World bloggers’ day – celebrando la giornata mondiale dei blog

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Il 2 maggio si celebra, in tutto il mondo, la giornata mondiale di chi fa blogging per promuovere e tutelare la libertà d’espressione e i diritti umani.  È una festa che mi sta a cuore non solo perché ho un blog ma, soprattutto per quello che c’è dietro, che rende il suo significato più profondo.

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Partiamo dal principio: cos’è un blog? Cosa differenzia un blog da un sito internet?

Una spiegazione veloce e semplice (per approfondire c’è sempre lo zio Google, come dicono le colleghe) è che il blog rappresenta uno spazio online che può essere aggiornato più volte la settimana mentre il sito internet vero e proprio è, solitamente, statico. Il sito è una sorta di vetrina aziendale e il linguaggio è più formale. Nel blog il pubblico cambia e, di conseguenza, pure il linguaggio che diventa confidenziale. Cambia l’approccio e il tipo di lavoro che si svolge dietro le famose quinte.

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Pane al pane e vino al vino: se il sito è la sala elegante di casa, il blog è il salotto dove bere una tisana tra amiche e parlare dei propri interessi.


World Bloggers’ Day, le origini

Il mondo del blogging è interessante e variegato. Un blog è come un megafono sul mondo, dove si ha la possibilità di esprimere quello che si desidera e, quindi, è opportuno cercare di farlo il meglio possibile. Mi sono resa conto della libertà d’espressione che abbiamo in Italia quando ho viaggiato in alcuni posti nel mondo, conoscendo terrestri che mi hanno fatto notare quanto fossi libera.

Sono libera di dire la mia, nel rispetto degli altri, nessuno mi arresta o mi tortura, se lo faccio. Inoltre, se qualche informazione della stampa italiana non mi convince posso sempre fare delle ricerche su internet e avere una visione più vasta su qualsiasi argomento. Ho sempre la possibilità di muovermi. In alcuni paesi nel mondo c’è la censura per qualsiasi cosa e non è poi tanto scontato muoversi, fosse via terra o web.

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Ci sono esseri umani, e mentre lo scrivo mi vengono i brividi, che hanno pagato duramente la loro voglia di esperimersi nel mondo grazie ai loro blog.

Il World Bloggers’ Day

nasce in un’isola delle Filippine, nel 2010, precisamente a Cebu. Il suo scopo è collegare noi bloggers nel mondo e far conoscere il nostro mondo. Soprattutto questa giornata mira a tutelare la nostra preziosa libertà d’espressione che è un diritto inalienabile. A ricordare i bloggers che sono morti perché sui loro blog hanno trattato argomenti che stavano loro a cuore ma scomodi.

Omid Reza Mir Sayafi è blogger un iraniano che ha perso la vita in prigione. Il suo reato? Criticare l’Islam sul blog. In questo caso non è colpevole una religione ma non si può far morire qualcuno perché ha delle idee diverse, ci sono altri meccanismi – negli uomini di potere che hanno permesso questo – che non vanno. O Pham Minh Hoàng, blogger vietnamita che si occupa di diritti umani e corruzione a cui è stata revocata la nazionalità perché avrebbe violato la sicurezza nazionale.

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Come loro ce sono molti/e. Il World Bloggers’ Day tutela la libertà d’espressione e i nostri diritti, questa celebrazione è anche un invito a restare umani. Come scriveva sempre Vittorio (Arrigoni, e il concetto è ampiamente ripetuto nel Corano) dal suo blog Guerrilla Radio:

Non credo ai confini e alle barriere, credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini, alla stessa famiglia umana

Stay Human and Happy World Bloggers’ Day!

 

 

Sara

Zingara. Amante della natura. Yogini. Minimalista. Amo il caffè e cantare da mattina a sera.

21 Risposte

  1. Clara Nubile ha detto:

    E ricordiamo anche Nazimuddin Samad, blogger di Dhaka, dal Bangladesh che è stato ucciso a colpi di machete perché ateo e perché esprimeva liberamente le sue idee sul blog. Viva i nostri blog, viva la libertà di poterci esprimere.

