Destinazione Goa!

Partiamo per Goa in treno, sleeper class 3CAC, una classe superiore alla sleeper class che avevamo preso in precedenza. In effetti qui è molto più pulito e durante il viaggio degli impiegati passano spesso a pulire il pavimento! Niente topi quindi!

Dopo un viaggio interminabile ma rilassante arriviamo a Bombay, qui prendiamo il bus notturno per Goa. Non mangio mai durante viaggi del genere, le botte lungo la strada sono assurde! A Goa, precisamente Arambol, andiamo nell’Ashram Meditation Foundation dove ci attendono ben 21 giorni di Mystic Rose GRATIS, una delle meditazioni di Osho.

La meditazione dura tre settimane, tre ore al giorno. La prima settimana si ride, la seconda si piange e la terza si rimane in silenzio. Sembra impossibile finché non si prova! L’ashram è guidato da un Swami che sembra Gesù e ha una risata particolarissima, mentre parliamo con lui, appena arrivati, vedo un serpente e sembra che sia un segno di buon auspicio!

Alloggiamo in un hut, spartano ma carino ma è possibile anche dormire nella Buddha Hall (la sala delle meditazioni) gratis. Siamo immersi nella natura, sperduti nel nulla, accanto all’ashram soltanto poche case, e poi banyan, distese di palme… un sogno ad occhi aperti.

La mattina, a sorpresa, veniamo svegliati alle 4 con più OM! e siamo gentilmente “costretti” a recarci in Buddha Hall a meditare… quando finiamo ci rendiamo conto che sono passate ben 5 ore! Le mattinate successive Swami passa davanti alle nostre capanne ridendo e questa è la sveglia…  puntuale alle 3.30 e abbiamo solo mezz’ora per prepararci.

A seguire 4 ore di respirazione più una di rilassamento, Swami ci insegna una tecnica di pranayama segreta fino a poco tempo fa, molto efficace per purificare corpo ed emozioni. Swami è un vero yogi, pur essendo giovane ha molte esperienze alla spalle, una sera, durante un satsang, ci racconta che ha meditato sull’Himalaya in una grotta.

Sa essere dolce e inflessibile a seconda delle circostante e la sua presenza gentile si diffonde nell’ashram come un profumo di fiori delicati. La vita nell’ashram è molto disciplinata, il programma è molto fitto, ci sono meditazioni tutto il giorno, si mangia cibo sano per pochissime rupie, si vive in gruppo e nascono dei legami forti tra gli abitanti, occidentali e indiani insieme.

Dormiamo poche ore per notte ma meditando tutto il giorno questo non pesa, la vita qui è molto rilassante anche se, grazie al lavoro “interiore”, tanti blocchi salgono a galla e il processo che s’innesca è molto doloroso, alcuni momenti sembrano difficilissimi da superare ma per fortuna non manca il sostegno degli amici e della Natura circostante.

Dopotutto, ci sono andata apposta, sapevo che non sarebbe stata una passeggiata! Conosco ragazzi e ragazze di tutto il mondo anche se trascorro la maggior parte del mio tempo con amici indiani e un ragazzo polacco, i miei migliori amici lì. Nei pochi momenti liberi mi piace tessere mandala e condivido questa passione con alcune meravigliose amicizie.

Dopo tre settimane di Mystic Rose rimango per la meditazione della luna piena e poi per un’altra settimana di NO MIND, sembra che il posto non voglia proprio lasciarmi andare! Nel frattempo, ho imparato ad andare in paese in autostop, lo faccio sempre con un’altra persona per sentirmi più sicura e la maggior parte delle volte finiamo su moto o scooter in tre!

Questo è ottimo per viaggiare gratis e non spendere soldi! Quando, finalmente, decido di lasciare il posto, Swami mi propone 40 giorni di silenzio in una capanna ma non me la sento… e così vado a vivere ad Arambol sulla spiaggia e G. mi raggiunge dopo un giorno. Qui è tutto così diverso e le distrazioni non mancano!

Arambol è un piccolo villaggio diventato una comunità internazionale di hippies, capita di vederne ancora, gente che è rimasta lì dagli anni ’70 e non se ne è mai andata! Tra le varie attività che il luogo offre, non mancano i ritiri di yoga, tantra, gruppi di meditazione, ma anche concerti e feste di tutti i tipi.

