Animali domestici: dove lasciare il cane o il gatto quando si parte

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    Siria, foto di Matteo Benegiamo
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    Sunny
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    Minou, foto di Matteo Benegiamo

Se stai per partire e ti stai chiedendo dove lasciare il cane o il gatto – o il furetto! – questo post fa per te. Ma prima vorrei dirti che…

È meglio adottare un trovatello che acquistare un cucciolo

Ho cercato l’etimologia della parola animale e ho trovato qualcosa di molto interessante.

dal latino: animal derivato di anima, affine al greco: anemos vento, soffio e al sanscrito ātman col medesimo significato.
dal sito unaparolagiorno.it

Sono esseri senzienti proprio come noi, capaci di essere felici o soffrire. Non trovo differenza tra un cane, un gatto, un cavallo o una mucca. Davvero.

Il commercio degli animali mi ha sempre inquietata. Di solito, nel corso degli anni, ho sempre adottato animali domestici abbandonati. Qualcuno li abbandona davanti al canile o in altri luoghi e, qualche volta, io li porto a casa. Sono sempre stata assistita da bravissimi volontari della protezione animali in queste “operazioni”.

Le mie adozioni

Così è stato con la dolce Siria, che è stata con la mia famiglia fino a poco tempo fa, quando è morta di vecchiaia, Sunny un’allegra meticcia che è rimasta con il mio ex (mi manca ma sono certa che sia in buone mani), e Minou una gatta che aveva trovato la mia maestra di meditazione vicino la sua casa in campagna.

Foto di Matteo Benegiamo

Giorni fa, prima di partire in Spagna, ho trovato con Giovanni una cagnolina terrorizzata nei pressi di casa mia e ce ne siamo presi cura. Era scappata dall’abitazione in cui veniva accudita mentre i proprietari erano in viaggio. Probabilmente aveva nostalgia della sua cuccia e della sua famiglia.

Questa vicenda, che mi ha vista alle prese tra “passeggiate” dai vigili e dal veterinario, oltre che assorbita in diverse telefonate, mi ha postata a riflettere tantissimo sull’argomento.

Ah, prima di andare avanti nella lettura sappi che c’è stato un lieto fine: abbiamo trovato la sua famiglia e siamo anche diventati tutti amici 🙂 Tuttiavia, a causa di questa vicenda ho rinunciato ad andare ad una importante fiera del biologico e del benessere olistico e stavo anche per rinunciare alla Spagna!

Perché? Perché gli animali sono esseri senzienti, creature delicate e con loro non si scherza.

Microchip agli amici a 4 zampe

L’idea che un giorno avremo tutti il microchip non mi va molto a genio – e spero non accadrà mai – ma, se adesso il microchip è necessario perché rappresenta una sorta di carta d’identità dell’amico o amica a 4 zampe, meglio farlo.

Minou, foto di Matteo Benegiamo

Sappi che se il tuo animale domestico non è microchippato qualcun altro potrebbe trovarlo e prenderselo. Se hai un cane o un gatto ti consiglio di mettere il microchip perché se un giorno scapperà potresti rischiare di perderlo/a definitivamente.

Hai voglia di correre questo rischio?

Siria, foto di Matteo Benegiamo

Ma arriviamo al sodo.

Dove lasciare il cane o il gatto quando si parte?  O furetto o altro… 🙂

Se sei in procinto di partire l’ideale sarebbe portare con te il tuo peloso. Ma di solito in aereo gli animali vengono stivati quindi se non si tratta di un trasloco a lungo termine meglio evitar loro questo stress. Lo stesso per il treno, se parti per pochi giorni forse meglio lasciarli in ottime mani.

Alternative sicure, e testate da me o amici, se non puoi portare in viaggio con te il tuo peloso o la tua pelosa:

  • Lasciare il tuo amico a 4 zampe – o amica – da un parente o amico fidato

E sottolineo fidato. Deve essere qualcuno che conosce già l’animale e lo ama o che comunque ci sa fare. Qualcuno che non lo tratti come un pupazzo mentre magari sei in crociera o in un viaggio zaino in spalla nel sud est asiatico.

Prima di partire potresti portare Fido o Susy più volte a fare visita a casa dell’ angelo custode (perché si dovrebbe comportarsi da tale) prescelto in modo che si abitui gradualmente alle persone e alla casa. Questa è stata sempre, finora, la mia alternativa. La mia famiglia ama gli animali e li tiene bene, chi è più sicuro di loro per me

  • Lasciare la casa a persone fidate che si occupino del cane o dei gatti, o degli altri animali

Questa è una bellissima alternativa che ho provato al contrario. Dei carissimi amici dovevano partire per un tour lavorativo in Italia e alle Canarie e hanno lasciato la loro casa in campagna e gli animali in custodia a me e Gio, colui che mi sopporta e supporta 😀

Questo scambio è stato meraviglioso abbiamo arieggiato la casa, noi abbiamo vissuto per un lungo periodo della natura – a costo quasi 0 e ci siamo occupati dei loro amici: 2 adorabili cagnoloni e dei gatti bellissimi che convivono serenamente.

