Come ridurre la plastica in viaggio ed essere cool – eco travel tips

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    Credit Tanner Larson, Unsplash
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    Alison Thilafushi
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    Foto da Alisons Adventures, l'altra faccia delle Maldive
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    Credit Averie Woodard, Unsplash
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    Credit Jessica Podraza, Unsplash

Ciao Eco Life Drinker!
Oggi affronteremo il problema plastica che sta letteralmente distruggendo il nostro bellissimo Pianeta Terra. Parleremo di come ridurre la plastica in viaggio (ed essere cool!). Credo fortemente che dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo e non delegare sempre i problemi del mondo ai piani alti.

Credit Jessica Podraza, Unsplash

Insieme, siamo una moltitudine e possiamo fare veramente tanto! Per me, le proteste lasciano il tempo che trovano, hanno un senso se sostenute da azioni concrete nel quotidiano. Sono sempre stata una che, invece di lamentarmi o protestare, preferisce agire.

Alcune pratiche di vita a basso impatto ambientale possono sembrare difficili ma non sono impossibili! Vediamo subito!


Secondo un report di Euromonitor, nel mondo vengono vendute un milione di bottiglie di plastica al minuto. Bottiglie che acquistiamo noi e che poi finiscono a tonnellate negli oceani. Ma il riciclo? Ti starai chiedendo. Riguarda molto meno della metà degli involucri. La plastica finisce in mare, le microplastiche vengono ingerite dal popolo del mare e poi sui piatti dei terrestri. Non sto esagerando, purtroppo è proprio così.

Credit Zhu Hongzhi Unsplash

Plastica in viaggio, come ridurla o eliminarla?

  • Borraccia. Quando viaggio, porto sempre una borraccia con me, a volte due. La riempio ogni volta che posso: in aeroporto o nei locali, alle fontane. Viaggiando in India, ho notato che diversi locali turistici offrivano il servizio di acqua filtrata, per poche rupie. Sicuramente ci sono anche in altri posti del mondo. In questo modo ho evitato di acquistare bottiglie in plastica. Esistono, inoltre, diverse borracce filtranti, che possono essere una buona soluzione. Ti confesso di avere una passione per bottiglie di vetro e borracce. Ce ne sono di così carine! Quando non sono in viaggio esco con una bottiglietta di vetro riempita di acqua del rubinetto, nello zaino. Ha le stesse dimensioni delle bottigliette di plastica. Poi ho il thermos a forma di fungo, la borraccia filtrante, la bottiglia di vetro con involcro fucsia… Le prendo in viaggio e le adoro perché sono carine e mi permettono di ridurre l’impatto ambientale. Be smart!
  • Taniche. In diversi luoghi turistici (ho visto questo in India ma anche in Grecia) vengono vendute taniche di acqua da 5 litri. Se proprio non c’è soluzione alla plastica, meglio scegliere il male minore e acquistare una di quelle al posto di 5 bottiglie, o più e poi riempirsi la borraccia. Be cool!
  • Cannuccia filtrante. Permette di bere direttamente dalle pozzanghere, o dai corsi d’acqua, senza ammalarsi. Ne ho acquistata una recentemente, che proverò nel prossimo viaggio. La mia idea è anche di usarla direttamente dal bicchiere. Mi piace viaggiare nei paesi in via di sviluppo, dove trovo ancora realtà genuine. Un problema di questi posti, però, per noi occidentali è l’acqua. Con la cannuccia filtrante, in futuro, potrò accettare anche il classico bicchiere di local water che di solito viene offerto nei locali. Be original!
  • Cannucce eco. Ci vogliono almeno 500 anni per smaltire una cannuccia in plastica. Sono tra i prodotti a più alto impatto ambientale. Si usano solo per pochi minuti ma lo scotto da pagare è troppo. Di solito, chiedo esplicitamente di non darmi la cannuccia. Per chi proprio non può farne a meno, esiste la soluzione: cannucce in acciaio inox, che si possono riutilizzare a vita. Un set composto da 4  cannucce e 2 scovolini per la pulizia costa circa 8 euro. Non male, vero? Be different!
  • Assorbenti. E qui noi donne possiamo fare veramente tanto! Gli assorbenti utilizzati da una singola donna, nel corso della vita, sono circa 12.000. Dove vanno a finire? Nell’ambiente, ovvio. Per non parlare delle sostanze tossiche che contengono (rayon che è un materiale sintetico, derivati chimici del petrolio per aumentarne l’assorbenza, inoltre molti prodotti vengono sottoposti ad uno sbiancamento con il cloro che rilascia diossina ecc. ecc.) e che vengono assorbite dal nostro corpo. Eppure l’alternativa c’è: ci sono agli assorbenti lavabili, e anche i salvaslip, esiste la coppetta mestruale e, se proprio non hai tempo o la coppetta non ti piace… esistono gli assorbenti biologici e compostabili. Be the change!
  • Buste della spesa. Posso dirti che le detesto? Adoro le riutilizzabili o le sportine in tela. Ce ne sono di tutti i colori e le prediligo con messaggi carini, in modo da spargerli per il mondo mentre cammino. 🙂 In viaggio non occupano spazio e possono diventare, all’occorrenza anche borsette per uscire, o per il mare. Be fashion! 🙂

