Come affrontare il jet lag – travel tips

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    Credit Anh Nguyen on Unsplash
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    Credit Lesly Juarez on Unsplash

Jet lag

Il jet lag é qualcosa da mettere in conto quando acquistiamo il biglietto aereo per un viaggio intercontinentale. Se andiamo dall’altra parte del mondo dobbiamo considerare diversi fattori. All’arrivo, non solo ci troveremo in un altro paese, dove probabilmente dovremo anche affrontare uno shock culturale. Inoltre le lancette dell’orologio seguiranno un altro orario. E chissà, anche il clima potrebbe essere diverso. Come risponde il corpo alle nuove stimolazioni, alle quali non è abituato?

Sintomi da jet lag

Credit Asdrubal Luna on Unsplash

Alcuni sintomi del jet lag sono:

  • Stanchezza.
  • Mal di testa.
  • Avere fame in orari strani, come nel pieno della notte.
  • Avere i ritmi sfasati del sonno.
  • Irritabilità.
  • Senso di spossatezza.

A volte, mi diverto a leggere itinerari di viaggio proposti dalle agenzie. Una volta ho letto, riguardante l’India, qualcosa del tipo: partenza da Milano, arrivo a Delhi, sistemazione veloce in hotel e giro per la città. Io che, quando arrivo in India, corro a farmi una doccia in albergo e poi vado quasi in coma per la stanchezza (svegliandomi nel cuore della notte in preda ad attacchi di fame).

Credit Anh Nguyen on Unsplash

Di solito, all’arrivo, mi fermo qualche giorno nello stesso posto per adattarmi oppure solo un paio di notti. Per poi raggiungere un posto più tranquillo, dove stare ferma almeno una settimana. Capisco, chi aderisce ad un viaggio organizzato di quel tipo ha altre esigenze e priorità. Se, però, é possibile fare le cose con maggiore lentezza è meglio.

Avendo tempo a disposizione, é consigliabile lasciare il corpo tranquillo, in modo che svolga da solo il suo lavoro. L’organismo, infatti, riesce ad autoregolarsi, e sintonizzarsi con il nuovo fuso orario, in base al buio e alla luce, ma ha bisogno di qualche giorno.

Come affrontare il jet lag con la melatonina

Un rimedio può essere la melatonina. Cos’é? Si tratta di un ormone regolatore del ritmo circadiano e prodotto dalla ghiandola pineale (che si trova all’interno del cervello), responsabile di regolare il ciclo sonno veglia e il tono dell’umore. Esistono, in commercio, integratori naturali a base di melatonina. Essi, in parole povere, informano l’organismo che è buio fuori e che si deve riposare.

Vista in negozio ma non ancora utilizzata

Personalmente non ne ho mai utilizzati, ma li ho visti in un negozio biologico e mi sono incurosita. La melatonina si dovrebbe assumere qualche giorno prima della partenza, nella stessa fascia oraria che corrisponde alla notte, nel paese che sarà la nostra destinazione. L’assunzione dovrebbe continuare per qualche giorno, una volta raggiunta la meta. Essendo un prodotto naturale i pareri sono discordanti: c’è chi dice che funzioni e chi no. Di sicuro, in futuro, la inserirò all’interno della mia valigetta di medicina naturale in viaggio perché mi piace sperimentare.

Hai mai sofferto di sintomi di fuso orario? Quali sono i tuoi trucchi su come affrontare il jet lag?  Raccontacelo nei commenti, se ti va.

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Alla prossima!

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Sara

 

Sara Chandana

Macara vagabonda, ama aggirarsi nelle medine arabe, nei templi indiani, nei borghi salentini o sperduti nel mondo a sentimento, collegata con la Terra e il Cuore.

9 Risposte

  1. Simona ha detto:

    In tutti i miei viaggi ho sofferto il Jet Lag sono una volta, durante il viaggio in California. Credo le tante ore di differenza nel fuso orario abbiano inciso notevolmente. Ricordo che mi svegliavo ad orari improponibili e che avevo fame ad orari altrettanto improponibili ahaha. Non sapevo che si potesse prevenire e combattere il Jet Lag con gli integratori alla melatonina!

  2. Ciao. Ho provato la melatonina per affrontare i sintomi da jet lag e, lo devo ammettere, mi ha aiutato abbastanza. Certo, l’ideale sarebbe fare tutto con calma ma non sempre è possibile. MariaDomenicaDepalo

  3. Silvia ha detto:

    Se quello della fame in piena notte è un sintomo del jet lag, ecco allora temo di soffrirne da quando son nata… Scherzi a parte, grazie per il consiglio, non sapevo la melatonina potesse aiutare!

  4. Valentina ha detto:

    Quando sono andata in Thailandia ho scelto di fermarmi una settimana a Bangkok e ho programmato il viaggio per arrivare al mattino presto (le sei) ovvero la nostra mezzanotte. Ho prenotato l’albergo specificando di fare il check in anticipato. Quando sono arrivata son andata in camera a dormire fino al pomeriggio, poi sono andata un poco in giro ma senza esagerare. Se non mi avessero fatto il check in anticipato avrei preso una stanza in aeroporto per mezza giornata. Poi ho cercato di adattarmi subito al nuovo orario con tutto. Certo due giorni di sfasamento li ho avuti, ma credo che dormire appena si arriva è importante.

  5. verasli ha detto:

    Io soffro di Jet-Lag perenne ma non per i viaggi, purtroppo.Il mio lavoro mi porta a fare turni di notte e di mattina con uno o due giorni liberi per abituarmi al cambio d’orario (e di sonno) e con i miei colleghi scherziamo sempre di avere una vita in jet-lag perenne. Infatti i sintomi che hai descritto, ci sono tutti. All’inizio è stato un trauma, ma poi ci si abitua.

  6. Sabina Samogin ha detto:

    Io generalmente non ho problemi di jet lag, comunque anche io mi aiuto con la melatonina!

  7. sabrina barbante ha detto:

    Quando hai scritto delle geniali proposte di itinerari delle agenzie, guarda volevo morire 😀
    Hai ragionassimo! Io suggerisco di bere tantissimo a bordo dell’aereo perchè la pressione dell’aria e gli scompensi di ossigeno non aiutano l’organismo riprendersi in fretta e il sovraccarico renale non aiuta nella ripresa (piccole chicche di chi soffre da anni di disturbi del sonno). Proverò anche questo prodotto di aiuto nel mio prossimo intercontinentale

    • Sara ha detto:

      Sabrina, spesso la mia sincerità scatena anche questo. 🙂
      Capisco i tempi stretti ma almeno un giorno di riposo dovrebbe rientrare, secondo me.
      Per quanto riguarda il bere, hai ragione. Io a bordo bevo sempre tantissimo. E anche lì mi chiedo… ma quelli che ordinano alcolici? Mah.

  8. Veronica ha detto:

    Fortunatamente in tutti i miei viaggi sono sempre riuscita a evitare il jet lag, ma non nego che ogni volta che volo in un altro continente cerco di fare bene i conti e organizzarmi in anticipo per prevenirlo! La melatonina non l’ho mai provata ma molti mi hanno detto che funziona. Io di solito mi faccio un ciclo di magnesio e vitamine prima di partire per essere sicura di essere in perfetta salute ed in forze, e poi cerco dormire ( o non dormire) sull’aereo a seconda dell’orario in cui atterrerò, di modo da riuscire adattarmi subito al nuovo fuso orari.

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