Rallentare è necessario per fluire in un mondo che va troppo veloce

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    Credit Rainy Wong, Unsplash
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    Credit Jose Aragones, Unsplash
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    Credit Anna Sullivan, Unsplash
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    Credit Anthony Tran, Unsplash

In un mondo che va troppo veloce, dove siamo sempre super connessi alla tecnologia e meno all’anima, rallentare è necessario.

Credit Anthony Tran, Unsplash

Non importa quanti impegni abbiamo, dedicare a noi stessi/e anche solo un’ora al giorno è un nostro diritto e dovere. Le persone inventano scuse di ogni genere pur di evitare questi momenti di solitudine, nascondendosi dietro una sfilza di giustificazioni come se il mondo crollasse se per un’ora, stacchiamo internet e ascoltiamo il nostro respiro, o leggiamo le pagine di quel libro che ci piace tanto, o cantiamo al karaoke al pc o facciamo semplicemente qualcosa di leggero ma nutriente per l’anima. Per me è molto importante la meditazione come strumento universale e laico per contattare la propria vera natura, nel silenzio. Per mia nonna una forma di meditazione può essere ascoltare il rosario.

Il mondo non crolla se, dedichiamo almeno un’ora al giorno al nostro benessere. 

Credit Rainy Wong, Unsplash

Cosa ti piace fare? Correre, camminare, fare una torta, andare in bicicletta, trascorrere un’ora in palestra? Qualsiasi cosa ti faccia stare bene, e che non porti a ledere la libertà e il rispetto altrui, deve essere seguita. Non siamo nati su questa Terra per soffrire, anche se ci hanno condizionati nel credere questo. Siamo nati per essere felici, qualsiasi sia la nostra condizione umana. E tutti, tutti abbiamo la possibilità di evolverci e uscire dalla situazione in cui siamo se non ci piace, ci annoia o ci fa soffrire terribilmente. Ho visto intoccabili in India cambiare totalmente vita solo perché ci credevano (e si sono impegnati in ciò in cui credevano) tutto è possibile. 

I miracoli esistono, noi stessi siamo miracoli viventi. Ho letto, tempo fa, una frase su internet. Non so di chi sia, non c’era la fonte. Afferma:

Viviamo su un pianeta blu che ruota intorno a una palla di fuoco vicino ad una luna che controlla le maree, e tu non credi nei miracoli?

Possiamo fare anche noi dei piccoli miracoli nelle nostre piccole vite intrise di profondo Significato. Un piccolo miracolo è rallentare. Rallentare è fondamentale così come fermarsi. Altrimenti si vive come robot e, andando velocemente, non si possono mettere a fuoco gli eventi della vita. Non aspettiamo la giornata mondiale della lentezza per fermarci o, peggio, di ammalarci per trascorrere qualche ora a letto. Non aspettiamo che sia il nostro corpo, dopo averci inviato millemila segnali che abbiamo ignorato, a stridere. A volte la febbre ci costringe a letto perché non abbiamo rallentato o per permetterci di fermarci qualche giorno e bruciare quando, diversamente, non potremmo fare.

Credit Anna Sullivan, Unsplash

Che rallentare sia una parola a noi amica ed alleata.

Quanto tempo concedi a te stessa/o e cosa ti piace fare?

Alla prossima!

xxx

Sara Chandana

 

 

Sara

Zingara. Amante della natura. Yogini. Minimalista. Amo il caffè e cantare da mattina a sera.

17 Risposte

  1. valeria ha detto:

    Ci ho provato molte volte, mi sento un po’ negata per la meditazione, da cui peraltro sono attratta. Fare il vuoto mentale per me è impossibile, rallentare uno sforzo che -devo essere sincera- crea insofferenza nella mia natura bulimica di vita, e di azione. Ho ancora tanta strada da fare.