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Credit Tanner Larson, Unsplash

In genere, è sempre meglio evitare i prodotti usa e getta che producono plastica inutile. Quando si trovano, a me piace prendere anche quelli senza involucro, e quindi sfusi, perché sono amici dell’ambiente. A proposito di usa e getta,  in Germania acquistai una bellissima eco tazza, da porgere al barista, o alla barista, quando si ordina una bibita calda. Nei paesi freddi sono molto diffuse le bibite da portare a passeggio, per affrontare l’inverno con le coccole. La trovo un ottimo modo per diminuire l’impatto ambientale!

Credit Alison’s Adventures, che ci ha fatto conoscere l’altra faccia delle Maldive

Sei consapevole del tuo impatto ambientale? Cosa fai per ridurlo? Grazie per qualsiasi condivisione, e ispirazione, vorrai darci. Eventuali tuoi suggerimenti saranno preziosi.

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Credit rawpixel, Unsplash

 

 

Sara Chandana

Macara vagabonda, ama aggirarsi nelle medine arabe, nei templi indiani, nei borghi salentini o sperduti nel mondo a sentimento, collegata con la Terra e il Cuore.

16 Risposte

  1. Avevo sentito parlare delle cannucce ecosostenibili: le trovo davvero un’invenzione straordinaria. D’altro canto dobbiamo fare tutto il possibile per aiutare l’ambiente. Maria Domenica

  2. Vale Ipa ha detto:

    Un tema che mi sta molto a cuore, e nel mio piccolo cerco anche io di fare la differenza. Ma sai che non conoscevo assolutamente l’esistenza degli assorbenti biologici e compostabili?!!!

  3. Simona ha detto:

    Non sapevo della cannuccia filtrante! Mi hai aperto un mondo Sara! con la cannuccia filtrante e la borraccia si potrebbe evitare tutta la plastica da viaggio, almeno io potrei. Il mio problema maggiore infatti è l’acqua. Purtroppo anche in Europa io spesso non riesco a trovare fontane per riempire la mia bottiglia e mi trovo costretta a comprare una nuova bottiglia di plastica. E la cosa non m piace affatto. Però sono bravissima con le buste. Ho sempre la mia di stoffa con me, di quelle che le pieghi e diventano piccine piccine. Uso dei contenitori ( che purtroppo sono in plastica ma sono riutilizzabili, cioè uso sempre gli stessi da anni ormai) per i prodotti da portare con me così da non dover comprare le travel size che puntualmente poi finiscono e vengono buttate. E uso anche la mooncup perché mi ci trovo benissimo. Insomma, piano piano riuscirò ad arrivare ai tuoi livelli ne sono certa 😉

