Equipaggiamento per l’India – cosa portare in India

Tra solo sei giorni si parte, destinazione ASIA. È tempo di pensare all’equipaggiamento per l’India.

Attendo questo momento da due anni, da quando sono tornata dal mio primo viaggio in questa terra magica e cruda al tempo stesso.

Dedico questo tempo alla preparazione, interiore e del bagaglio. Mi preparo dentro meditando, tessendo mandala– un meditazione anche questa- e, lo ammetto, anche con qualche pianto improvviso e liberatorio. L’adrenalina sale. Preparo il necessario da inserire nel bagaglio, uno zaino nuovo di zecca da 50 litri più 2, facendo la cernita di vestiti e oggetti. Meglio partire con oggetti essenziali ma lo zaino mezzo vuoto, in modo da riportarlo pieno al ritorno. Acquisterò in India tutto il resto che mi serve, come i vestiti.

Ecco il mio equipaggiamento per il viaggio in INDIA 🙂

 

  1. Sacco lenzuolo, indispensabile per dormire al pulito e ovunque, compresi treni e bus notturni
  2. Sacco a pelo, necessario per proteggermi di notte al Nord
  3. Tea tree oil, per allontanare insetti spiacevoli e pidocchi e non preoccuparmi se abbraccio i bambini di strada… ho tanta voglia di coccolarli
  4. Olio essenziale di lavanda lenitivo
  5. Pantaloni comodi e maglioni senza esagerare con le quantità
  6. Biancheria intima
  7. Costume da bagno, infradito e un paio di vestiti estivi per GOA – il resto lo acquisterò lì-
  8. Ciabattine per la doccia e accappatoio in microfibra, asciugamani
  9. Sandali chiusi sul davanti
  10. Campioncini di shampoo ecc. per i primi giorni nel beauty- case, tra le varie cose
  11. Spirulina (sono vegetariana)
  12. Documenti, biglietti e fotocopie
  13. Macchinetta fotografica da combattimento, che posso portare ovunque senza problemi/o smartphone
  14. Taccuino e penna nera per annotare impressioni sognanti
  15. Amuchina per lavare mani sporche di Vita
  16. Corda e mollette per il bucato, l’ultima volta si è rivelata un’idea fantastica per lavare i panni nei luoghi più improbabili
  17. 2 Teli multiuso, possono servire per appoggiarsi ovunque e per stendersi in spiaggia e uno dei due per coprirsi il capo o tapparsi il naso…
  18. Lonely planet, ottima per sapere dove mangiare senza rischiare problemini intestinali
  19. Un buon libro da scambiare poi con altri viaggiatori
  20. Il mio set per tessere mandala e lavorare ovunque tra i colori
  21. Materiale per il progetto di volontariato al quale prendo parte
  22. Una sana dose di entusiasmo e spirito di adattamento
  23. Tanta gratitudine e amore
  24. Piccola torcia
  25. Medicine (meglio averle e non utilizzarle… ma che fare in caso di emergenza?)
  26. Mappa dell’India
  27. Fermenti lattici
  28. Bicchiere e posate

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Spero di non aver dimenticato nulla… sicuramente i mandala verranno con me 😉

Qui i mandala erano a BUDAPEST

Qui i mandala erano a BUDAPEST

 

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14 Risposte

  1. Nadia ha detto:

    Che bello ^.^ buon viaggio e buona nuova avventura amica mia!

  2. Chandana ha detto:

    Grazie Amica! Ovviamente ci vediamo per salutarci, baci e grazie del tuo commento!

  3. emanuela ha detto:

    sai che il mio pensiero ti seguirà in ogni secondo, in ogni ora, ad ogni chilometro.
    Portati anche tutto l’amore di tutti noi che ti seguiamo.Portati la nostra vicinanza continua.Portati anche i nostri occhi.
    Ti abbraccio . Sarò lì con te, appollaiata, come dico io, sulla tua spalla….Emanuela

  4. Francesca ha detto:

    Buon viaggio meravigliosa creatura.
    Quel pianto liberatorio è il pianto di una felicità talmente grande da risultare alle volte insopportabile. Il cambiamento, quando è vero cambiamento, spaventa e alle volte fa vacillare. La nostra sicurezza, quello in cui avevamo creduto, i nostri punti fermi… tutto si frantuma per ricomporsi di nuovo, ma è un processo che a volte ti fa sentire sull’orlo di un abisso o talmente in alto nel cielo che si ha paura di cadere.
    Quando avrai ricostruito sotto i tuoi piedi il TUO pavimento, composto con i tasselli della tua vera vita e non avrai più lacrime e paura ti renderai conto di essere felice, autenticamente felice.
    Un abbraccio grande grande
    Francesca

  5. francesca ha detto:

