Arambol, il paradiso hippie

Arambol, Goa, India,  potrebbe essere paragonato a un immenso parco giochi sul mare, un paradiso hippie diventato negli ultimi anni una meta di vacanze amata da russi che hanno la fortuna di poterla raggiungere in poche ore di volo.

Qui, a partire dagli anni ’60, hippie e viaggiatori di tutto il mondo si radunano sulle sue spiagge dorate a rilassarsi, meditare, praticare yoga, Tai Chi, scambiare trattamenti olistici o ricevere massaggi.

Ogni giorno, al tramonto, il tratto nei pressi del Love Temple, un locale sulla spiaggia, si popola di fricchettoni e non, di tutte le nazionalità, per salutare insieme il sole meditando o scatenandosi in danze al ritmo di jambè o allestendo bancarelle improvvisate sulla sabbia con teli di fortuna.

Gli articoli in vendita sono prodotti di artigianato, alcuni veramente ben lavorati, o graziosi monili acquistati negli shop indiani sulla strada principale e rivenduti a prezzo triplicato per turisti che vanno di fretta. Fate attenzione 😉

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Ad Arambol si mescolano attività olistiche e feste con musica elettronica, questa terra dei balocchi accontenta tutti grazie alla varietà delle attività che è possibile svolgere.

 


 

Durante l’adolescenza mi divertivo a tirar fuori dagli scatoloni di mia mamma le riviste Re Nudo. Appesantita dopo interminabili ore di latino e greco al liceo classico, mi piaceva evadere tuffandomi nelle fotografie e negli articoli che si dispiegavano ai miei occhi pagina dopo pagina. Questi figli dei fiori mi affascinavano proprio.

Ricordo che una volta rimasi ipnotizzata davanti a una foto in particolare. Ritraeva una spiaggia di Goa, in India. L’articolo correlato parlava di questa meta nella quale i figli dei fiori di tutto il mondo si riversavano per stare insieme sulle spiagge dorate dal sole. Decisi che prima o poi avrei raggiunto quest’isola.

E così è stato, alla fine a Goa ci sono andata e ben due volte, scoprendo, mio malgrado, che non si trattava di un’isola ma di un piccolo stato a sud dell’India. Lo scorso anno in questo periodo ero proprio lì, ad Arambol. Dopo un mese trascorso in ashram nella giungla, a pochi chilometri da questo paradiso hippie, decisi di affittare una capanna sulla spiaggia e di fermarmi lì per una settimana, non di più.

Palme da cocco, clima perfetto, spiaggia dorata, cibo squisito ( un pochino più costoso di Varanasi, la mia tappa precedente), viaggiatori e viaggiatrici di tutto il mondo come abitanti. Possibilità di partecipare a meditazioni, gruppi di discipline olistiche varie, con prezzi ridottissimi rispetto a quelli italiani… avevo sempre qualcosa da fare e anche quando uscivo da sola non lo ero mai.

Qualcuno si avvicinava sempre a parlarmi oppure in spiaggia incontravo puntualmente un volto amico. Alle famose feste Goa ci sono stata solo una volta, con una tipa della quale nemmeno ricordo la nazionalità e che nel giro di cinque minuti aveva rimorchiato un giapponese. Io non ho resistito più di mezzora in quel posto 🙂

Preferivo trascorrere le serate nel piccolo residence nel quale vivevo, Alladdin’s, chiacchierando fino a tardi con i miei nuovi amici. Ogni capanna ha una verandina e così la serata volava piacevolmente nella veranda di turno con Annarita, Moso, Isabel, Alessandro. Qualche volta mi piaceva andare a un concerto, niente di più.

Alladdin’s, la mia capanna è quella con la maglietta appesa

Al mattino ci si svegliava all’alba per praticare la respirazione appresa in ashram da uno yogi. Io e Giovanni uscivamo dalla capanna tutti imbacuccati che era ancora buio e durante la pratica assistevamo alla nascita del sole. Il cielo si tingeva di colori delicati mentre la luna di Shiva ancora splendeva. Le palme, immerse in quello scenario magico, assumevano un aspetto misterioso.

Poi arrivavano il sole e il caldo.

