Urbino ventosa: itinerario di un giorno

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    Credit Matteo Benegiamo
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    Credit Matteo Benegiamo

Urbino per me è casa. Lo conosco quasi come le mie tasche perché ci vado ogni anno (e, a volte, più volte l’anno) da quando ero una bambina dalle guance rosse che a malapena sapeva parlare. Quasi perché non finiamo mai di conoscere una dimensione e ogni volta che percorro le sue viuzze antiche noto un particolare che mi era sfuggito, una statua che non avevo notato, una finestrella magica.

Or siamo fermi: abbiamo in faccia Urbino ventoso: ognuno manda da una balza la sua cometa per il ciel turchino.

L’Aquilone, Giovanni Pascoli

Credit Matteo Benegiamo

Un museo a cielo aperto

Urbino, diamante della culla del Rinascimento, vanta un centro storico paragonabile ad un gioiello che, dal 1998, è diventato patrimonio dell’Unesco. Camminando per i suoi vicoli ho sempre la sensazione di trovarmi in una dimensione a se stante, una città del balocchi dove il fermento culturale di un tempo è ancora palpabile. Basti pensare all’Università e le attività collaterali che si svolgono.

Nonostante basti un giorno per visitare Urbino, preferisco sempre fermarmi un po’, immergermi nel suo incanto e incontrare parenti e amici che vivono lì e che mi fanno conoscere la zona dal punto di vista local.

Una passeggiata alla scoperta delle meraviglie di Urbino

La mia passeggiata inizia sempre da Piazza Raffaello dove si trova la statua eretta in onore del famoso pittore che qui è nato. La statua risale al 1897 e fu creata da Luigi Belli. Il vero nome di questa piazza è piazzale Roma e si tratta anche di un punto panoramico, dove ci sono alcuni giochi per bambini.

Credit Matteo Benegiamo

Mi piace sedermi su una panchina, guardare le chiome degli degli alberi, respirare aria buona, mentre osservo le statue con i busti che circondano quella, a figura intera, di Raffaello. Il sabato, in questa zona, si svolge il mercato, dove trovo sempre qualcosa di carino e molto economico da acquistare. 🙂

Con la statua di Raffaello alle spalle ho due opzioni: andare a destra per salire sulla fortezza oppure scendere giù per via Raffaello.

La fortezza Albornoz di Urbino

La fortezza è il mio luogo preferito in assoluto in questa zona. Amo salire le scale e ritrovarmi nella parte più alta di Urbino, il Monte San Sergio. Un prato verde invita a stendersi per terra, se la stagione lo permette, a leggere, meditare, rilassarsi, respirare. La fortezza è anche un punto panoramico dalla quale si può godere della vista di Urbino da una posizione strategica e privilegiata, ammirare il Palazzo Ducale con i suoi caratteristici Torricini e un’aquila al centro della struttura.

Credit Matteo Benegiamo

Un amico, anni fa, mi raccontò la leggenda dell’aquila del Palazzo Ducale. La leggenda afferma che un tesoro inestimabile sia sepolto nel punto esatto in cui si posa lo sguardo dell’aquila. Chissà se qualcuno ha mai provato a cercarlo. Sulla fortezza è presente un museo, Bella Gerit, che ospita alcuni reperti archeologici e da lì si può salire sulla Fortezza Alta.

Si può decidere di uscire dal cancello vicino al piccolo punto ristoro e camminare per stradine strette, fino a scendere al centro, oppure tornare indietro e percorrere la scala.

Credit Matteo Benegiamo

Informazioni utili

Indirizzo Via B. Buozzi
Tel. 0722/2631 – 0722/378205
Mail turismo@urbinoservizi.it – info@vieniaurbino.it
Info Bella Gerit 345 584 4117Orari di apertura museo Bella Gerit e Fortezza Alta sabato e domenica 10.00/13.00 14.00/18.00
Orari di apertura del punto panoramico 8.00/19.00

Credit Matteo Benegiamo

Una passeggiata lungo via Raffaello fino in piazza

Per andare al centro, di solito, supero porta Raffaello e imbocco la strada in discesa che si snoda di fronte la statua del celebre pittore e che porta il suo stesso nome.  A volte, dopo qualche passo, mi fermo al numero 52 in una piccola pasticceria storica, sulla sinistra, e ordino una meringa ripiena con panna fresca montata.

Da ragazzina, con le mie cugine, ci andavo spesso. Ricordo ancora la prima volta in cui mi fecero assaggiare questa bontà! Ci sono anche cibi salati come tramezzini. Durante le ultime visite non ci sono passata, spero che abbia mantenuto il lustro di un tempo!

Quando si fa il percorso al contrario la salita è molto ripida e lascia senza fiato, fermarsi qui, o su una delle panchine vicino la statua di Raffaello, può essere un’idea per riprendersi dal piccolo shock. I tacchi sono banditi!

