Piccole felicità insignificanti

Sara Chandana

Una zingarella vegetariana a spasso per il mondo

33 Risposte

  1. clara ha detto:

    Commento qui anche il bel post su Hampi, che visitai nel lontano 1999, durante il monsone, con le nuvole basse e minacciose, le rovine di un impero, la storia che si faceva poesia sotto i miei passi incerti. Hampi fu la mia prima indimenticabile India, scandita dalle bizzarrie del monsone. Gli alberi verde acido coi fiori rosso a Hampi, sullo sfondo di antiche rovine, fantasmi, scimmie e la bontà di un ragazzino indiano che cucinava per noi, assieme a sua nonna.
    La vita che non si conteneva negli zaini. Anche quelle furono piccole felicità insignificanti, come quelle che raccogliamo ancora a piene mani in India, ecco perché si finisce per tornare, sooner or later.
    Grazie per la bellezza di questi post (e penso alla dolcezza delle labbra su una tazza di tè caldo, al miele, alle fiamme calde e ristoratrici dietro al stufa accesa).
    Grazie cara, per questo post e per gli altri

    • Sara Chandana ha detto:

      Questo tuo commento mi ha fatto venire un tuffo al cuore, per parole e l’energia arrivata, tanto che ho dovuto prendere tempo per rispondere. Grazie a te, di cuore, per leggere, condividere e scrivere su questo spazio. L’ho letto in un momento di sconforto,tempismo perfetto, e mi sono ripresa subito. Ti abbraccio.

  2. Valentina ha detto:

    Le piccole cos sono le più importanti…bellissime parole!! ♡♡

  3. maria ha detto:

    In fondo cos’è la felicità se non godere delle piccole cose, dei piccoli gesti. In questo periodo godo dei sorrisi che mi fa il mio piccolo nipotino

  4. Sara ha detto:

    Quanta verità in quello che scrivi, riguardo alla bellezza delle piccole cose, e quando dici che India ti è più facile vivere e che nel nostro Occidente vivi con più fatica, quanto condivido le tue parole. 🙂

  5. Elisa ha detto:

    Nessuna piccola felicità è insignificante! Cerco di esercitarmi quotidianamente alla consapevolezza e anche se non è semplice, leggere parole come le tue mi convince che sono sulla buona strada e non sono sola! Buon Natale Sara!

    • Sara Chandana ha detto:

      Si, nessuna lo è. Infatti mi piace il gioco di parole della scrittrice, che lascia intendere il contrario. ” Noi viaggiatori che seguiamo sentieri non tracciati, senza bussola e senza mappa, ci riconosciamo l’un l’altro”. Un abbraccio!

  6. The Lazy Trotter ha detto:

    Bellissima riflessione…. grazie per avercelo ricordato!! Viaggiare insegna anche – e soprattutto – questo! Apprezzare e riconoscere la felicita’… in fondo ci circonda in ogni cosa che facciamo, solo che a volte ce la lasciamo sfuggire!

    • Sara Chandana ha detto:

      Ciao Lazy, posso chiamarti così? Mi piace, mi sento Lazy anch’io 🙂 In camera ho avuto per tanto tempo appesa sullo specchio un’etichetta con su scritto Lazy Girl. Si, il viaggio è un ottimo strumento per ricordarci tutto questo, forse ci piace tanto anche per questo.

  7. Giorgia ha detto:

    Sono appena tornata dall’India. È un paese che ti cambia dentro.
    Le tue riflessioni sono da leggere e rileggere, veramente belle!

  8. Oltre le parole ha detto:

    Sono le piccole cose a fare la differenza, piccole cosa che spesso sottovalutiamo o dimentichiamo! Che bel pensiero che hai condiviso! <3

  9. Bruna Athena ha detto:

    Questo pensavo stamattina, dopo ieri sera: abbiamo ascoltato un concerto, bevuto una birra, acquistato un libro a testa (il moroso e io). Ero felice. I viaggi nei paesi in cui c’è vera povertà, ci insegnano ad apprezzare le cose semplici per stare bene.

    • Sara Chandana ha detto:

      Si, un conto è immaginare la povertà e un altro toccarla con mano. Noi occidentali spesso facciamo i capricci come bambini per cose futili perdendoci la meraviglia delle piccole cose. E poi, come dici tu, anche un concerto, una birra diventano un lusso se pensiamo a chi non ha nemmeno un tetto sotto cui rifugiarsi.

  10. É vero.. La vita é fatta di piccole cose. Le piú semplici sono le più importanti e spesso quelle che tendiamo a dimenticare.

  11. Margherita ha detto:

    Banana Yoshimoto ha accompagnato tantissimi momenti della mia vita, ancora nessuno in viaggio, ma mi ha permesso di fare viaggi interiori che hanno cambiato molte assi dei miei sistemi.
    Mi piace il modo in cui associ questa scrittrice d’Oriente con un Oriente un po’ diverso, quello indiano.
    Anche perché certe riflessioni sono semplicemente universali. Bellissimo post!

  12. Federica ha detto:

    Bello! Le piccolezze sono le cose Che contano! Si vive di emozioni, se si vuol vivere davvero! 🙂

  13. Oltre le parole ha detto:

    Alla fine sono le piccole cose quelle che contano veramente. Viaggiare regala anche emozioni di questo tipo, regala grandi insegnamenti. Si legge tutto nelle tue bellissime parole. Grazie per avermi ricordato una piccola, grande lezione!

  14. maria ha detto:

    Se non ci fossero le piccole felicità come potremmo vedere dei bei sorrisi ogni giorno? Me ne accorgo guardando il mio nipotino di 10 mesi che è felice anche solo se lo guardi negli occhi. Beata innocenza, dovremmo prendere esempio da loro e magari tornare anche un po’ bambini.

  15. Veronica Sala ha detto:

    Viaggiando ho avuto spesso la stessa sensazione, in quei momenti dove vedi la felicità genuina delle persone per cose che a noi sembrano normali o insignificanti, e allora ci si chiede: chi è che vive meglio tra i due? Io, nel mio piccolo, cerco sempre di riempirmi il cuore di attimi intensi, che sia un tramonto, un sorriso o una canzone.

  16. Raffaella ha detto:

    Adoro le piccole felicità insignificanti e la loro capacità di svoltare il senso delle cose. Il problema è che bisogna essere in grado di riconoscere queste felicità, altrimenti scappano via velocemente!

  17. Laura ha detto:

    Condivido pienamente il tuo pensiero restando convinta che davvero la felicità sta nelle piccole cose. Molto spesso ci affanniamo alla ricerca di ciò che pensiamo possa renderci felici per poi scoprire che per vivere un momento di felicità basta una passeggiata al mare con la persona che ami o vedere gli occhi di un bimbo che ti guardano rapiti

  18. Valeria Al ha detto:

    Bisogna porre l’attenzione sulle piccole , semplici, genuine e spontanee felicità che si mostrano ogni giorno. 🙂 cose semplici e cose belle 🙂

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