Assicurazione di viaggio: tutto quello che devi sapere

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L’assicurazione di viaggio è un argomento molto discusso tra turisti e viaggiatori. Io stessa mi sono persa, diverse volte, a cercare e leggere informazioni tra vari forum sparsi nella giungla di internet. Cercavo di capire se valesse la pena o meno farla, aggiungendo una spesa ulteriore al budget dei miei viaggi, soprattutto quelli a lunga scadenza.

Dopo aver studiato a fondo l’argomento e paragonato diverse assicurazioni posso, finalmente, dire di essermi fatta un’idea precisa. Ho scritto questo post partendo dalle mie esperienze, e dai miei errori, viaggiando senza copertura assicurativa, per spiegarti quanto, invece, sia importante e poterti indirizzare al meglio. Buona lettura!

Se leggi drinkfromlife da tempo sai bene che, negli ultimi anni, ho amato viaggiare sopratutto in India per lunghi periodi. L’ho scelto perché questa meta esercita su di me un fascino, e un richiamo particolare. Il fatto che sia anche una destinazione economica ha solamente agevolato i miei spostamenti.

Quando ho prenotato il mio primo viaggio intercontinentale, per partire un mese verso la mia amata India, mi sono posta la fatidica domanda che, probabilmente, attraversa molte menti di chi si accinge a programmare la sua prossima partenza:

“Assicurazione si o no?”. Ho rigirato la questione alle conoscenze che viaggiavano lì da anni. La loro risposta è che non la facevano. Ci vivevano per una parte dell’anno da molto tempo – e soprattutto nello stesso posto – l’India era come una seconda casa e non si ponevano il problema.

Decisi, con cognizione di causa, di non farla e andò tutto bene. In ogni modo, a Goa, potevo contare su una fitta rete di conoscenze. Questo mi faceva sentire tranquilla ma, con il senno di poi, se mi fosse accaduto qualcosa di grave non so fino a che punto avrebbero potuto aiutarmi.

Negli anni successivi sono tornata in India, i miei amici esperti non c’erano più, ma ho evitato di fare l’assicurazione per risparmiare. Questo perché una cifra irrisoria in Italia, come 100 euro, mi permetteva di vivere lì 10 giorni e, sottolineo, dignitosamente. Non volevo, quindi, sottrarre nulla al soggiorno.

Un ragionamento che fanno diversi viaggiatori perché, soprattutto quando si viaggia per lunghi periodi, con un piccoli budget, si deve stare attenti ad ogni minima spesa.

Disavventure in viaggio

Ogni volta mi ripetevo che sarebbe andato tutto bene, ma è capitato poi di chiedermi come sarebbero andate le cose, in alcune situazioni, se avessi investito quella cifra per stipulare una polizza.

Per esempio a Varanasi, la città sacra, quando la maledizione di Montezuma mi ha messo k.o (lo racconto in maniera approfondita nel post precedente). In quell’occasione, le medicine allopatiche che mi ero portata dall’Italia non funzionarono. Provai di tutto e non avevo nemmeno la forza di alzarmi e andare a cercare un medico.

I miei compagni di viaggio, compreso mio fratello, stavano peggio di me e non potevano aiutarmi. Ero completamente sola e abbandonata a me stessa.

Una mattina, mi sentivo leggermente meglio – ma ero comunque molto debilitata – uscii dalla guesthouse di Assi Ghat per comprare l’acqua e fu la vecchina del bazaar ad aiutarmi, di sua iniziativa, con la medicina ayurvedica che, per fortuna, funzionò nel giro di poche ore (nella mia esperienza indiana, la gente si prende cura di te se sei straniero perché, secondo la loro cultura, l’ospite è Dio). E se non si fosse offerta di aiutarmi? Che avrei fatto?

A Rishikesh, qualche anno dopo, avevo bisogno del medico e, fortunatamente, ne trovai uno molto bravo proprio a due passi dalla mia guesthouse. Lo avevo già adocchiato all’arrivo proprio perché non si sa mai.

Non posso negare di essere stata previdente e, sicuramente fortunata, sempre. Perché puoi organizzare ogni cosa ma ci sono eventi che, spesso, non si possono prevedere. Come una mia vecchia conoscente che, proprio a Rishikesh, tra le montagne, beccò una forma rara di dengue o un amico che fece il viaggio di ritorno in Italia con l’epatite.