Alloggiamo in un hut sulla spiaggia e ogni mattina ci alziamo presto per praticare la nostra respirazione, poco dopo il luogo pullula di persone che fanno yoga piuttosto della meditazione dinamica o della corsa. Qualcuno invece proprio a quell’ora attraversa la spiaggia di ritorno da qualche festa Goa…

Il cibo nei locali è ottimo, la frutta tropicale è gustosa e questo stato è anche abbastanza pulito, rispetto ad altri luoghi. Molti sostengono che questa non sia la vera India ma dipende dalle esperienze che ciascuno vuole fare. Se ci vai per le feste trance e per ubriacarti sicuramente non trovi la vera India ma se sei interessata/o a fare altro è tutto un altro discorso.

Tutto dipende sempre dagli occhi di chi guarda, da quello che ognuno cerca. Di sicuro è che gli indiani adorano Goa! Sicuramente è un luogo adatto per viaggiare con i bambini, infatti non mancano i turisti con pargoli al seguito. Amo profondamente questa piccola oasi verde, qui ho incontrato dei veri amici, che sento anche una volta tornata a  casa.

Certo, non sono mancati i momenti difficili, a livello emozionale, sembra proprio che questo viaggio sia servito a mollare la corazza… dopotutto non ci sono andata per fare la turista, sentivo dentro di me forte il bisogno di lasciar andare il superfluo… senza dubbio un viaggio importante che continuerò a raccontarvi la prossima settimana. Namaste!

Chandana Sara

9 Risposte

  1. Emme ha detto:

    Cara Chandana, che corde profonde che toccano le tue parole… Sono stata in India a settembre, per un mese, un viaggio a cui pensavo da dieci anni, che mi intimoriva molto… ci sono stata, ma non con lo spirito giusto, non realmente aperta. Una continua tensione tra la ricerca di situazioni spirituali e paura di finire sempre in circuiti troppo turistici… E l’ultima settimana, dopo che dal Rajastan ci siamo spostate in Kerala, ho sentito una sensazione strana, come a dire “proprio ora che inizio vagamente a capirci qualcosa, è ora di tornare a casa…”. Lo sento come un conto in sospeso.
    Buon proseguimento!

    • Chandana ha detto:

      Ciao Emme, benvenuta!La prima volta che sono andata in India, per un mese, ho provato sensazioni simili… eh si, proprio quando mi stavo “ambientando” sono tornata! Per questo ho deciso di tornarci per tre mesi e la prossima volta saranno sei… Sicuramente l’India, anche in un mese, ti ha lasciato tanti semini che fioriranno quando meno te lo aspetti, per me fu così 🙂 Tutti i suoi colori mi sono rimasti dentro e sono esplosi in un arcobaleno, la mia vita è cambiata totalmente 🙂 Se senti che è un conto in sospeso… chiudilo quando sarà il momento giusto 🙂 Torna a trovarmi, ti abbraccio! Chandana.

  2. francesca ha detto:

    Che meraviglia Chandanina. Mi piace il tuo racconto e il sorriso che sfoggi nelle tue foto! Hai vissuto una meravigliosa esperienza e sono certa che per te la vita, da questo momento in poi, riserverà gioia e sorrisi, ma anche la fatica di scavare dentro se stessi… ma è una fatica che ripaga in modo straordinario!!!
    Che bello lo Swami dell’Ashram! E’ vero, sembra Gesù Cristo.
    Ti abbraccio
    Francesca
    P.S. Anche io da ottobre comincerò un percorso importante. Ho deciso di diventare Naturopata. So che il percorso, di tre anni, prevede anche uno studio interiore non indifferente. So che non sarà facile ma so anche che togliersi le maschere, al di la della fatica, apre il cuore alla gioia!

  3. rosanna ha detto:

    CiSo. .in questo momento sono in india esattamente a Goa…vorrei tanto fare una meditazione di gruppo qui con gli indiani. ..dove posso rivolgermi?

  4. Oltre le parole ha detto:

    Si sente che L’India è rimasta impressa nel tuo cuore!! Il tuo un percorso davvero bello! 🙂

  1. 28 agosto 2017

    […] Potrebbe anche interessarti l’esperienza in ashram a Goa […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *