Quando viaggiare insegna la bellezza del diverso – viaggio in Marocco

Le trasformazioni in questa vita mi faranno più che bene.

Radiodervish

Viaggiare continua ad essere, per me, un forte strumento di crescita e conoscenza personale, di destrutturazione. Quello che ho imparato, e visto, viaggiando rappresenta un tesoro inestimabile per il mio eterno presente. Dopo tanti viaggi in Italia, giretti vari in Europa, sbirciatine nei paesi arabi e lunghe incursioni in India, ho sentito che era arrivato il momento della mia prima Africa. Africa che sognavo da bambina e che, a casa mia, é sempre stata tanto presente.

Viaggio in Marocco

Africa alla quale ho sempre guardato con amore e rispetto ma che mi faceva anche tanta paura. E così rimandavo. Finché io e una cara amica abbiamo deciso di commettere una pazzia e prenotare un volo per un viaggio in Marocco, complice un’offerta aerea troppo allettante. Nonostante, anni prima, avessi giurato a me stessa che mai e poi mai sarei andata in quella terra in particolare, tengo per me i motivi. Ma le nostre convinzioni sono fatte per essere disintegrate ed è sano contraddirsi, togliersi i paletti che da soli ci mettiamo per non rischiare.

Marrakech, nella Kasbah

Il viaggio della vita

Di certo solo l’ostello – 5 euro a notte più colazione – durante i primi 3 giorni a Marrakech. Poi, il viaggio si sarebbe creato da solo per 20 giorni, come mi piace tanto fare. Quello che è accaduto, durante queste settimane, è stato a dir poco sconvolgente e segna un prima e un dopo nella mia vita. Per me – e credo anche per la mia compagna di viaggio, Luisa – è stato come accedere alla porta di un altro regno. Dopo forti prove iniziali, ci siamo armonizzate come compagne di viaggio e con la Terra ospitante che ci ha donato meraviglie. E da quella porta siamo uscite diverse eppure più vicine a noi stesse.

Marrakech, nella Kasbah

Durante gli spostamenti in bus mi sorprendevo a piangere di commozione, la stessa che mi apriva il cuore dinanzi a gesti semplici di persone del luogo che ho incontrato. Gesti semplici ma sinceri e provenienti dal cuore. Ho incontrato persone che, inizialmente, mi vedevano come la turista bianca da spennare. Poi altre che si sono poste senza filtri e senza maschere, questo è stato un tassello fondamentale dello sconvolgimento. Esseri appartenenti ad un mondo totalmente diverso dal mio, a tratti incomprensibile, eppure mondi lontani anni luce si sono incontrati in uno spazio neutro, onesto, profondo.

Là fuori, oltre a ciò che è giusto e ingiusto, c’è un campo immenso. Incontriamoci lì.

Gialal al-Din Rumi

Nulla da insegnare, o mostrare, gli uni agli altri. Solo, il mostrarsi, la forte e indomita bellezza dello stare insieme, trascendendo le differenze. E, in questo contatto profondo, mi sono ritrovata sconvolta. Sconvolta dalla trasparenza, dalla sincerità, dall’accettazione, dall’amore incondizionato. Tra i tanti ricordi di viaggio in Marocco, uno che sarà impresso per sempre nel mio essere: al tavolino di un cafè a Marrakesch, terrestri di religioni e stili di vita diversi, hanno parlato, riso, si sono guardati negli occhi, toccati le mani.

Che siate uomini o donne, voi siete membri l’uno dell’altro. Ognuno è l’amico, il guardiano e il protettore dell’altro.

Corano

Essaouira

Forse, agli occhi di qualcuno, potevamo sfidare le buone maniere. Il mio cuore però sentiva che, in quegli istanti spensierati, noi eravamo la pace nel mondo. Una magia ci ha fatto sedere lì insieme, per uscire dai nostri mondi piccoli. Guardandoci negli occhi con sincerità, abbiamo creato dei ponti.

A Marrakesch

Le nostre differenze sono il nostro punto di forza

Durante il viaggio in Marocco lo sbigottimento che, a volte, mi ha rubato il sonno. Mi sono sentita vista e letta dentro da chi non mi sarei aspettata, come il poliziotto mussulmano che aveva appena mangiato un succulento piatto tipico a base di carne. Io, pacifista e vegetariana, ho visto la pace nei suoi occhi, in quegli istanti di connessione. Etichette che cadono davanti all’incontro delle anime.

Io non amo le armi.

Io uso le armi.

E scoppia una risata fragorosa.

Hai mai sentito il Corano?

No.

Ascolta.

Va bene.

In quasi 3 settimane di viaggio, torno a casa con amici che mi scrivono da lì, chiedendomi come sta la famiglia. Sono stata protetta, custodita, amata con delicatezza, come una sorella, un essere prezioso, da quelli diversi anni luce da me, in apparenza. Mi hanno guardata negli occhi e mi hanno vista, e io ho visto loro. Sentire che chi ti sta guardando vede oltre i tuoi vestiti, il colore della tua pelle, la tua nazionalità, il tuo stile di vita è forte, ti lascia sgomenta. Vedere che, semplicemente, l’interlocutore – o l’interlocutrice – va dritto alla tua essenza, la vede e la onora può spiazzare. Questa è la forma di spiritualità più alta che abbia mai visto.

