Abu Dhabi in regalo – una cartolina dalla capitale degli Emirati Arabi Uniti

Foto da gannett-cdn.com

Abu Dhabi la capitale scintillante

Incastonata tra il deserto e il mare, la capitale degli Emirati Arabi Uniti, nasce nel 1791 grazie a una tribù di beduini chiamata Banū Yās. Non ha nulla da inviare alle moderne città americane in quanto a scintillìo e avanguardia. Situata su un isolotto a forma di T si affaccia sul Golfo Persico.

Foto da thenational.ae

Un po’ di storia

Fulcro delle attività industriali e politiche degli Emirati Arabi Uniti è una vera e propria metropoli in cui vivono il Presidente degli Emirati Arabi Uniti e la sua famiglia di Emiri. La storia di Abu Dhabi è molto interessante se pensiamo che i nomadi si mantenevano inizialmente solo di pesca e pastorizia, incluso l’allevamento di dromedari. A questi si aggiungono la produzione di datteri e piante commestibili.

Tra le varie attività di sostentamento figura la pesca delle perle, che permetteva solo ad una manciata di persone di arricchirsi. I ricchi vivevano in capanne di fango tutti gli altri in capanne costruite con fibre di palma. Poi arrivò il petrolio e con lo sviluppo economico il discorso si fa più complesso.

I grattacieli hanno preso il posto delle capanne, le macchine di lusso hanno sostituito i cammelli nelle strade. Tutto è cambiato.

Mio padre andava con il cammello, io vado con la Ferrari e mio figlio andrà con il cammello.

Recita un detto arabo.

 

A sottolineare che non si vive per sempre di petrolio e che le risorse prima o poi finiranno.

La mia visita ad Abu Dhabi

Mi trovavo all’aeroporto di Delhi, di notte, pronta a tornare in Italia. Io, mio fratello, il mio ragazzo G. e un’amica. Eravamo partiti insieme per lavorare a un progetto di volontariato a Varanasi e l’idea era che io, G. e mio fratello dopo avremmo viaggiato insieme. Eppure dopo essere stati sul progetto ci siamo divisi per ritrovarci, tutti e 4, in aeroporto dopo 3 mesi

L’India è anche così, ti fa stravolgere i piani. Mio fratello ha deciso di andare in Nepal con una volontaria cilena del progetto, la nostra amica è rimasta tutto il tempo a fare la volontaria sul progetto avviato proprio da sua sorella, e noi due siamo finiti altrove a meditare in ashram e poi sulle spiagge di Goa.

In realtà G. non aveva voglia di tornare in Italia e non faceva altro che ripeterlo. Stranamente il nostro volo è stato cancellato, con il disappunto di tutti i passeggeri. Che G. abbia fatto un incantesimo con i suoi pensieri? 🙂

Stai attento a quello che desideri, perché potresti ottenerlo. Condividi il Tweet

Siamo rimasti in sospeso in aeroporto senza sapere nulla per tempo interminabile e poi qualcuno ha vociferato che c’erano problemi con il meteo.

Rischiavamo di rimanere in India! Alla fine, seguendo le direttive del personale dell’aeroporto, siamo saliti su un bus messo a disposizione dalla compagnia aerea e siamo stati portati in un hotel di lusso a Delhi, una struttura a 5 stelle che non ci saremmo mai potuti permettere.

Avevamo giusto il tempo di cenare e andare in camera a fare una doccia e un riposino. La camera era stupenda, le lenzuola pulite, il letto soffice e comodo. Peccato non potersela godere perché il tempo a disposizione era davvero poco. Abbiamo preso un altro bus che ci ha riportati in aeroporto e poi ci siamo imbarcati su un volo per Abu Dhabi.

Foto da abudhabi2.com

Lì avremmo dovuto aspettare molto e la compagnia aerea ancora una volta ha offerto a tutti un hotel a 5 stelle. Tutti eccetto la nostra amica argentina e una ragazza cilena. Infatti loro non potevano lasciare l’aeroporto per questioni di burocrazia internazionale ma hanno avuto la possibilità di rilassarsi e rigenerarsi – facendo pure la doccia – in una lounge room a 5 stelle.

