Meditazione Vipassana: contattare il silenzio interiore attraverso una via universale

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    Credit Jason Cooper

La meditazione Vipassana è una meditazione molto antica, nata in India. La parola deriva dall’antico indiano pali, passana significa vedere ad occhi aperti. Vipassana, invece, significa vedere le cose come realmente sono e non come sembrano ed è una tecnica universale, che può essere appresa indipendentemente dal proprio orientamento religioso.

È qualcosa che può essere praticato da chiunque. Tutti affrontano il problema della sofferenza. È una malattia universale che richiede un rimedio universale, non un rimedio settario. Quando si soffre a causa della rabbia, non si tratta di rabbia buddista, induista o cristiana: la rabbia è rabbia. E quando ci si agita a causa della collera, non è un’agitazione cristiana, induista o buddista. La malattia è universale. Anche il rimedio dev’essere universale. S.N. Goenka  insegnante di meditazione vipassana

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Niente è come sembra

Buddha non parlava di religione, egli insegnava l’arte di vivere osservando la natura umana e la realtà percepita esattamente così com’è, senza condirla con congetture, pensieri. Praticando la meditazione vipassana, la mente si libera gradualmente dalle impurità e la qualità della vita cambia, assume una fragranza che si sprigiona spontaneamente dalle proprie azioni, parole, gesti. Non nasce dalla recita di un ruolo, non è forzatura.

Si raggiunge un equilibrio interiore, una centratura che non può essere scossa dalle circostanze esterne. Nello stesso tempo si diventa profondamente sensibili nei confronti di ciò che accade nel mondo ma non coinvolti perché si sviluppa un sano distacco. Non si reagisce in modo sconsiderato e cieco agli impulsi o alle aggressioni esterne, e si evita quindi di creare negatività, innescare ulteriori eventi o reazioni, ma l’azione sgorgherà da uno spazio di equilibrio.

Praticare la meditazione vipassana significa fare esperienza diretta del proprio interiore.

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Come apprendere la meditazione vipassana

La vipassana si apprende, seguiti da una guida esperta, in ritiri di silenzio durante i quali si sospende ogni tipo di attività: lavorativa, sessuale, sportiva, di svago. Si mette in pratica l’insegnamento essenziale del Buddha: l’auto-purificazione per mezzo dell’auto-osservazione, apprendendo a focalizzare la mente sul respiro, in modo da tenerla impegnata ma senza controllarlo. È anche un metodo scientifico. Il respiro si altera quando viviamo delle sensazioni particolari e, durante le meditazione (che sia vipassana o non), si apprende che ogni sensazione è la manifestazione di un pensiero, un’attività mentale.

Un meditatore come si deve non ti dirà mai di seguire le tue sensazioni. 🙂

Vipassana è fare esperienza diretta della conoscenza di noi stessi, conoscere una verità universale, e alla portata di tutti, che trascende la mente e la materia ma anche il tempo e lo spazio.

Dove apprendere la vipassana

La meditazione vipassana può essere appresa partecipando ai ritiri residenziali che si tengono in tutto il mondo e che hanno, solitamente, lunghissime liste d’attesa. Questo è tuttavia un buon segno, significa che molte persone sono interessate a conoscersi. Un ottimo centro in Italia si chiama Dhamma Atala e si trova a Lutirano, in provincia di Firenze, circondato dal verde vivo della natura. I corsi offrono l’insegnamento dell’arte di vivere, vitto e alloggio. Sono ad offerta libera, questo significa che ogni partecipante lascia quello che può.

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Proprio oggi, mentre scrivo questo articolo, dovrei essere al penultimo giorno del mio ritiro di 10 giorni a Reggio Calabria (sono stati attivati dei corsi anche al sud) ma cause di forza maggiore mi hanno impedito di partire. Ho avvisato in tempo la scuola, in modo che qualcun altro in lista d’attesa potesse prendere il mio posto. Sulla bacheca del sito avevo scritto che cercavo un passaggio da Lecce e diverse persone, molto gentili, mi avevano contattata per offrirmelo. Purtroppo i collegamenti con i mezzi pubblici nel sud non sono molto comodi. Se fossi andata al ritiro (come programmavo da mesi) non avrei potuto portare quasi nulla: all’ingresso viene confiscato il telefono (che sollievo!) che sarà restituito alla fine. Ci sono diverse regole da seguire, tra cui non parlare, non leggere, non scrivere, non praticare yoga o tecniche energetiche e altri tipi di meditazione.