  2. ANTONELLA MAIOCCHI ha detto:

    Che bella la tua riflessione sul blog come libertà di espressione. E’ vero siamo fortunati a poter dire liberamente la nostra, non sprechiamo questo privilegio e continuiamo a ricordare e a combattere per quelli che non possono

  3. Silvia ha detto:

    Che sia per professione o anche solo per passione, avere un blog é una grandissima occasione per lasciare un’impronta positiva nel mondo!

  4. Sabina Samogin ha detto:

    Complimenti per l’articolo, hai colmato la mia ignoranza in materia, dato che non sapevo nemmeno che esistesse il world bloggers day e per le tue riflessioni/osservazioni sul significato di blog e libertà di espressione.

  5. Lucy ha detto:

    Il miglior post sulla giornata mondiale dei blog. Dovremmo soffermarci più spesso ad apprezzare questa libertà di espressione. In effetti il fatto di aver pensato “toh, mi apro un blog”, aver studiato ed esserci applicate, senza interruzioni-disturbo-veti di nessun tipo… non ha prezzo. A parte dominio e hosting! 😉

    • Sara ha detto:

      Ho letto diversi post e pochissimi conoscono il vero motivo di questa giornata. Rimane comunque piacevole che diventi l’ennesima occasione per fare rete invece di competere. Di dominio e hosting non ne parliamo, un salasso. Ahahaha 🙂

  6. Martina Bressan ha detto:

    Io non conoscevo questa giornata, ho visto qualcuno che ne parlava su Instagram. Questo tuo articolo, in effetti, fa riflettere quanto sono fortunata a vivere in una parte del mondo dove c’è libertà di espressione.

    • Sara ha detto:

      Ciao Martina, sono felice di aver contribuito a farla conoscere. Mi piace molto, a proposito di libertà d’espressione, Global Voices, la community di bloggers, traduttori e giornalisti diffusori di quelle storie che i massa media non raccontano.

  7. Giulia ha detto:

    A volte non ci pensiamo, ma i nostri blog sono davvero degli strumenti potenti per veicolare messaggi, qualsiasi essi siano. E quindi tanti auguri a noi piccolo blogger e tanti auguri ai grandi blogger, che con le loro parole sullo schermo cercano di cambiare il mondo

  8. sara scagnoli ha detto:

    Complimenti bell’articolo come tutti quelli che fai ammetto che non sapevo che esistesse la giornata mondiale del blog.

  9. Noemi Bengala ha detto:

    Apri una grande breccia nel mio cuore perchè io sono quella che ad oggi non comprende fino in fondo i confini tra gli stati. La terra non si è formata con confini, se non gli oceani e forse neanche quelli. Per me siamo solo esseri umani colorati in odo diverso ma in natura le specie colorate sono molte di più. Che vorrà dire?!

    • Sara ha detto:

      Cara Noemi, vorrà dire tante cose. <3 È importante che, chi la vede in questo modo, non smetta di crederci e di condividerlo. Mi sento cittadina universale, anzi multiversale! 🙂

  10. Bellissimo questo tuo post dove spieghi come e quando sia nato il World’s Blogger Day, io ad esempio non ne avevo idea e mi hai aperto gli occhi. Ci sono molte realtà diverse dalla nostra e a volte diamo per scontata la nostra libertà di opinione quando altri invece lottano per averla, pagandone la vita.

    • Sara ha detto:

      Sai Veronica, a volte mi chiedo se sarei disposta a fare la stessa cosa, come loro. Non ne ho idea perché non vivo, fortunatamente, in una realtà estrema. So di essere, però, molto fortunata.

  11. Make up addicted ha detto:

    Non sapevo di questa giornata mondiale del.blog, io non smetto di credere nel blogging!

  12. Alessandra ha detto:

    Non conoscevo l’origine di questa Giornata mondiale! Grazie della spiegazione! Eh sì dovremmo essere felici della libertà di espressione che abbiamo e che, visti i tempi, non è nemmeno così scontata!

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