Casa Raffaello

Dopo qualche metro, scendendo da Via Raffaello, sulla sinistra c’è la casa nativa di Raffaello. È aperta al pubblico. Qui Raffaello impugnò per la prima volta i pennelli e imparò a dipingere, seguendo le orme del padre Giovanni Santi, note pittore del tempo.

Non è rimasto nulla degli arredamenti originali ma ho trovato emozionante varcare la soglia di questo luogo e camminare per le stanze, immaginando scene di vita ordinaria di cui il bel Raffaello era protagonista.

Informazioni utili

Museo e Sale espositive nella Bottega di Giovanni Santi e Bookshop
Via Raffaello 57, 61029 Urbino (PU)

Tel. 0722320105
Mail segreteria@accademiaraffaello.it

Orari Casa Raffaello

dal 5 novembre al 28 febbraio, 
dal lunedì al sabato: 09:00 – 14:00
domenica e festivi: 10:00 – 13:00

dal 1 marzo al 04 novembre,
dal lunedì al sabato: 09:00 – 13:00 / 15:00 – 19:00
domenica e festivi: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 18:00
l’ingresso non è consentito negli ultimi 30 minuti

Piazza della Repubblica

Uscendo da Casa Raffaello e proseguendo a destra, arrivo in Piazza della Repubblica, costeggiando, sulla sinistra, la chiesa di San Francesco, con i suoi tipici archi. Ho avuto il privilegio di vederla senza fontana, quando studiavo all’Università di Urbino. La fontana in piazza è piuttosto recente.

A volte ordino un caffè in uno dei tanti bar, dove si respira un’atmosfera vivace ma la mia attività preferita è andare in libreria e curiosare tra gli scaffali.

Il Palazzo Ducale

Ogni volta che torno ho sempre voglia di salutare i Torricini del Palazzo Ducale. Ci sono diversi modi per raggiungerli, uno di questi è passare sotto i portici di Piazza della Repubblica. Una leggenda metropolitana afferma che gli studenti universitari non dovrebbero passare sotto l’ultimo arco, pena una mancata laurea. Vi ho avvisati… 🙂

Dopo qualche metro mi ritrovo di fronte al Palazzo Ducale in tutta la sua maestosa bellezza e il suo incanto. È come un palazzo di fiaba, si erge maestoso e bellissimo, incanta, ammalia, ipnotizza. Questo è anche un punto panoramico, di fronte ai Torricini si srotola un paesaggio collinare dolce, con la fortezza di fronte, guardino fedele.

Curiosità

Non tutti lo sanno ma il palazzo è stato costruito con un sistema di amplificazione acustica incorporato. Chiunque può sperimentarlo in prima persona, se conosce i trucchi giusti che la gente del posto rivela a chi lo desidera. È importante, in viaggio, fare amicizia con le persone del posto. 🙂

L’Orecchio del Duca

Mi trovavo ai piedi dei Torricini. Lo stesso amico della leggenda dell’aquila, mi invitò ad avvicinare orecchie e bocca ad una colonna e lui andò all’altra, in corrispondenza e collegata da un muro semicircolare.

Credit Matteo Benegiamo

Accostando la sua bocca al muro, disse qualcosa che io sentii attraverso la pietra, dall’altra parte. Il suono aveva viaggiato attraverso la costruzione, arrivando fino a me, come un filo del telefono.

Provai anch’io. Uno scambio di frasi e scoppiammo a ridere. Ho scoperto che lì si posizionavano le guardie del Duca e utilizzavano questo trucco per comunicare senz farsi sentire dagli altri. La gente di Urbino chiama questa parte l’Orecchio del Duca. Non finisce qui…

Esperimenti

Sembra che, posizionandosi in un punto preciso, in piazza Rinascimento, e cantando una canzone, si possa ottenere un effetto microfono perché la piazza si presta a fare da cassa acustica. Uno stratagemma voluto dal Duca, che teneva discorsi davanti centinaia di persone.

Quasi come una medina araba

Urbino è a misura d’uomo e, al tempo stesso, labirintica. Ci sono diverse scorciatoie, attraverso i vicoletti, per andare da una parte all’altra e che ho imparato a conoscere nel corso degli anni. I punti panoramici sono anche punti strategici che permettevano una visuale completa sulla cittadella o sulla valle.

Continuando con l’itinerario, si può salire in piazza percorrendo la rampa per i cavalli (utilizzata un tempo per questo scopo) che si dispiega dai Torricini oppure tornando indietro in piazza. Da qui, imbocco la salita che porta al Duomo.

Credit Matteo Benegiamo

Mi piace curiosare, osservare le persone e anche i negozi intorno mentre cammino. Una grande colonna con la statua dell’Arcangelo Michele annuncia, probabilmente, un punto energetico particolare (queste statue sono sempre collacate in punti precisi) e che stiamo salendo in alto, in prossimità del Duomo.