Tutto questo per meglio connettersi con se stessi e di questi tempi è un lusso.

Hai mai partecipato ad un ritiro di Vipassana? Raccontaci la tua esperienza.

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Lokah samastah sukhino bhavantu

Che tutti gli esseri, di tutti i mondi, in tutte le direzioni, siano felici

 

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Sara Chandana

 

 

 

 

 

 

 

Sara

Zingara. Amante della natura. Yogini. Minimalista. Amo il caffè e cantare da mattina a sera.

16 Risposte

  1. Michela ha detto:

    Io ho iniziato da poco semplicemente a respirare col diaframma. Ma sono stata sempre molto scettica al riguardo, ancora di più sulla meditazione.. Mi piacerebbe tantissimo però imparare davvero perché tutti quelli che conosco che la praticano stanno meglio.
    Mi informerò bene sui corsi

    • Sara ha detto:

      Molte persone sono scettiche riguardo la meditazione, perché non la conoscono. È, invece, qualcosa di molto semplice, come respirare. Come tutte le cose semplici, però, ci sembra difficile. 🙂
      Fai bene a portare l’attenzione al respiro, è un buon inizio.

  2. stefy ha detto:

    non ho mai partecipato ma sono molto interessata, non sapevo che questi ritiri ci fossero anche in Italia. molto bene, è sicuramente più semplice organizzarmi!

  3. Clara Nubile ha detto:

    Io, come sai, l’ho fatta e la consiglio, pur non avendo poi mantenuto la pratica, ma sono stati 10 giorni incredibili, che ricorderò sempre. Una vera prova del fuoco, ma che svela tanto di noi stessi, di noi profondamente. Consigliatissima! Io la feci vicino Piacenza, in uno dei centri ufficiali. Baci, amica mia!

  4. Andrea Lo Manio ha detto:

    Mi piacerebbe tanto fare una seduta di meditazione, in gruppo ma mme ne manca il tempo, mi ruba l’attenzione verso questo tipo di attività perchè non metti una nwes letters per mantenersi aggiornati?

    • Sara ha detto:

      La newsletter è qualcosa che sto valutando. Se vuoi, intanto, puoi scrivermi qui drinkfomlife@gmail.com e ti aggiornerò. Di solito, gli articoli che riguardano la meditazione vengono pubbligati sul blog nel weekend. Sembra che la meditazione rubi tempo ma aiuta a guardagnare in salute, mentale e fisica. 🙂

  5. sara scagnoli ha detto:

    Non ho mai praticato la meditazione ma ne sono stata molto affascinata,non sapevo che questa in particolare si pratica anche in Italia.

  6. Simona ha detto:

    Questo tipo di meditazione mi colpisce moltissimo. “vedere le cose per come sono e non per come sembrano” è la frase che mi è rimasta impressa dall’inizio. A volte ci focalizziamo su cose che esistono solo nella nostra mente e rischiamo di arrabbiarci o di stare male quando invece potremmo con il sano distacco di cui parli, vivere alcune situazioni in modo migliore. Non ti nego che stavolta hai davvero toccato un tasto importante per me. Grazie Sara!

    • Sara ha detto:

      Grazie a te! La meditazione, in generale e a prescindere dalle tecniche (eccetto quella guidata che non è meditazione vera e propria) è così. Ti permette di vedere le cose come sono realmente, senza filtri e distorsioni mentali. Tutto chiaro e cristallino. 🙂

  7. Sembra affascinante la fantasia alla base di questo tipo di meditazione. Tuttavia credo che ci voglia una grande disciplina per trascendere la materia e farsi guidare dalla ragione superando il ‘limite’ del corpo attraverso l’autopurificazione.
    Maria Domenica

    • Sara ha detto:

      La disciplina è fondamentale, nella meditazione e nella vita. Lo vedo come qualcosa di positivo e se lo dico io che sono una selvaggia… 🙂
      Però devo fare una precisazione, la ragione nella meditazione non è la guida. La ragione, come mente, viene trascesa. La ragione serve ma noi le diamo troppo potere, da qui la frase la mente mente. Come si trascende? Sperimentando la meditazione più e più volte.

  8. Chiedo scusa ma intendevo filosofia e non fantasia nel commento precedente.
    Maria Domenica

  9. M.Claudia ha detto:

    Il tuo articolo, mi ha affascinato tantissimo. Purtroppo vivo in un pesino dove queste cose sono lontane anni luce, mi piacerebbe imparare a meditare, ma non ho la minima idea di come cominciare a farlo

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