Conoscersi viaggiando

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Conoscersi viaggiando accellera processi che, se fossimo sempre nello stesso posto, sarebbero molto più lenti. Oppure non si attiverebbero affatto.

Mentre scrivo questo post un bel sole mi scalda il viso e sono seduta ad un tavolino bianco del Cafè Le Samovar in piazza Jemaa El Fna a Marrakech, in Marocco. Africa.

Conoscersi è come lo schiudersi di un fiore

C’è un gran frastuono, chi è passato da questa piazza lo sa. È un grande circo che non trova mai tregua, anzi cambia veste da giorno a notte.

Sotto la luce del sole incantatori di serpenti, uomini di malaffare, come ammaestratori di scimmiette incatenate.

Sta al turista consapevole non fomentare queste attività così folcloristiche, ma spietate. Chissà se è disposto pur di rinunciare ad una foto trofeo su instagram.

E poi tatuatrici di hennè, venditori ambulanti, di vestiario, occhiali da sole. Di notte la piazza è infuocata dalle ronde, musicali e danzanti, che ricordano vagamente quelle salentine.

Doni di una rilassante passeggiata in solitaria

Come avevo già raccontato sto vivendo questa città tutta sola, tranne brevi, brevissimi, intervalli in dolce compagnia. Un buon modo per conoscersi viaggiando. Piano piano la gente mi riconosce e inizio a guadagnare rispetto.

Ma non posso certo dire di essere una di loro. Durante questo viaggio approfitto del tempo a disposizione per coccolarmi, perché l’ho fatto troppo poco negli ultimi anni.

Sono diventata troppo spartana con me stessa. Lo specchio del viaggio mi ha mostrato anche questo. E poi mi è stato regalato un buono, dalla mia migliore amica, ed ho colto l’occasione per utilizzarlo: un viaggio a Oarzazate e Ait Ben Haddou.

Ho visto queste destinazioni che sognavo già da marzo, mentre lascerò il deserto per una eventuale prossima volta.

Conoscersi viaggiando implica momenti piacevoli e anche di malinconia. La solitudine non mi ha mai fatto paura, ma c’è stato un momento in cui ho chiesto al viaggio di mandarmi qualche volto amico.

Mi hanno contattata due italiane, come per magia. Alla fine non ci siamo viste, ma la risposta della vita è stata immediata.

E poi un ragazzo spagnolo che avevo conosciuto in Salento e che si trovava in città. Giusto un saluto al volo, ma le risposte istantanee della vita sono sempre incredibili.

Conoscersi viaggiando è un’avventura miracolosa: rendermi conto che alla fine sto benissimo da sola. Che mi so muovere, so il fatto mio, so trarre insegnamento dagli imprevisti.

Conoscersi viaggiando è una grande avventura che ti auguro di realizzare, se non ti è già accaduto. E se ti va di ripetere.

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Sara Chandana

Sara

Anima vagabonda, amo aggirarmi nelle medine arabe, nei templi indiani, nei borghi salentini o deserti sperduti nel mondo a sentimento, collegata con la Terra e il Cuore. Mi trovi anche sul progetto Sahara View Tours.

3 Risposte

  1. Giovy ha detto:

    Il viaggio per me è sempre stato qualcosa di perfetto per scandagliare il mio animo.

  2. Michela ha detto:

    Qualunque viaggio in solitaria è il miglior modo per conoscersi e, dopo un po’, arrivare a piacersi. Non è da tutti e per tutti, ma le persone che sanno cosa vuol dire, le vedi, le riconosci subito. Brava!

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