Tu e io, senza più tu nè io ci uniremo nell’estasi. Lieti e felici e liberi dalle vane parole, tu e io!

Jalal ad- Din Rumi

Diabat, al Jimi Hendrix Cafè

Viaggiare, questa volta più che mai, mi ha fatto toccare con mano che le nostre differenze sono il nostro punto di forza. Il diverso merita di essere onorato in tutto il suo splendore, nella sua autenticità. Perché se fossimo tutti uguali e uniformi, in questo gioco di Vita, non impareremmo nulla. Attraversando le nostre differenze, e amandole, possiamo poi scoprire che siamo la stessa Essenza ma non possiamo saltare questo gradino.

Considera il compimento di ogni cosa, e solo allora te ne distaccherai.

Corano

Essaouira, Galleria d’Arte

Salam Aleikum!

La pace sia con te

 

 

 

Sara

Zingara. Amante della natura. Yogini. Minimalista. Amo il caffè e cantare da mattina a sera.

19 Risposte

  1. laura ha detto:

    Andrò a Marrakech il prossimo mese…non potevo non leggere questo articolo….mi hai davvero emozionato…io farò un viaggio diverso dal tuo. Se porto mio figlio in un ostello mi ripudia come madre, ed anche io non sono tipo, troppo rompiballe col dormire…però è un racconto che emoziona da morire…mi hai fatto venir ancor più voglia di partire <3

    • Sara ha detto:

      Nemmeno io amo gli ostelli e le camerate ma questo si trova proprio nella medina ed era comodo, per svariati motivi. Dopo, solo alberghetti 🙂
      Che bello, vi auguro un bellissimo viaggio.

  2. vado in marocco adesso in primavera e ho organizzato un bel tour che integro con il tuo 🙂

  3. Make up addicted ha detto:

    Mi sono piaciute le tue riflessioni, perchè viaggiare non è solo visitare luoghi

  4. Clara Nubile ha detto:

    Mi brillano gli occhi a leggere, perché questo è viaggiare, questo è comunicare, questo è diffondere la pace tra le culture, questo è vincere i pregiudizi.

  5. Sara Grillenzoni ha detto:

    che articolo meraviglioso! mi hai fatto venire voglia di partire subito….che parole bellissime!

  6. Sara ha detto:

    Leggendo il tuo articolo ho capito quanto questo viaggio ti abbia cambiata, in fondo avrebbe cambiato anche me. Viaggiare porta con se così tante cose da cui possiamo solo imparare.

  7. Annalisa ha detto:

    Brividi. Il tuo articolo è meraviglioso. Un viaggio nelle emozioni, toccante e coinvolgente. Stupende anche le foto. Davvero complimenti

  8. francesca ha detto:

    Che bellissimo articolo, mi hai fatto venire i brividi. Ancheio per il viaggio di quest’anno ho scelto una meta di questo tipo. Sono terrorizzata ma anche euforica, porterò le tue parole con me!

  9. Penny ha detto:

    questo articolo mi ha emozionata moltissimo. è da tanto che vorrei andare in marocco ma per vari motivi rimando sempre, mi hai fatto venir voglia di partire all’istante!

  10. Giulia ha detto:

    Un viaggio sicuramente intenso e pieno di emozioni, grazie per averlo condiviso con noi! Il Marocco è un posto tutto da scoprire 🙂

  11. Sara ha detto:

    Ciao Sara, ti leggo sempre con piacere…è bello vedere attraverso i tuoi occhi un posto di cui ho solo sentito parlare in maniera “commerciale”.

  12. Eugenia ha detto:

    Marrakesh è davvero un posto incantevole, per ora sono stata solo in Tunisia, ma vorrei tanto visitare Marocco. Sono d’accordo, il mondo dovrebbe essere vario, che noia sarebbe se fossimo tutti uguali!

  13. Gia ha detto:

    Gli arabi sono persone fantastiche e noi ne abbiamo una visione distorta purtroppo. Per quanto riguarda quelli che io conosco sono ospitali, di cuore, onesti….davvero unici

  14. Marrakech è uno di quei posti che è sulla mia lista ma che, proprio per aura o forse solo ignoranza e disinformazione, fa paura e quindi si rimanda sempre. Il tuo viaggio, la tua esperienza con le persone, mi ha emozionata; mi ha dato speranza nell’umanità.

  15. Silvia ha detto:

    Marrakech è anche nella mia lista da qualche tempo ma stessa situazione: sto continuando a rimandare, anch’io purtroppo forse per un po’ di paura che non voglio ammettere nemmeno a me stessa. Bell’articolo, testimonianza del fatto che spesso le nostre paure sono un po’ infondate.

    • Sara ha detto:

      A volte sono paure infondate, a volte no ma se riusciamo a superarle è sempre meglio. 🙂
      Al momento giusto ti ritroverai a prenotare il biglietto, nemmeno tu saprai come ah ah ah <3

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