Persone comunque abituate a vivere con standard igienico – sanitario abbastanza alti, e quindi attenti a tutto. Queste cose esistono ed è meglio conoscerle per proteggersi, senza spaventarsi.

Avere un’assicurazione sanitaria equivale a partire, viaggiare e tornare protetti.

Vantaggi di avere una buona assicurazione in viaggio

Salute

In Italia come in una terra straniera l’assicurazione di viaggio può proteggerti nelle migliori condizioni, indirizzandoti verso un ottimo medico e/o ospedali selezionati sia pubblici che privati. Sarai tutelata/o anche in quelle situazioni delicate che prevedono operazioni chirurgiche o rimpatrio.

In caso di rimpatrio dovrebbe anche provvedere agli accompagnatori.

Potresti informarti per sapere se in Italia, è compresa l’ambulanza con l’elicottero. In alcuni casi potrai avere anche una piccola copertura che riguarda le spese odontaiatriche effettuate d’urgenza.

Potrai avere assistenza 24 ore su 24, ovunque tu sia.

Bagaglio

L’assicurazione di viaggio si occupa dei tuoi bagagli. Le storie di ritardo o perdita dello stesso sono, purtroppo, all’ordine del giorno.

Mia zia andò in Spagna e la sua valigia venne smarrita. Fortunatamente aveva un cambio di vestiti nel bagaglio a mano (da quando me lo disse ne porto sempre uno, insieme a spazzolino e dentifricio e un piccolo asciugamano) ma fu poi costretta ad acquistare tutto il necessario.

Fare shopping non è divertente in casi come questo, anzi è un disagio.

La sua valigia fu recuperata dopo settimane ma ci sono casi in cui si perde e basta. L’assicurazione di viaggio tutela in caso di danneggiamento, furto o perdita del bagaglio.

Diversi tipi di assicurazione vanno incontro alle tue esigenze

È possibile scegliere tra diversi tipi di assicurazione, la mia compagnia – adesso ne ho una – offre quella annuale, a tempo e sportiva. Si può scegliere tra Italia, Europa, Mondo esclusi USA e Canada e Mondo.

In conclusione

Se hai deciso di stipulare un’assicurazione di viaggio valuta le tue esigenze e scegli il piano che fa per te. Se hai la possibilità di fare un investimento non rischiare e scegli di viaggiare in sicurezza e senza nessun pensiero della testa. Hai mai stipulato un’assicurazione di viaggio? Com’è andata?

Buon viaggio in relax!

Alla prossima puntata con drinkfromlife!

xxx

Sara Chandana

Questo post è stato scritto in collaborazione con InterMundial

Sara Chandana

Macara vagabonda, ama aggirarsi nelle medine arabe, nei templi indiani, nei borghi salentini o sperduti nel mondo a sentimento, collegata con la Terra e il Cuore.

8 Risposte

  1. Simona ha detto:

    Anche io all’inizio non la facevo mai. Poi dal viaggio on the road in america, lì era praticamente obbligatorio farne una, mi resi conto che fare un’assicurazione era una necessità per qualsiasi paese. In europa ancora non la faccio per ora ma solo perché sono sempre stata in luoghi in cui conoscevo persone locali.

  2. M.Claudia ha detto:

    Grazie per avermi chiarito questo argomento, non avevo ben chiaro come e quale scegliere. Invece un a buona assicurazione viaggio può essere veramente utile

  3. annalisa ha detto:

    Anche io nei primi viaggi ho sempre evitato per risparmiare. Poi ultimamente i figli mi hanno un po’ bloccato…ricominciando a viaggiare più spesso è stato interessante capire meglio

  4. Monica ha detto:

    Ecco un argomento che mi sta a cuore !Acquisto l’assicurazione di viaggio fin dai tempi in cui prenotavo tutto tramite agenzia di viaggi.
    A maggior ragione da quando ho iniziato a viaggiare con il fai da te; da quando è nato nostro figlio ancora maggiormente importante!!

  5. Elisa ha detto:

    Ciao! Io da qualche anno l’assicurazione la faccio sempre, poi magari non serve, ma almeno parto tranquilla!

  6. Sara ha detto:

    Sai che non sapevo tutte queste cose?! Mi hai aperto un mondo con questo tuo articolo, ci sono tanti aspetti a cui non avevo pensato, ora che sono più informata non mi farò prendere impreparata.

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