    Cavoli, ero convinta di avere lasciato un commento ma non appare. Evidentemente qualcosa non ha funzionato.
    Be, che dire… Buon viaggio e vivi questo magico momento con tutta la tua meravigliosa e luminosa anima. Probabilmente questo viaggio sarà ancora più emozionante del precedente perchè lo affronterai con un animo diverso, con la mente più aperta e con la spinta dell’amore puro. Arrenditi all’India come ti sei arresa a quello che ti sta capitando e vedrai che non ti tradirà.
    Ti abbraccio
    Francesca

  6. klara74 ha detto:

    Bentornata in India, che ti accolga con un abbraccio.
    Clara (sempre in India)

  7. Fra ha detto:

    Ciao Sara! Il tuo blog è interessantissimo e molto utile per chi ha voglia di viaggiare! Io partirò per l’India a metà ottobre e starò fino a dicembre. Arriverò a Delhi e mi piacerebbe andare a Rishikesh e fare qualche bella camminata in natura nei dintorni, andare in Rajasthan sperando di trovare connessioni musicali e poi stare un po’ a Varanasi. Il mio sarà soprattutto un viaggio di scoperta musicale oltre che di scoperta del paese, della cultura e della natura. Secondo te sarà necessario portarsi il sacco a pelo o basta il sacco lenzuolo? E nel caso un sacco a pelo per quali temperature? Altro dubbio amletico meglio partire col trolley o con uno zainone? Io avrò anche con me la mia fidata ma pesante fisarmonica in spalla (sono musicista) per quello mi chiedevo anche se fosse meglio viaggiare con lo zaino o meno. Il budget per il viaggio è molto low cost quindi penso prenderò treni e bus perlopiù. Forse prenoterò solo la prima notte a Delhi e poi si vedrà. Altro domandone secondo te è necessaria un’assicurazione da viaggio o è una cosa da paranoici? Scusa ti ho subissato di domande!

    • Sara ha detto:

      Ciao! Hai fatto benissimo a chiedere. Iniziamo dal bagaglio: in previsione di tanti spostamenti on the road consiglio sempre lo zaino anche perché le strade indiane sono luride e scassate per trascinare il trolley ma nel tuo caso devi davvero valutare bene. Il mio ex portava zaino e chitarra, non è la stessa cosa della fisarmonica ma lo dico giusto per darti un’idea.
      Complimenti per il bellissimo itinerario, posso dirti di averlo già fatto. 🙂
      Per le connessioni musicali Varanasi e il Rajasthan sono preziose. A Varanasi ho preso alcune lezioni di tabla, e il mio ex di sitar, ma con il senno di poi, tramite un’amica musicista che studiava sitar da anni, abbiamo scoperto che la nostra scuola era molto vicina ad essere una trappola per turisti. Quindi fai rete con altri viaggiatori musicisti e fatti consigliare da loro. Ci sono viaggiatori che si fermano anche anni per studiare musica. 🙂
      Se vai a Jaisalmer sappi che al laghetto ci sono diversi musicisti che tengono lezioni, almeno quando andai io era così.
      Qualcuno invita anche a casa sua, nello slum, per partecipare ad una cena musicale ad offerta. Si tratta di una bellissima esperienza. Ovviamente non andarci da sola. Io ci sono andata con il mio ex ed amici, dopo che loro prendevano lezioni dallo stesso musicista da giorni 🙂 Rishikesh, che dire: ne sono innamorata, è tranquilla, immersa nella natura, si mangia bene, si possono svolgere diverse attività: dallo yoga al rafting, alla meditazione ecc.
      Io di solito prenoto solo le prime due notti e poi mi sposto, ho sentito parlare molto bene dell’ashram di Aurobindo a Delhi. Magari puoi fare domanda per dormire lì! Per quanto riguarda l’assicurazione: in 4 viaggi in India non l’ho mai fatta. Ho amici che non l’hanno mai fatta in 40 anni. Ma questa è reponsabilità mia/nostra, di solito agli altri dico di non essere incoscienti come me e di farla! Considera che io ho anche tanti amici in India e rischio un po’ con la rete sotto. 😉 Per qualsiasi cosa sono qui 🙂

      • Fra ha detto:

        Ciao Sara! Grazie per la risposta, pensa che la vedo solo oggi perché mi era sfuggita…la partenza si avvicina e siamo elettrizzate. Alla fine forse non andremo in Rajasthan ma staremo tra Rishikesh e Varanasi, forse fermarsi più a lungo nei posti può darci più occasioni di conoscere il luogo e le persone invece che cercare di vedere mille luoghi in poco tempo. Ma lasciamo aperte le possibilità…vedremo strada facendo…forse alla fine l’assicurazione la faremo perché stiamo progettando un trekking a 4000 m, meglio non rischiare! Grazie mille per i tuoi consigli e chissà che non ci si incontri per le strade del mondo!

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