    • Sara ha detto:

      Ciao Valeria, la meditazione era un esempio ed è chiaro che ci vuole pratica anche se poi la meditazione vera e propria accade 🙂
      Meditazione o no è importante rallentare, concedersi momenti per nutrire l’anima. Che sia leggendo un libro e ascoltando la musica preferita… anche quelle sono piccole meditazioni quotidiane.

  2. Annalisa ha detto:

    Io vengo prima di tutto e di tutti. A volte mi rendo conto che esagero. Dedico molte ore a me stessa. Cammino in sentieri di montagna, vado a pagaiare col sup, cerco di mantenermi giovane con massaggi etc. E non mi ammalo mai. Mangio sano, bevo bene e soprattutto consumo molta acqua. In fondo siamo quello che mangiamo no? Io aggiungo che siamo anche quello che respiriamo.

    • Sara ha detto:

      Siamo anche quello di cui ci nutriamo, e non solo riguardo il cibo. Una vita sana è ciò che auguro a tutti, grazie per aver condiviso con noi il tuo stile di vita.

  3. Sara Alessandrini ha detto:

    Cara Sara, quanto avrei bisogno di rallentare in questi giorni! Devo assolutamente trovare il tempo per andare in palestra per esempio…purtroppo antepongo sempre tantissime cose al mio benessere e poi ne pago le conseguenze con mal di schiena e umore sotto i piedi! Hai ragione! Cercherò di seguire il tuo consiglio!

    • Sara ha detto:

      Saretta mia allora palestra sia! Pensa solo che se tu stai bene, ti sei riposata o sei andata in palestra, riuscirai a fare le cose ancora meglio (e sono certa che le fai già benissimo). <3

  4. Annalisa ha detto:

    Sono una che quando ha provato a fare meditazione si è alzata ed è andata via. Dico questo con un grosso senso di colpa nel non riuscire a staccare la testa….magari sto ferma, sembra che mi rilassi ma la testa frulla. Per ora l’unico momento in cui stacco è facendo sport…ma voglio arrivare a guardare il soffitto senza sentirmi in colpa.

    • Sara ha detto:

      Direi che è andata bene, questa esperienza ti ha permesso di osservare il tuo senso di colpa. Solo prendendone coscienza puoi trascenderlo. 🙂
      Poi è normale all’inizio avere difficoltà con la meditazione, non siamo abituati. Capita anche dopo anni, siamo umani. 🙂

  5. mamma naturale ha detto:

    io ogni giorno mi prefiggo che devo rallentare che devo dedicare più tempo ai miei affetti, ma poi attorno tutto scorre così veloce e chi mi circonda non rallenta e non dedica tempo a me quindi rientro nel vortice e mi lascio trascinare devo smetterla hai ragione

  6. Cla ha detto:

    Concordo dovremmo imparare a rallentare i nostri ritmi che sono sempre troppo frenetici. Ho provato diverse volte con la meditazione ma non riesco ad essere costante.

  7. Simona ha detto:

    Rallentare, ah quanto mi servirebbe. In questi giorni ho fatto orari assurdi al lavoro e ne ho subito risentito. Saltare la mia passeggiata quotidiana per una settimana intera si nota subito. Dovrei cercare di seguire di più i tuoi consigli ma a volte non è davvero facile!

  8. Sabina Samogin ha detto:

    Quanta ragione hai! Io da qualche anno ho rallentato cambiando completamente vita e ora effettivamente me lo prendo il tempo per me: lavoro da casa con i miei ritmi, finalmente faccio colazione con calma, mi prendo tutte le mie pause, eccetera ma devo imparare a stare sconnessa da tutto almeno un’ora al giorno

  9. Mi piace moltissimo il tuo modo di scrivere e di porre l’attenzione su argomenti che dovrebbero essere un diritto di tutti ma che spesso sottovalutiamo. A volte per il troppo lavoro e la stanchezza non ci pensiamo neanche a prenderci cura di noi stessi, troppo presi dalla vita.
    Grazie per questa tua riflessione, ricordero’ anche io di prendermi almeno un’ora per me ogni giorno.

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