A colazione andavo ghiotta per la treccia di pane che acquistavo per poche rupie alla Tibetan Bakery ( si trova a due passi a piedi da Alladdin’s) e che preferivo alla German. Ormai il proprietario era un volto familiare che mi accoglieva sempre con un sorriso.

Oppure acquistavo della frutta tropicale, profumata e gustosa, e la mangiavo nella capanna. Banane, cocco, avocado, frutto della passione, mango, papaia…

Se mi svegliavo tardi, negli ultimi giorni, mi piaceva andare da Happy Banana, sulla strada principale – piena zeppa di bancarelle con vestiti in perfetto stile Goa, un po’elfico e fiabesco- e prendere una ciotola di muesli con curd e frutta. Oppure un sandwich all’avocado e un chai all’unico baracchino presente. Anche qui incontravo sempre qualcuno 🙂

Al tramonto, con G., ce ne andavamo al mercatino in spiaggia, per vendere i nostri mandala. In questo modo riuscivamo a pagarci qualche notte o un pasto. Tanti viaggiatori vendono le loro creazioni per arrotondare sul budget di viaggio.

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Ho amato e odiato Arambol, me ne sono successe davvero di tutti i colori, ma per qualche motivo non riuscivo mai ad andarmene, tanto che invece di una settimana mi sono fermata un mese. E così i miei vicini di capanna. Siamo giunti alla conclusione che questo luogo ha una forte energia che tende a trattenere.

In più Alessandro disse una sera:”Qui si arriva fidanzati ma poi le coppie scoppiano!”. Troppe tentazioni?

Credo che, come ogni luogo dell’India, tutto qui faccia da specchio a quello che hai dentro. Di solito è così nella vita in generale, ovunque noi siamo, ma in India, dove si medita da millenni, questo accade in maniera più accellerata.

Durante dei satsang intensivi, con gente di tutto il mondo

Tutti i miei pensieri negativi, le mie paure prendevano immediatamente forma e si materializzavano davanti ai miei occhi. Nello stesso tempo ho incontrato degli amici veri che nei momenti difficili mi hanno sempre sostenuta e con i quali sono ancora in contatto. Annarita da Napoli, Mike dalla Polonia, Kanwar dall’India del Nord.

Spesso, quando ripenso a queste persone mi emoziono per quanto è stata profonda la relazione.

al Saturday Night Market

L’India, ovunque tu vada, è uno specchio ma in India non sei mai sola. Per ogni schiaffo, che ti dà per imparare, ti ricompensa con dieci carezze.

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Informazioni utili

Dove dormire

Trovi Alladdin’s a Girkarwado, Arambol, Goa, India 403524

Camere pulite a 500 rupie  a notte, wi-fi e ristorante.

Dove mangiare

  • Arcan, un Masala Dosa costa 100 rupie, poco più di un euro 🙂
  • Horizon, sulla spiaggia
  • Shantaram, vegan food nei pressi della via principale
  • Happy Banana, strada principale
  • Tibetan Bakery nei pressi di Alladdin’s
  • German Bakery sulla strada principale

 

 

 

6 Risposte

  1. Emme ha detto:

    Carissima, che effetto rileggere dell’India… ti avevo raccontato del mio viaggio e della sensazione che fosse una sorta di “anteprima”. Chissà quando e se arriverà il resto…
    Dov’era l’ashram in cui sei stata? Come l’hai trovato? Come ti ci sei trovata? Lo consiglieresti?
    un abbraccio
    Mari

    • Chandana Sara ha detto:

      Ciao Mari! L’ashram si trova a Goa e mi sono trovata molto bene! Sto preparando un post con le risposte alle tue domande 🙂 Ah, se ti capita di venire da queste parti fammelo sapere 🙂
      Un abbraccio speziato della nostra India

      • Emme ha detto:

        Resto allora in trepidante attesa! Grazie della proposta, appena capiterò te lo farò sapere, sarebbe proprio bello chiacchierare di persona. Un abbraccio a te!

  2. Chandana Sara ha detto:

    Certo, ti aspetto! Avremmo sicuramente tanto da raccontarci! Un abbraccio dalla magica contrada.

  3. consuelo ha detto:

    Mi hai conquistato appena ho letto della capanna sulla spiaggia !!

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