioni utilizzati come esempio negativo. Tutto questo dice molto del mittente, non di me. Tante volte ho scelto di tacere, altre volte ho dovuto affrontare situazioni delicate. Il settore del turismo è complesso e non è tutto oro quel che luccica. Per questo seguo pochissimi content creator e travel writer italiani: non voglio essere influenzata e preferisco instaurare collaborazioni solo con chi conosco di persona. Questo crea una rete di fiducia autentica, lontana dai giochi di potere e dal prendere senza dare.
Spero che questa mia condivisione ispiri chi si trova in situazioni simili, anche in altri ambiti, e lo aiuti a non scoraggiarsi. Non vanno prese sul personale. Sono solo prove che ci insegnano a scegliere come non vogliamo essere, a perseguire la qualità del lavoro, delle relazioni, dei gesti.
Dietro ogni contatto ci sono persone
Anche quando non diciamo nulla (spesso è meglio passare oltre e concentrare le energie in qualcosa di costruttivo) determinate dinamiche si comprendono, e mostrano quanto siano preziosi i legami generati da spontaneità, cura e fiducia nel tempo. Dietro quei contatti c’è un processo lungo anni, tessuto da relazioni costruite con cura e fiducia reciproca. Questo processo include sudore, momenti di scoraggiamento, investimento di energie, tempo, denaro.
Le strutture con cui collaboriamo, gestite da locali, spesso e volentieri si complimentano per la qualità e la gentilezza dei nostri viaggiatori. Questo è un fiore all’occhiello. Promuovendo un turismo responsabile e rispettoso arrivano, infatti, persone molto simili a noi: chi sceglie di non salire sul dromedario, chi rispetta i lavoratori e li supporta, chi è vegetariano, chi viaggia con sensibilità e curiosità, senza pregiudizi. Il rapporto si rafforza perché ci prendiamo cura di preparare chi si affida a noi prima del viaggio (per esempio invitiamo a rispettare un dress code appropriato, a fare foto etiche – chiedendo il permesso alle persone ed evitando foto sexy davanti ai luoghi sacri – a rispettare i lavoratori e a contrattare in modo corretto e cosapevole). Seguiamo i viaggiatori durante l’avventura on the road in Maghreb, a volte anche dopo il rientro. Quando hai dei valori alti e ti mantieni fedele a essi, ti comporti con integrità: diventi una calamita per tutto ciò che ti è affine e ti arricchisce come essere umano.

Un tour in Marocco guidato da esperti è un ottimo investimento 🙂
Questione di scelte… e qualità
Per questo non posso e non voglio condividere la mia lista contatti con chiunque. Non posso inviare professionisti competitivi e poco etici nelle strutture con cui collaboro, né affidare loro guide e autisti fidati. Allo stesso modo, non posso lasciare viaggiare persone inconsapevoli o poco rispettose con chi lavora sul campo, rischiando che vengano trattati male o messi in situazioni spiacevoli. La fiducia, la cura e la responsabilità che si costruiscono nel tempo sono troppo preziose per essere messe a rischio, e per me rappresentano la base di ogni esperienza autentica e rispettosa.
Talvolta coordino piccoli gruppi in questo territorio, non come chi lo scopre per la prima volta con un gruppo organizzato che accompagna, ma come chi lo frequenta da anni, lo conosce nei suoi lati di luce e ombra e lo ama attraverso una lunga esperienza diretta.
Leggi: Scrivere di viaggi come raccontare un luogo con il cuore
Consigli pratici e condivisione
Qui sul blog, e sui social, condivido volentieri tantissimi consigli. Questo è uno spazio aperto e sono molto felice quando mi scrivete. Spesso e volentieri, anche nei gruppi dedicati, amo condividere dritte con i provetti viaggiatori in Marocco. I contatti professionali, però, appartengono a un’altra sfera. Allo stesso tempo i miei amici non sono elementi da sfruttare per i propri comodi. Ho riflettuto ed è come entrare dal parrucchiere, fare lo stesso mestiere e chiedere una tinta o un taglio gratis “perché tanto ce l’hai”.
Credo moltissimo nel rispetto della vita e del lavoro altrui, anche quando non è qualcosa di materiale. Competenze, relazioni ed esperienza hanno un valore.

Credit Unseen Studio, Unsplash
Conclusioni
Le relazioni si costruiscono con fiducia, non si possono rubare. Ed è proprio quella fiducia che cerco di proteggere, per salvaguardare la rete di collaborazioni e i viaggiatori che si affidano a me.
Se vuoi scoprire il Marocco attraverso esperienze autentiche e rispettose del territorio, disegno tour creati per chi ama viaggiare con consapevolezza e tessere relazioni spontanee e sincere.
Puoi scrivermi a hello@drinkfromlife.it
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Sara







