Giardini Majorelle, حديقة ماجوريل | Una visita a casa di Yves Saint Laurent

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    Credit Hazy Momo, Unsplash
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I Giardini Majorelle, noti come Le Jardin Majorelle, a Marrakech sono costituiti da un lussureggiante giardino botanico. Una meta molto popolare, in questo momento, tra chi sceglie il Marocco come meta di viaggio.

I Giardini Majorelle

Origini

Il nome, Giardini Majorelle, deriva dal suo ideatore: il pittore Jacques Majorelle che, nel 1919, si stabilì a Marrakech. Dal suo amore per questa città, che divide chi la visita tra forti sentimenti di amore ed odio – ma raramente lascia indifferenti – è nato il progetto di quella che diventò poi la sua dimora, circondata dai popolari giardini.

Nel palmeto originario venne costruita una villa in stile moresco, commissionata all’architetto Paul Sinoir.

Jacques Majorelle viveva al primo piano, mentre al piano terra c’era il suo studio. Qui creò il celebre colore blu Majorelle (un blu oltremare) e lo utilizzò per far dipingere le pareti della sua villa immersa in quello che, nel corso degli anni, è diventato un lussureggiante giardino tropicale: i Giardini Majorelle.

Quando Jacques Majorelle lasciò il corpo, la villa versò in stato di abbandono per diversi anni, finchè non fu riscoperta dallo stilista Yves Saint Laurent e dal suo partner di vita e di affari Pierre Bergé che la acquistarono per viverci.

For many years , the Jardin Majorelle has provided me with an endless source of inspiration, and I have often dreamt of its unique colours.

Yves Saint laurent

I Giardini Majorelle, oasi di verde e colori

A Jacques Majorelle, appassionato di botanica, va attribuito il merito di aver creato un giardino dell’Eden in Terra. I Giardini Majorelle, infatti, sono ricchi di svariati esemplari di piante rare, che ospitano nidi per centinaia di uccelli.

Come visitare i Giardini Majorelle a Marrakech

Ho avuto il piacere di visitare i Giardini Majorelle durante il mio ultimo viaggio a Marrakech (mentre scrivo questo articolo sono tornata da una settimana). Erano una tappa del Marrakech City Tour Bus acquistato per due giorni e che prevedeva due linee interscambiabili: tour storico e tour oasis. Del tour ve ne parlerò prestissimo, promesso.

Non mi aspettavo quella fila lunghissima e paziente di persone in tardo pomeriggio. Vi consiglio, quindi, di visitarli la mattina presto, come tutte le attrazioni in città. Per la quiete, l’assenza di folla, e per godere della luce dorata del mattino che qui è davvero indescrivibile.

Drinkfromlife ai Giardini Majorelle

Anche se non sono certo una fashion blogger nutro una certa simpatia nei confronti di Yves Saint Laurent (quando lavoravo in ufficio e non spendevo i miei soldi in viaggi indossavo sempre Elle, la mia fragranza preferita).

Però avevo saltato i Giardini durante le mie visite precedenti a Marrakech perché non avevo voglia di trovarmi in un luogo in questo momento molto di moda su Instagram e quindi assalito dal turismo.

Preferisco aspettare che le mode passino e vedere i luoghi con calma però il mio Tour passava proprio da lì ed ho pensato che sarebbe stato stupido perdere l’occasione per via di una mia convinzione.

Dopotutto il percorso di meditazione mi ha insegnato la flessibilità, a non essere rigida e fluire.

Appena ho varcato l’ingresso mi sono sentita in un luogo speciale. Ho seguito un sentiero che costeggiava diverse piante, alcune gigantesche, per poi arrivare davanti alla casa di blu Majorelle vestita.

Incantevole.

Ovviamente assalita da instagrammers accaniti che facevano la fila per fare le stesse identiche foto, nelle stesse pose o quasi, prendendosi tutto il tempo di cui necessitavano.

Sono su Instagram pure io, ma a volte preferisco semplicemente respirare la bellezza intorno a me.

Ho ammirato la casa e mi sono spinta verso angolini deserti nel giardino, per godermeli qualche secondo. Quasi sempre qualcuno mi vedeva e veniva a scattare foto. Poco importa, sono riuscita a godere la mia visita e quel blu è veramente fantastico!

Vorrei tornarci per visitare i Musei che ho saltato.

Costo

Ho pagato 70 dirhams, che al momento corrispondono a circa 7 euro. Il biglietto, tuttavia, si può estendere al museo Berbero ed al museo Yves Saint Laurent. I bambini e le bambine sotto i 12 anni non pagano.

Il costo è differente per i residenti in Marocco. La struttura è priva di barriere architettoniche.

Orari

Dal 1 ottobre al 30 aprile: 8 am 5 pm

1 maggio 30 settembre: 8.00 am 6 pm

Ramadan: 9 am 4.30/5.00 pm

Vi suggerisco di acquistare i biglietti in anticipo su Get You Guide per evitare lo stress da fila ed organizzari al meglio.

Inoltre drinkfromlife non è responsabile per eventuali cambiamenti d’orario o giornate straordinarie di chiusura. Prima delle vostre visite è sempre bene verificare.

Conclusioni

Mi sono emozionata anche qui vedendo come l’idea nella testa di qualcuno sia stata materializzata nella realtà. Questo ci fa anche capire quanto i nostri pensieri siano potenti e creativi. Scegliamoli con cura e quelli che non sono utili lasciamoli pure andare.

Chi di voi ha visitato i Giardini Majorelle?

Alla prossima puntata con drinkfromlife!

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Sara Chandana

Sara Chandana

Macara vagabonda, ama aggirarsi nelle medine arabe, nei templi indiani, nei borghi salentini o sperduti nel mondo a sentimento, collegata con la Terra e il Cuore.

4 Risposte

  1. Valentina ha detto:

    Molto belli questi giardini, stavo pensando a un week end a Marrakech e questi giardini li vorrei vedere.

  2. Ciao,

    sono stata in Marocco (paese che ho amato follemente) ad Ottobre. La prima tappa è stata Marrakesh e, chiaramente, anche questi giardini. Ricordo la sensazione di caos fortissimo della Medina di Marrakesh e poi il silenzio circondato di profumi e meraviglie che regala questo posto. Bello davvero!

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