    • Sara ha detto:

      Simo, sei bravissima! 🙂
      Non si tratta di livelli, già così stai facendo tantissimo. Continua così! Ottima l’idea dei contenitori perché non sono usa e getta e li riutilizzi da anni. E la moon cup? Non è super comoda? La adoro. Il problema dell’acqua è che hanno chiuso molte fontane ma ci sono molti distributori automatici e in città come Berlino, è usuale chiedere nei locali di farsi riempire la borraccia. Anzi, adesso lo aggiungo nel post. Quando non si può far nulla non si può certo morire di sete, so bene che a volte si compra la bottiglietta perché non ci sono alternative. Ti assicuro che avere già il tuo tipo di attenzione non è da poco. <3

  4. Anche io sono molto spaventata dagli impressionanti volumi di plastica che stanno distruggendo il nostro ambiente. Infatti quotidianamente ho sostituito l’acqua in bottiglia con quella del rubinetto (dove è buona) oppure con le bottiglie di vetro che riempo alle casette dell’acqua! Ah… in viaggio, borraccia pieghevole!!

    • Sara ha detto:

      Conosco la borraccia pieghevole ma mi manca, provvederò. 😀
      Anche io riempio le bottiglie di vetro alla casetta dell’acqua, di solito, ma ultimamente ho attinto dal rubinetto. Tiro un sospiro di sollievo all’idea che ci siano tante persone, come te, che facciano qualcosa nel loro piccolo. Almeno si porta un po’ di equilibrio. <3

  5. Annalisa ha detto:

    Sono un po’ come te. Uso tanti accorgimenti che possono contribuire a sporcare meno il mondo. Pensa che addirittura prendo la progestinica per evitare gli assorbenti. Bell’articolo, speriamo che parlandone spesso la gente cominci a dare il suo contributo

    • Sara ha detto:

      Ciao Annalisa,
      sono felice per gli accorgimenti che prendi e la Terra sicuramente ti ringrazia. 🙂
      Prendere la pillola per evitare gli assorbenti, però, mi sembra un po’ troppo eccessivo, una contraddizione. Spero che dietro ci siano altre motivazioni. 🙂 Un abbraccio.

  6. Federica ha detto:

    E’ da un po’ che anche noi nel nostro piccolo proviamo ad essere il più eco sostenibili possibile..
    In viaggio facciamo già diverse cose che hai consigliato tu.. ed in effetti se lo facessimo un po’ tutti, riusciremmo ad aiutare la nostra Terra..
    Complimenti davvero per l’articolo e la riflessione che proponi! 🙂

  7. Make up addicted ha detto:

    Dovremmo ridurre tutti l utilizzo della plastica, certo in viaggio è più difficile

  8. Gia ha detto:

    voglio far leggere il tuo post ai miei alunni che proprio una settimana fa hanno vinto un concorso sull’eliminazione della plastica e il riuso.

  9. Lost Wanderer ha detto:

    Io ho iniziato da poco ad essere più eco-friendly, ho iniziato a riutilizzare sempre le stesse buste per la spesa di modo che non ne debba acquistare altre; a casa ho comprato delle bottiglie di vetro da poter riempire dal rubinetto e non utilizzare quelle in plastica. Le cannucce le ho eliminate da anni nella mia vita, purtroppo uso ancora gli assorbenti.

  10. gianluca ha detto:

    A casa ho una macchinetta per filtrare l’acqua e abbiamo comprato un po’ di bottiglie in vetro da riempire all’occorrenza. Per quando sono fuori casa, mia madre ha comprato delle bottiglie in plastica riutilizzabili per non consumare un sacco di plastica. Anche quando vado a fare la spesa, cerco di riutilizzare buste di plastica o, se non le dimentico, uso delle buste in tessuto

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