La giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo

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    Credit Clay Banks, Unsplash
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    Credit Angelika Agibalova, Unsplash
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    Credit Austin Pacheco, Unsplash
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Wold Cultural Diversity Day

Si celebra, ogni anno il 21 maggio, la Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo. Questa data è stata proclamata nel 2002 dalle Nazioni Unite in seguito all’adozione, da parte dell’Unesco della Dichiarazione Universale sulla Diversità Culturale.

Ognuno deve avere la possibilità di esprimersi, di creare e diffondere le proprie opere nella lingua di sua scelta e, in particolare, nella lingua madre; ognuno ha diritto a un’educazione e formazione di qualità che rispettino pienamente la sua identità culturale, ognuno deve poter partecipare alla vita culturale di sua scelta, ed esercitarne le forme, nei limiti imposti dal rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Dichiarazione Universale dell’Unesco sulla Diversità Culturale, art. 5

Credit Angelika Agibalova, Unsplash

Irina Bokova, Direttore Generale UNESCO  dal 2009 al 2017, ha lanciato in occasione di questa giornata, nel 2017, un messaggio che pone l’attenzione sull’importanza delle differenze culturali che sono fonte di ricchezza per creare un mondo innovativo, aperto, produttivo e pacifico. Messaggio che merita di essere ricordato:

Così come la diversità culturale è essenziale per la sostenibilità degli ecosistemi, ugualmente la diversità culturale è linfa vitale di società dinamiche. La diversità culturale propone idee e prospettive inedite che arricchiscono la nostra vita in innumerevoli modi, permettendo a noi tutti di crescere e progredire insieme. Un’aula scolastica in cui siano presenti culture diverse non solo è più inclusiva ma accresce l’apprendimento e il rendimento degli studenti. Un luogo di lavoro multiculturale non è solo più innovativo, ma anche più produttivo ed economicamente redditizio. La giornata di oggi è un’opportunità per tutti noi per celebrare gli straordinari vantaggi della diversità culturale, compreso il ricco patrimonio immateriale dell’umanità, e ribadire il nostro impegno per costruire in mondo più pacifico fondato sui valori della comprensione reciproca e del dialogo interculturale.

Dal sito dell’Unesco è possibile scaricare l’intero discorso, sempre attuale.

L’UNESCO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, è un’agenzia delle Nazioni Unite il cui scopo è racchiuso nel suo stesso nome.  Promuove la pace  e la comprensione nel mondo utilizzando educazione, scienza e cultura ma anche istruzione, comunicazione e informazione. Il preambolo dell’Atto Costitutivo Unesco afferma:

Poiché le guerre hanno origine nello spirito degli uomini, è nello spirito degli uomini che si debbono innalzare le difese della Pace.

Credit Austin Pacheco, Unsplash

Conclusioni

Le differenze sono una ricchezza inestimabile per il patrimonio immateriale dell’umanità e meritano di essere accolte e valorizzate. Che questa giornata sia un promemoria per ogni giorno dell’anno, perché possiamo creare la pace nel nostro piccolo, estenderla dal microcosmo al macrocosmo. E che le minoranze vengano tutelate, così come le fragilità, a vantaggio di quell’ unione che si può trovare solo nel profondo e non nell’omologazione che schiaccia la bellezza del diverso.

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Sara Chandana

Macara vagabonda, ama aggirarsi nelle medine arabe, nei templi indiani, nei borghi salentini o sperduti nel mondo a sentimento, collegata con la Terra e il Cuore.

13 Risposte

  1. Annalisa ha detto:

    Da madre di due figli colorati, sottoscrivo pienamente le tue conclusioni. Grazie per questo articolo molto profondo e interessante!!!

  2. Ogni volta che bazzico sul tuo blog scopro cose nuove come questa giornata. Il diverso va celebrato eccome, soprattutto di questi tempi dove tutti si sentono migliori di altri. Ci vorrebbe del rispetto maggiore per l’umanita’ in generale.

    • Sara ha detto:

      Credo la gente ricerchi l’unione nel modo sbagliato ma finché non usciamo dalla zona di comfort non ci rendiamo conto di determinate cose, condizionati come siamo. Nonostante anni ed anni di meditazione (che ti destruttura riguardo schemi mentali e condizionamenti) per esempio, sono dovuta andare in Marocco per rendermi conto di quanto fossi condizionata riguardo l’Islam e i mussulmani. Nonostante non guardi i tg (solo quando sono con mia nonna per farle compagnia)e sia una persona aperta verso le altre culture.

    • Sara ha detto:

      Vero. Parto dal presupposto che il rispetto inizi da noi stessi così si estenderà spontaneamente agli altri.

  3. Cristina Giordano ha detto:

    Mai saputo l’esistenza di questa giornata. Condivido in pieno i tuoi pensieri accodandomi al resto del mondo. Ottima iniziativa che seguirò con piacere

  4. cla ha detto:

    Non conoscevo questa giornata, ma diffonde un messaggio molto importante. Sono completamente d’accordo con le tue conclusioni.

  5. Annalisa ha detto:

    La bellezza del diverso… la chiave è qui. Spero di riuscire ad insegnare a mia figlia proprio questo. La diversità sta negli occhi di chi guarda. E noi girando il mondo troviamo solo tanta bellezza.

  6. Federica ha detto:

    Questo argomento mi tocca da vicino, ho un marito originario del El Salvador e purtroppo a volte mi sento dirr”menomale che tua figlia è bianca” come se fosse una condanna essere di colore come il padre..

    • Sara ha detto:

      Ciao Federica, il mio ragazzo è marocchino e puoi immaginare come mi senta sconcertata oggi e… purtroppo ti capisco. Un abbraccio e diffondiamo quanta meraviglia ci sia nelle differenze. <3 E mostriamo che possono essere Unioni.

  7. Con il mio blog mi occupo di cultura. Sentire quindi parlare di una giornata straordinaria come questa non può che entusiasmarmi. La diversità è ricchezza. Non scordiamolo mai.
    Maria Domenica

  8. rossella kohler ha detto:

    ma che bella la diversità culturale, quanto arricchisce tutti! che belle le coppie miste, che collegano le varie parti del mondo e fanno crescere la famiglia umana! Da nonna di nipote multietnica, multilingue, con il faccino da italiana e gli occhi a mandorla (e adesso arriva il secondo o la seconda!) non posso che essere entusiasta di questo. La piccoletta ha 4 anni e parla 4 lingue, simbolo vivente di solidarietà e intercultura.

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