Viaggiando con la mia amica argentina mi sono resa conto più volte, di quanto noi europei siamo avvantaggiati in alcuni paesi. Lei subiva sempre il doppio dei controlli e non è certo una persona inaffidabile, anzi! Ma questa è un’altra storia.

Un taxi ha portato me, G., mio fratello e un altra ragazza in hotel. Abu Dhabi è una città pazzesca. Grattacieli infiniti, un’atmosfera artificiale – per quello che visto io -e la sensazione di trovarsi in un film o in un enorme parco giochi.

Mappa di Abu Dhabi da adports.ae

La Gran Moschea

Mi ha colpito la Gran Moschea dello sceicco Zayed, dove è sepolto, una visione incantevole dopo tante peripezie. È apparsa davanti agli occhi come un miraggio notturno come per darmi sostegno e solo recentemente ho scoperto che la sua illuminazione è uno specchio delle fasi lunari. Di giorno invece scintilla sotto il sole arabo.

Ho letto che si tratta di una delle più grandi moschee del mondo. Ha una capienza che permette di accogliere 40.000 persone, lampadari placcati in oro, 1000 colonne, 80 cupole! Al suo interno c’è un tappeto annodato a mano, il più grande del mondo di questo genere.

Ogni giorno, eccetto il venerdì (giorno riservato ai fedeli), è aperta a tutti e alle 17.00 è possibile partecipare a un Sunset Tour. Per conoscere altri dettagli su visite e orari ti rimando al sito ufficiale della moschea cliccando qui

Foto da img.ev.mu

Una breve immersione in un’altra realtà

Purtroppo la nostra visita di Abu Dhabi è stata molto veloce. È paragonabile a una cartolina in 3D di una città che altrimenti non avrei visitato ma che sono felice di aver visto. Una veloce immersione non mi permette di esprimermi su un’altra cultura, mi concede invece di raccontare le mie impressioni ed emozioni.

Un taxi grande e confortevole ci ha accompagnati in un hotel che per dimensioni e lusso ha superato quello precedente di Delhi e anche la struttura in cui ero stata a Doha. Avevo visto qualcosa di simile solo nei film. Circondata da grattacieli enormi, mi ritrovavo in una camera pazzesca, dopo mesi di vita spartana in India.

Cosa ci faceva una backpacker salentina in un hotel di lusso ad Abu Dhabi?

Io e G. ci siamo messi a saltare sul letto per la sorpresa, sentendoci un po’ come Zorba il Buddha! Forse non ci capiterà più nella vita. 🙂 La nostra più che una camera era un appartamento con salotto, camera da letto e bagno munito di tutti gli accessori necessari.

Potevamo usufruire, per un breve lasso di tempo, di ogni comfort. Il tempo di rinfrescarci e siamo dovuti andare, sotto invito dell’hotel, a un piano molto più su del nostro per la cena. In cima! Io, G e mio fratello avevamo un buffet immenso a disposizione ma solo mezzora di tempo perché il ristorante stava per chiudere.

Eravamo letteralmente impazziti e davanti al buffet dei dolci siamo andati in visibilio. Non facevamo che riempire i piatti mangiare e ridere come pazzi. Eravamo arrivati stanchi e affamati e per noi era come stare in Paradiso. Trovavamo il tutto così surreale e il nostro abbigliamento fuori luogo accentuava il tutto.

Accanto a noi una coppietta araba gustava silenziosa la sua cena. Quando il cameriere ha portato il conto del buffet di 200 euro da firmare a mio fratello abbiamo riso davanti alla sua espressione terrorizzata. Naturalmente era una formalità perché la compagnia aerea Etihad Airlines per scusarsi, ci ha offerto anche la cena.

