Viaggiare in India con i bambini: si può?

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    Viaggiare in India con i bambini: si può?
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Sara Chandana

Una zingarella vegetariana a spasso per il mondo

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15 Risposte

  1. Sofia ha detto:

    Mi piace l’idea che l’India sia meglio di un parco giochi e di uno zoo. Viaggiare è anche adattamento e i bambini sono quelli che si fanno meno problemi e si adattano meglio di tutti noi 🙂

  2. Raffaella ha detto:

    Che bella questa tua riflessione! Nonostante tu non abbia figli, si percepisce la sensibilità e l’attenzione che ci hai messo nello scrivere questo articolo. Quello che dici è verissimo, a volte siamo noi genitori (anche se io non lo sono ancora) a farci tanti problemi, mentre i bambini si adattano con una facilità disarmante. Anch’io quando viaggio amo osservare e confrontarmi con chi viaggia con figli al seguito perché trovo che ci sia davvero tanto da imparare.

  3. Dani ha detto:

    E’ vero che i bambini si adattano molto meglio dei genitori alle situazioni. Ho un figlio di 9 anni che viaggia per il mondo con noi fin da piccolissimo e non ha mai avuto problemi. Non sono mai stata in India, un po’ mi incuriosisce e un po’ mi spaventa, lo ammetto… ma credo che non avrei problemi ad andarci con lui, soprattutto in alcune zone dove i servizi sono maggiori.

    • Stefania ha detto:

      Anche io come Dani ho un figlio viaggiatore ma l’India è una terra che mi affascina ma ancora non mi ispira.
      Quello che conta è comunque la serenità con cui i genitori affrontano il viaggio: se lo sono loro, anche il bambino lo sarà.

  4. Simona ha detto:

    Io non ho figli ancora ma la tua riflessione è bellissima. Credo che viaggiare con i propri figli si può, basta solo un po’ di organizzazione in più. A volte noi ci facciamo tanti problemi quando invece per i bambini viene tutto più facile. Il loro senso della scoperta aumenta sempre più quando viaggiano, proprio come accade ai grandi. Non vedo perché proprio un pese meraviglioso come l’india non possa essere meta di viaggio con i bimbi. Credo che possa fargli solo del bene!

  5. anna ha detto:

    Anche io non ho figli ma ogni tanto, quando viaggio, guardo le famiglie con bambini piccoli e mi chiedo se io avessi figli, li avrei portati con me? Logicamente la risposta è si, ma ho osservato anche che in giro per il mondo io vedo più famiglie del nord europa o spagnole, che italiane. Nel senso, che è molto nel dna italiano aver paura che il figlio si ammali, prenda qualcosa o non si trovi bene. Invece è proprio con i bambini che anche noi possiamo guardare il paese in modo diverso, attraverso i loro occhi curiosi. Quindi, si, si può e si deve viaggiare con i bambini.

    • Sara Chandana ha detto:

      Ottima osservazione, ho notato la stessa cosa. Anche per questo ho scritto il post e mi piace sostenere chi viaggia, responsabilmente, con i propri figli. Trovo sia giunto il tempo di superare questa immagine di Mamme Chiocce italiane, non me ne vogliano, i tempi sono maturi.

  6. Cristiana ha detto:

    Al di là del fatto che l’India non è nei miei sogni più immediati la cosa di cui avrei più paura è la precarietà del sistema sanitario…

    • Sara Chandana ha detto:

      Ciao Cristiana, non so in base a quali informazioni tu dica questo. In India ci sono medici tra più bravi del mondo. La medicina ayurvedica, rinomata e apprezzata, è nata lì.
      Ci sono delle ottime cliniche, ospedali, dottori. 🙂
      Anzi io preferisco andare dai medici indiani per il loro approccio olistico e ogni volta mi son trovata benissimo. Mi dispiace che si dicano queste cose sinceramente.

  7. Federica ha detto:

    Nemmeno io ho figli e la mia è una scelta molto ferma quindi il mio parere potrà sembrare estremo ma io un figlio piccolo non lo porterei nemmeno alle Canarie! Indipendentemente dal rischio sanitario quando viaggio vedo tanti di quei bambini piangenti che si annoiano da morire a vedere cose per me e per i loro genitori sono stupende ma per un bambino semplicemente non hanno senso. Quando sono stata a Córdoba ricordo un bambino sulle spalle del padre che urlava come un matto perché voleva andarsene dalla Mezquita! Il padre imbarazzatissimo, il bambino infelice e noi infastiditi dalle urla. Secondo me c’e un tempo per tutto, anche per viaggiare.

    • Sara Chandana ha detto:

      Io sono cresciuta sempre in viaggio, fin da quando ero in fasce i genitori mi portavano ovunque con loro e in giro per l’Italia. Ho visto mia zia crescere così i miei cugini, portandoli anche all’estero e mi accorgo che abbiamo un’apertura mentale diversa da amici e conoscenti che non sono cresciuti così. I bambini che viaggiano, sottolineo sempre con genitori responsabili (non so se ci hai fatto caso) sono privilegiati, possono vedere il mondo e incontrare altre culture, giocare con bambini stranieri, vivere i primi anni di vita fuori da una campana di vetro. Non si può pretendere che non facciano mai dei capricci, ho visto adulti farne molti di più. 🙂
      Ti assicuro che ho visto bambini tristi e arrabbiati in casa loro con genitori iper protettivi, in giro per il mondo ho visto bambini felici e liberi. Poi chiaramente non si può fare di tutta l’erba un fascio ma questa è la mia esperienza diretta. Grazie per aver espresso la tua opinione. 🙂

  8. Noemi Bengala ha detto:

    Sai, io che ho viaggiato a lungo con mia figlia, anche da sole per il mondo, credo che siamo più noi adulti a farci le pippe di loro. I bambini sono liberi e spesso più responsabili di quanto non si creda

  9. Clara Nubile ha detto:

    Io non ho figli, ma se li avessi avuti in India li avrei portati, eccome. In viaggio, ho invece conosciuto delle madri anzianotte che viaggiavano da sole per la prima volta in Asia per trovare le figlie stabilitasi su qualche isoletta della Thailandia. L’ho trovato molto affascinante, anche questo fenomeno al contrario. Anche io ho conosciuto tanti genitori in viaggio con bambini piccoli in India, ci vuole solo flessibilità e adattamento. Confermo che i medici, ayurvedici e non, “chimici” o naturalisti, sono bravissimi e accorti. L’India poi ha un forte spirito materno.

  10. Alessia ha detto:

    Molto bella la tua riflessione ma io da mamma avrei paure ad affrontare un viaggio IN India. Sicuramente é un limite mio ma il mondo é tanto grande, in India si può andare più avanti, quando lui sarà cresciuto

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