Mettā: la gentilezza amorevole

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    Mettā. Credit Randalyn Hill, Unsplash
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Mettā è la via della gentilezza amorevole, dell’amichevolezza. In antica lingua pali ha proprio questo significato.

Nel Buddhismo Theravāda, la scuola di buddhismo più antica e vicina agli insegnamenti di Buddha, Siddharta Gautama, la mettā è molto importante. Essa rappresenta una tappa importante nel percorso di risveglio interiore.

Non entro nelle competenze di chi è esperto in Buddhismo, attraverso questo post voglio solo offrirti solo una via veloce, pratica ed afficace per praticare la gentilezza amorevole.

Quando ho iniziato il percorso di meditazione mi è stata insegnata come formula da pronunciare verso me stessa, gli altri o una situazione ed è così che voglio condividerla.

L’importanze delle parole è fondamentale, come saperle scegliere con cura. Le parole hanno una loro vibrazione ed un effetto preciso. Lo sappiamo benissimo quando ci arrabbiamo con qualcuno e vogliamo ferirlo.

Tutti ne siamo passati, tutti siamo stati più volte in preda al demone della rabbia. Nello stesso modo ci addolciamo, ed apriamo, quando qualcuno ci dice, dal cuore, belle parole.

Le formule magiche creano vibrazioni specifiche, nel bene o nel male. La Mettā che sto per condividere con te può essere intesa come una formula buona e leggendola, successivamente, capirai il perché.

A volte ci sentiamo scarichi ed avremmo bisogno di fiducia o protezione o amore oppure tutto questo insieme. Altre vorremmo aiutare qualcuno che amiamo, ma ci sentiamo impotenti. O ancora abbiamo voglia di sanare una situazione, ma non sappiamo proprio da dove iniziare.

In ciascuno di questi casi elencati sopra, possiamo iniziare con la meditazione Mettā .

Mettā: una benedizione

Una benedizione tale è universale e non serve essere buddisti per pronunciarla. A me è stata insegnata in questo modo, secondo l’occasione posso rivolgerla a me stessa, alla persona che visualizzo o, addirittura, alla situazione.

Inizia! Credit Danielle Maciness, Unsplash

Che tu possa avere buona salute

sicurezza interna ed esterna,

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Chi non vorrebbe ricevere un augurio simile?

Dunque puoi copiarlo su un foglietto da mettere in borsa, o nel portafoglio. Sugli appunti del tuo smartphone o ricordarla a memoria.

Puoi, inoltre, dedicare la Mettā ad una persona con la quale hai litigato, qualcuno che non sopporti, uno sconosciuto in autobus. A volte le persone, ignare, si girano ed in quegli istanti sembra di assistere ad un miracolo: il miracolo del nostro cuore, un grande alchimista.

Questa è la Mettā che conosco io, in giro ce ne sono varie versioni.

Poi osserva come ti senti prima, durante o dopo questa pratica breve ma efficace. In situazioni critiche ricorda di praticarla spesso! Fammi sapere. 🙂

Conosci la Mettā?

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Alla prossima puntata con drinkfromlife!

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Sara Chandana

Sara Chandana

Macara vagabonda, ama aggirarsi nelle medine arabe, nei templi indiani, nei borghi salentini o sperduti nel mondo a sentimento, collegata con la Terra e il Cuore.

Una risposta

  1. Cristina Giordano ha detto:

    Ciao non conoscevo la Metta, ma mi piace la filosofia, ho copiato quella frase sul mio smartphone sperando in bene

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