Il Duomo di Urbino

Il Duomo, sulla destra, in stile neoclassico, si staglia verso il cielo in tutta la sua maestosità, con una scalinata imponente. Nel XV secolo Federico da Montefeltro ordinò di ricostruirlo. Doveva essere essenziale, spoglio e con tre navate. Ma il Montefeltro è una zona sismica e due terremoti danneggiarono la facciata del Duomo che vene, successivamente, ricostruita.

Nella zona intorno al Duomo ci sono altri piccoli bar con i tavolini, librerie e una chiesa sconsacrata dove spesso ci sono delle esposizioni. Entrando, sulla sinistra, c’è una grande, e suggestiva, statua dell’Arcangelo Michele. Da piazza Rinascimento si può accedere al Palazzo Ducale, paragonabile ad uno scrigno prezioso.

Nel corso degli anni ci sono stata diverse volte e non mi stanco mai di visitarlo. Lo Studiolo del Duca è sempre un incanto! Invita alla contemplazione, al raccoglimento e alla meditazione.

Informazioni utili per visitare il Palazzo Ducale

Apertura Lunedì: 8.30 – 14.00.

La chiusura della biglietteria è prevista per le ore 12.30. Da martedì a domenica: 8.30 – 19.15. La chiusura della biglietteria è alle18.00.

Conclusioni

Sebbene Urbino si possa visitare in una giornata c’è tanto da vedere, come l’Orto Botanico che merita un post tutto suo. Ti auguro di visitare il Paese dei Balocchi, se non l’hai già fatto, e tuffarti nella sua atmosfera suggestiva e avvolgente.

Alla prossima puntata!

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Sara Chandana

 

 

 

 

 

 

 

Sara

Zingara. Amante della natura. Yogini. Minimalista. Amo il caffè e cantare da mattina a sera.

14 Risposte

  1. Sara Alessandrini ha detto:

    Ciao Sara, sono stata ad Urbino tanti anni fa…quando ancora la fotografia non era il mio pallino e visitavo il luoghi con un altro sentimento rispetto ad oggi! Mi hai fatto tornare per un attimo a quei giorni felici e ti ringrazio per questo. Il Duomo non lo ricordo affatto…dovrò assolutamente tornare a visitarla!

  2. Dany M ha detto:

    Non ci sono mai stata ahimè poichè il versante adriatico mi manca, ma credo sia una città bellissima! Mi sbaglio? Non credo.

  3. Francesca ha detto:

    Non ho mai visitato Urbino e questo mi dispiace molto. Ho letto con molto interesse il tuo racconto e mi rendo conto che è un posto che voglio proprio visitare.

  4. Simona ha detto:

    Accipicchia! Urbino ha davvero moltissimo da offrire. Una giornata bella piena, probabilmente due giorni non guasterebbero ma è buono sapere che anche solo per un periodo breve riesce ad essere una tappa molto interessante!

  5. Da tempo Urbino è sulla lista delle città che vorrei visitare, pensa che mi incuriosì per la prima volta alle superiori, quando sul libro di storia dell’arte comparve lo studiolo di Federico da Montefeltro

    • Sara ha detto:

      Lo studiolo del Duca da Montefeltro è sublime. La prima volta lo vidi da bambina e rimasi molto impressionata. Da adulta ha esercitato su di me lo stesso effetto.

  6. Alessandra ha detto:

    Abito nelle Marche, ma Urbino non la conosco molto bene. Ho visitato il centro storico e Palazzo Ducale, ma vorrei tornarci x visitarla con più calma. Grazie dei suggerimenti!!

  7. Patrizia ha detto:

    Ho vissuto 17 anni nelle Marche e non ho mai visitato Urbino…. si, merito la gogna. Ci andrò, seguendo le informazioni che ci hai fornito, ma dedicandole un po’ più di un giorno, lo merita! Grazie per gli spunti di visita

  8. Andreo Lomanio ha detto:

    Una piccola città ma dal grande fascino culturale, ha dato i natali a Raffaello uno dei Pilastri del Rinascimento Italiano del ‘400, poi quel Palazzo Ducale così sontuoso, da far perdere il fiato pèer la maestosità del Palazzo a la solennità delle guglie delle chiese

  9. Katja ha detto:

    Sono ritornata ad Urbino lo scorso anno, dopo 20 anni dalla mia prima volta … e non mi ha deluso! Peccato l’acquazzone che mi ha fatto correre all’interno dei musei o dei locali per ripararmi. Non sono riuscita a salire sul Torricino nord perché ci sono andata di venerdì ed era aperto solo di sabato; mi sono innamorata dell’Orto Botanico e la prossima volta devo salire sul Monte San Sergio!

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