Atlas Studios استوديوهات أطلس in Marocco: un tuffo nel mondo del cinema

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Gli Atlas Studios استوديوهات أطلس in Marocco sono degli immensi studi cinematografici che si trovano a soli 5 chilometri da Ouarzazate. Ho avuto il piacere di visitarli durante il mio ultimo viaggio in Marocco.

Ho deciso di fare base a Marrakech per 12 giorni, per godermi un viaggio lento e consapevole, e da lì spostarmi per fare dei giri. Ho raggiunto Ouarzazate con un tour organizzato (ogni tanto mi piace fare delle eccezioni al mio stile di viaggiare) prenotato comodamente tramite app.

Gli studios erano una tappa di questo tour che vi racconterò per intero prossimamente. Prima di continuare avviso che le informazioni pratiche sono in fondo al post, se invece hai voglia di leggere la mia esperienza singolare continua pure.

Ho sempre amato fin da bambina il mondo del cinema, mia mamma ne era appassionata ed ha trasmesso questo amore a me ed i miei fratelli.

Siamo arrivati agli studios a bordo del furgoncino futuristico dell’agenzia (tutto automatico, luci a led blu, prese usb) eravamo 12 persone, chi in coppia oppure in famiglia. Io felicemente sola. Mi ha subito colpito il paesaggio quasi extraterrestre: non è un caso se nei dintorni siano state anche girate scene di Star Wars – Guerre Stellari.

La nostra guida ci ha fatto vedere due complessi di Studi Cinematografici, quasi uno di fronte all’altro. Il complesso, che allora vedevamo alla nostra sinistra, non è visitabile e viene utilizzato esclusivamente per girare film che riguardano la Palestina.

Quelli, allora, alla nostra destra sono stati esplorati abbondantemente dalla sottoscritta. Gigantesche statue egiziane danno il benvenuto e, una volta varcato il portale degli Atlas Studios, mi sono persa letteralmente in altri mondi.

In pochi istanti mi sono ritrovata sul set di Kundun di Martin Scorsese. Si tratta di un film, tratto dal libro autobiografico del Dalai Lama, La libertà nell’esilio. Impossibile trasmettere l’emozione provata, la serbo per il mio giardino segreto.

Uscita dal portale di Kundun mi hanno accolta enormi capannoni, di cui uno di Prison Break, celebre serie d’azione made in Usa. Il sole era cocente da rendermi difficile inquadrare i soggetti nella camera del mio smartphone.

Anche se sono andata in gruppo mi sono staccata subito dagli altri, senza deciderlo. Mi sono semplicemente ritrovata a vagare per gli Atlas Studios e perdermi nei mondi rappresentati. Avevo la sensazione di essere completamente sola e, in perfetta solitudine, mi sono infilata in svariati set, alcuni rappresentavano interi villaggi.

È stato come camminare in città fantasma in cui percepivo presenze che non vedevo. Sono rimasta molto colpita dalle ambientazioni egiziane, quasi quasi era come se le statue mi parlassero di tempi antichi e futuri connessi.

Nefertiti

Negli Atlas Studio ho amato anche ammirare i graffiti sui muri come l’immensa Nefertiti, Regina Egizia. Potremmo considerarla una femminista d’altri tempi perchè non rimase in un ruola ombra accanto al marito, il faraone Alhenaton. Piuttosto regnarono fianco a fianco e non a caso sono considerati incarnazione del principio femminile, lunare, e maschile, solare.

Riflesso delle nostre energie interiori che in comunione ed equilibrio ci permettono di esprimerci al massimo del nostro splendore.

Perdersi negli Atlas Studios

Proprio mentre ero immersa nell’ambientazione di un film ambientato in Egitto, di prossima produzione, mi è venuto un flash. La guida ci aveva dato appuntamento alle 13.30 fuori dagli studi.

Uno sguardo al cellulare ed era andato in tilt. Ho iniziato a correre verso una coppia di visitatori in lontananza per chiedere l’ora.

Scusate che ore sono? Sono le 13.30

Ho lasciato gli Studios correndo e salutando al volo tutto quello che vedevo al mio passaggio. Quando sono uscita il gruppo mi stava aspettando. Tutto bene? Mi ha chiesto gentilmente Ahmed. Ho risposto di sì, ma non ero molto convinta.

Una volta seduta al mio posto sul nostro pullman ho provato a riaccendere il telefono che segnava data 1 gennaio 1970, la stessa di un noto bug Apple, nonostante il mio telefono fosse di un’altra marca. Tutte le mie foto erano sparite!

Leggenda metropolitana o no?

Gironzolare da sola negli Studios è stata un’esperienza alquanto interessante. Mi sono ritrovata a vagare sotto il sole oppure entrare in altri mondi, creati per il cinema in una zona molto particolare.

La gente del posto afferma che in quest’area ci siano Jinn, simili a quei folletti che in Salento chiamiamo Sciacuddri. I Jinn sono citati spesso nel Corano come entità soprannaturali, a metà tra mondo terreno e mondo angelico. Avete presente il Genio della Lampada di Aladino? Eccone uno.

Tuttavia nel Corano, libro sacro per i musulmani, sono esseri ammalianti da cui è meglio stare alla larga. Possono presentarsi anche sotto sembianze amichevoli ed affabili, insegnandoci a non guardare alle apparenze. 

Che sia stato un Jinn a mandare in tilt il mio smartphone? 🙂

Chissà. So soltanto che, dopo qualche giorno, ho ritrovato le foto.