Foto da dusit.com

Mi sarebbe piaciuto a quel punto vedere qualcosa in più della grande metropoli araba ma sono grata di questa breve e inaspettata visita. È stata la mia seconda volta in un paese arabo e mi colpiscono sempre i profumi che aleggiano nei luoghi chiusi, la pulizia attenta e la cura nei particolari.

Un mondo totalmente diverso il mio, un altro pianeta.

Sei mai stata/o ad Abu Dhabi o in paese arabo? Qual’è stata la tua esperienza?

A presto!

Sara Chandana

Se ti piace il blog commenta e condividi. 🙂

Se vuoi ricevere altri aggiornamenti in tempo reale su drinkfromlife scoprire altre chicche, puoi seguirmi sulla pagina social drinkfromlife o su instagram.

 

 

 

Sara Chandana

Una zingarella vegetariana a spasso per il mondo

21 Risposte

  1. Erica ha detto:

    Sogno di visitare quella moschea da anni! Dite che prima o poi ce la farò? È di una bellezza sconcertante

  2. Laura ha detto:

    Che meraviglia di luoghi , un fascino tutto particolare. Spero di riuscire ad andarci prima o poi.

  3. La moschea è di una bellezza da togliere il fiato! Spero di vederla presto!

  4. Paola ha detto:

    Ti invidio tantissimo, quando i voli che prendo io sono in ritardo mi tocca sempre aspettare all’aeroporto e per un motivo o per l’altro non sono mai riuscita ad avere un rimborso, te invece finisci sempre in hotel e lounge a 5 stelle 😀 Comunque il passaporto italiano è uno dei migliori al mondo per viaggiare tant’è che diversi amici con doppia cittadinanza usano proprio quello italiano

    • Sara Chandana ha detto:

      Si è vero anche miei amici fanno lo stesso. È curioso perché non sono esperienze che mi vado a cercare ma accadono come per farmi vedere altri punti di vista. E come coccole momentanee. 🙂

  5. Marina ha detto:

    Che meravigliaaaa! Anch’io voglio vedere Abu Dhabi e le altre metropoli arabe! Dubai non mi è bastata

  6. Roberta Isceri ha detto:

    Io credo, pur non avendola vista, che Abu Dhabi sia bellissima, e non mi piace sentirmi dire che non c’è nulla da vedere, perché non ci credo. Ovunque c’è molto da vedere, se solo si hanno occhi e cuore aperti. Sono stata a Doha e ho avuto più o meno le tue stesse impressioni. Il lusso sfrenato, i grattacieli dalle forme e dai colori avveniristici, il caso, i profumi così intensi. Anche la “pacchianeria”, sì: anche questo è cultura

    • Sara Chandana ha detto:

      L’unica cosa che mi è dispiaciuta è stata vedere che si stia cercando in qualche modo di imitare il modello americano. Preferirei che venissero valorizzate le loro bellezze ma questa è solo una veloce impressione. Sicuramente c’è tanto da scoprire oltre la superficie.

  7. Marina ha detto:

    La grande moschea bianca è meravigliosa
    Entri dentro e ti senti avvolta da una lucentezza sprigionata dai mai impossibile da descrivere!

  8. Dani ha detto:

    Abu Dhabi è davvero una chicca… io l’ho adorata!

  9. Martina_ Travel and Marvel ha detto:

    Bellissima la moschea.. davvero con tutto quel bianco uno dei posti più belli. A differenza di Dubai trovo che Abu Dhabi abbia mantenuto ancora molto fascino e cultura, sia meno “costruita”. Nemmno io sono andata nel deserto, spero la prossima volta perchè hanno detto che è una bellissima avventura!

  10. marina ha detto:

    Un luogo secondo noi magico, la grande moschea bianca ci ha letteralmente rapito, il suo candore ancora me lo ricordo!

  11. Silvia ha detto:

    Sono stata a Dubai ma Abu Dhabi mi manca..mi piacerebbe molto visitarla 🙂

  12. Raffaella ha detto:

    Non sono mai stata ad Abu Dhabi, ma ho visto tante foto. Spero di visitare presto questo paese e la sua bellissima Moschea

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *