Cose da non fare in Marocco
Il Marocco ormai spopola come meta, negli ultimi anni viene scelto continuamente e le proposte di tour sono tantissime: c’è solo l’imbarazzo della scelta. Qualsiasi decisione voi prendiate riguardo al viaggio, è bene tenere a mente alcuni consigli di cose da non fare in Marocco.
Entrare nel paese con la mentalità europea?
Mettila da parte e goditi tutto quello che il Marocco delle Meraviglie ha da offrire.
Si viaggia per aprire la mente, non per consolidare i propri schemi mentali, è questo il bello del viaggio. La meditazione mi ha insegnato che tutti abbiamo acquisito degli stereotipi, basati sul nostro luogo di nascita. Viaggiare serve anche a decostruirli e alleggerirci.
Non essere incosciente
Il Marocco è un paese sicuro, ma ci sono regole di buon senso da seguire ovunque. Soprattutto se sei una ragazza è meglio evitare di girare sola nella medina di notte. Questo vale per tutti i viaggi: la sicurezza viene prima di tutto.
Non snobbare il cibo locale
Non partire prevenuti pensando che la cucina italiana sia la migliore e insostituibile. Si viaggia per provare qualcosa di nuovo, anche dal punto di vista culinario. Tagine, couscous, pastilla, tè alla menta: assaggia tutto ciò che puoi, in luoghi sicuri. La pizza ci può stare una volta, magari l’ultimo giorno, ma non dovrebbe essere la priorità. Meglio approfittare ed assaggiare sapori che difficilmente troverai altrove.
Non esagerare nel contrattare e non dimenticare la mancia
Contrattare nei souk e nei mercati è una pratica consueta e fa parte dell’esperienza marocchina. Ma ricorda: c’è sempre un limite. Non cercare di abbassare il prezzo all’infinito, rispetta il lavoro delle persone e mantieni la dignità a ogni scambio. Allo stesso tempo non dimenticare di lasciare una piccola mancia, soprattutto quando il servizio lo merita: che sia il cameriere, la guida, l’autista durante il tour o chi ti fa la spesa in riad: farlo fa parte della cultura locale e viene apprezzato.
Invece di giudicare il modo in cui gli animali vengono trattati, è meglio dare il buon esempio
Chi ama gli animali evita scelte contraddittorie: rifiutare una passeggiata sul dromedario e poi salire su un calesse trainato da cavalli (l’ho visto fare veramente) non è coerente. Spesso i dromedari nel deserto vengono trattati bene, chi li alleva ci tiene e ci sono realtà particolarmente attente a questo, come Sahara View Tours (anche se molti viaggiatori rinunciano al camel trekking ed io ne sono felice) ma se non vuoi salire puoi sempre camminare a piedi. Io faccio così, perché preferisco sempre contare sulle mie forze.
Girare nelle città come Marrakech a piedi o usando i mezzi pubblici è un modo per lasciare un impatto minore e per rispettare cavalli o animali che lavorano per vivere.
Lo stesso discorso vale per i serpenti o le scimmiette in piazza Jemaa el Fna a Marrakech: una foto con loro può sembrare un souvenir esotico da sfoggiare sui social, ma è fondamentale ricordare che questi sono animali sfruttati. Non voglio giudicare chi lavora così, non conosco la sua vita, le sue difficoltà, ma è importante scegliere attività più rispettose.

Foto di Dorothée QUENNESSON da Pixabay
A Ouzoud ci sono molte scalinate e ciuchini a disposizione che per pochi dirham ti portano in sella. Meglio lasciarli riposare. Possono essere d’aiuto per viaggiatori con disabilità, ma un conto è fare su e giù ogni tanto, un altro è utilizzarli continuamente per tutti.
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Non giudicare l’Islam o la cultura locale
Evita di pensare che noi occidentali siamo superiori, perché non è così. Nello stesso modo non giudicare ciò che non conosci. L’Islam, la cultura, le abitudini marocchine: tutto va vissuto giorno per giorno e nel contesto di appartenenza. Sospendi il giudizio, osserva, ascolta e lasciati sorprendere, i viaggiatori consapevoli fanno questo.
Non partire senza assicurazione
Anche se il Marocco è generalmente sicuro, è fondamentale non partire senza un’assicurazione di viaggio. Serve a proteggerti dagli imprevisti, spese mediche o cattive sorprese. Io mi trovo benissimo con Heymondo, che offre polizze complete e molto facili da attivare. Puoi usarlo con il mio link affiliato che ti offre uno sconto immediato del 10% e il codice MOROCCOLAND per attivare subito la tua assicurazione prima di partire.
Conclusione
Il Marocco è un Paese che sorprende, sfida le tue abitudini e ti insegna a osservare senza giudicare. E tu?
Quali esperienze ti hanno insegnato qualcosa o ti hanno fatto vedere il mondo da un’altra prospettiva durante i tuoi viaggi?
Scrivilo nei commenti o mandami una mail a hello@drinkfromlife.it o un dm su instagram @sarainmoroccoland sarò felicissima di leggerti!
Sara