Atlas Studios a Ouarzazate: informazioni pratiche

Puoi visitare gli Atlas Studios tutti i giorni prenotando comodamente da casa, o dal tuo smartphone, con Get Your Guide. La guida ti preleverà direttamente dal tuo hotel o riad a Marrakech e potrai scegliere se ricevere le informazioni in inglese o francese.

Il costo del biglietto per gli Atlas Studios è di 70 dirhams al momento del post, circa 7 euro. Non aspettarti i lustrini di Hollywood, ma un viaggio alternativo nel mondo del cinema.

Hai mai visitato degli studi cinematografici? Dove?

Alla prossima puntata con drinkfromlife!

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Sara Chandana

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Sara Chandana

Macara vagabonda, ama aggirarsi nelle medine arabe, nei templi indiani, nei borghi salentini o sperduti nel mondo a sentimento, collegata con la Terra e il Cuore.

23 Risposte

  1. Ma che meraviglia! Visitare questi studi cinematografici sicuramente è un’avventura incredibile. Personalmente non mi è mai capitato. Se dovessi andare a Marrakech o Riad, da appassionata di cinema, sicuramente visiterei questi studi.
    Maria Domenica

  2. Katrin Poe Mg ha detto:

    Questa si che è una sorpresa e io che pensavo che esistessero solo a Hollywood, deve essere stato davvero interessante, bellissimo articolo.

  3. Fra ha detto:

    Wow non lo sapevo proprio di questa presenza di studi cinematografici

  4. M.Claudia ha detto:

    Visitare questi studi cinematografici deve essere un magnifica esperienza, ti ringrazio di averla condivisa con tutti noi, mi é piaciuta molto leggerlo.

  5. Tessy ha detto:

    Dev’essere stato bellissimo, piacerebbe molto anche a me. Prima o poi ci vado anche io

  6. Che belli! Non sapevo che anche in Marocco amassero così tanto il cinema, chissà che emozione!

  7. Ciao Sara, anche noi siamo stati agli Atlas Studios l’estate scorsa durante il nostro tour del Marocco! Noi ci siamo arrivati in auto, dato che giravamo con una macchina a noleggio e abbiamo fatto una notte a Ouarzazate.
    La cosa che più mi ha stupito è stato scoprire che qui sono stati girati film molto famosi del calibro di Ben Hur e Il Gladiatore, ma quasi tutti pensano che siano produzioni di Hollywood 🙂

    • Sara Chandana ha detto:

      Sai che anch’io sto pensando di noleggiare una macchina la prossima volta in Marocco? Decisamente avete fatto bene a fermarvi una notte a Ouarzazate. Vero, non molti sanno che scene di film così famosi sono state girate qui.

  8. Manuela Iannacci ha detto:

    Ma non credevo che in Marocco ci fossero degli studios cinematografici e sembrano anche molto interessanti per gli appassionati.

    • Sara Chandana ha detto:

      A me sarebbe piaciuto avere più tempo a disposizione per girarli, era davvero enormi. Sono poco conosciuti in Italia per er chi è appassionato vale la pena anche se alcuni tratti possono sembrare fatiscenti.

  9. Valentina ha detto:

    Non penso che a togliere le foto sia stato un folletto visto che sono ricomparse. A me sono sparite nel telefono foto religiose ma sarebbe lungo da spiegare. Se ti piacciono tanto gli Studios vai a Hollywood. Ci sono stata 2 anni fa. Molto bello, vale la pena. A parte che in città puoi entrare nell’hotel di Pretty Woman, (la suite non c’è in hotel, è stata costruita negli studios) e negli studios trovi quasi tutti i set. Tutto rigorosamente rimasto come nel film. E non hai grossi problemi di orario, hai tutta la giornata. Certo, è più lontano, però fai una vacanza diversa.

    • Sara Chandana ha detto:

      Secondo la tradizione i folletti si divertono anche a far tornare le cose, come gli sciacuddri in Salento. 🙂
      Per il momento non ho in programma un viaggio negli Stati Uniti, ma ti ringrazio per le dritte.

  10. Sara Bontempi ha detto:

    MI piacerebbe proprio visitare gli atlas studios, spero di riuscire ad andare presto in Marocco, volevamo fare qualche giorno a Marrakesh!

  11. Fabiana ha detto:

    Sono stata a Ouarzazate, ma non agli Atlas Studios! Ho ripiegato sul Museo del Cinema ma mi ha deluso..polveroso e in stato di semi abbandono.

  12. Krizia ha detto:

    Io ho visto quelli della Warner Bros e altri secondari a Los Angeles. Ogni studio ha qualcosa di magico, che in qualche modo di manda in tilt, secondo me. E ti trasmette tante emozioni.

  13. Veronica ha detto:

    Bellissima la tua esperienza nel perdersi con la mente in posti lontani grazie a dei graffiti o set cinematografici. Immagino l’attimo di panico quando avevi perso le foto del telefono; una vera fortuna essere riuscita a ritrovarle.
    Io a parte gli studi di Harry Potter a Londra non ne ho visti altri.

  14. Cristina Giordano ha detto:

    Magari non si crede ai jinn ma poi lo smartphone si è inceppato. Che bellissima esperienza girovagare per gli studios dove hanno girato film storici

    • Sara Chandana ha detto:

      È stato davvero stranissimo anche per via delle sensazioni che stavo provando. Poi lascio sempre il dubbio, l’unica cosa certa è, appunto, il telefono. 🙂
      Sì, è stata davvero una bellissima gita.

  15. Anna ha detto:

    Ho letto con molto interesse il tuo articolo…. non sapevo che in Marocco ci fosse uno studio cinematografico… bello! Tra l’altro seguivo Prison Break…. 😀

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