Prima di partire mi hanno chiesto di fare una prova e così ho dormito a casa loro. In questo modo ho testato pure io la casa e ho verificato quello che dovevo fare sotto la loro amorevole guida. Mi sembra responsabile e amorevole questo modo di agire. Adesso, quando torno a trovarli, i cani mi fanno ancora le feste ed è bellissimo ed emozionante.

  • Lasciare Pluto o Shanti da una pet sitter

Una mia cara amica doveva partire in Albania e ha lasciato il suo amato cane da una signora che fa la pet sitter. Mi ha raccontato che questa signora ama gli animali ed è molto brava con loro, si prende cura dei pelosi di chi parte per un po’ e manda aggiornamenti e foto su whatsapp ai genitori umani. Non è fantastico?

Inoltre lei è così brava che riesce a far convivere diversi animali insieme e in questo modo i pelosi sono anche in compagnia.

Altre alternative che non ho sperimentato

Un’altra alternativa potrebbe essere la pensione per animali ma non saprei cosa dire al riguardo, non è esperienza. Posso solo suggerire di verificare sempre con chi si ha a che fare e se ama davvero gli animali o sta agendo per denaro.

Siti internet. Ci sono dei siti come DogBuddy e qui potresti cercare il tuo dog sitter ideale oppure Pawshake che ti aiuta a cercare un petsitter fidato nella tua zona.

Le alternative sono tante…

Quando parti in vacanza non abbandonare il tuo animale domestico!

Sunny

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Sara

Una zingarella vegetariana a spasso per il mondo

15 Risposte

  1. auradiluna ha detto:

    Ciao Sara, è sempre bello leggerti! Anch’io ho un gattino, anzi una gattina, le vogliamo tutti molto bene! anche noi adotteremo la soluzione “persona fidata” che in caso di vacanza ce la ospiterà.
    Un saluto

  2. Condivido il tuo articolo! Io ho due trovatelle: una cagnolona nera e una gattina grigia! Ovviamente se devo partire qualche giorno ho l’appoggio della mia famiglia che non fanno mancare loro nulla!

  3. Paola ha detto:

    Io trovo sempre molto difficile trovare un/a cat-sitter di fiducia quando viaggio e mi dispiace molto, se avessi qualcuno di fidato probabilmente partirei qualche weekend in più. L’ideale sarebbe trovare qualche amico/a con gatti dai caratteri compatibili e darsi il cambio 🙂

  4. Marta Sailis ha detto:

    I’ m agree 🙂 i cuccioli si adottano, vivo in Thailandia e ho un cagnolino da 5 anni ultimamente me lo porto ovunque perche mi sposto per lunghi perodi, in passato invece quando facevo vacanze o brevi viaggi di lavoro l’ho lasciata ad amici. Ho imparato che gli amici devono essere di luga data, incredibilmente ci sono persone che non hanno cuore e ho avuto delle brutte esperienze 🙁 l’estate prossima tornero’ in italia per qualche mese e la portero’ con me! non vedo l’ora!

  5. Lara ha detto:

    Che bell’articolo!
    Io ho due gatti – presi entrambi da un gattile della mia zona – e quattro tartarughe d’acqua e se non fosse per i miei genitori che se ne prendono cura quando parto sarei veramente nei guai ma di certo non penserei mai ad abbandonarli!

  6. GLORIA MERLIN ha detto:

    anche noi abbiamo due cagnoline e viaggiare con loro non è sempre possibile! Abbiamo la fortuna di avere parenti che le tengono ma, spesso ci piace portarle con noi. Cerchiamo sennò strutture attrezzate e che sappiano gestirle.

  7. Articolo molto importante! ho trovato un altro punto in comune con te, io sono una volontaria nel rifugio del mio paese e aiuto cani e gatti abbandonati ogni giorno. La mia famiglia pelosa si compone di 6 cuori che adoro più di me stessa e con mio padre facciamo i turni per assentarci e partire in viaggio così c’è sempre qualcuno con loro.

  8. Chiara ha detto:

    Noi abbiamo un giardino molto grande e quando partiamo i gatti stanno li tranquillamente. Lasciamo cibo a sufficienza e se stiamo più di una settimana passa mio padre a fare refill di acqua e cibo. C’è da dire però che sono gatti abituati a stare fuori

    • Sara Chandana ha detto:

      Questo dal lato pratico è buono. E per quanto riguarda altri aspetti credete che soffrano al vostra mancanza o sono tranquilli stando da soli? Di solito i gatti sono indipendenti ma si affezionano anche.

  9. Elisa ha detto:

    Per esigenza ho lasciato il mio pastore tedesco in una pensione per cani ma credo che per lei non sia stata una bella esperienza. A parte la depressione da “dove sono i miei umani?” credo che essere chiusa nella gabbietta quando è abituata a dormire in un lettino aperto, non sia stato il massimo. Purtroppo non è sempre facile trovare qualcuno che possa occuparsi di loro, cerco quindi di alternarmi con mio padre negli spostamenti ma questo vuol dire che non posso mai partire con lui, salvo andare in una posto “dog friendly”. Sacrifici che comunque chi ha un animale fa volentieri perché sono un pezzo di famiglia

  10. Ale Carini ha detto:

    Ben fatto! Sono assolutamente contro gli abbondoni di chi parte per le vacanze e non sa dove lasciare il suo amico a 4 zampe!!!
    Io o la porto con me .. o la lascio alle nonne … ma se non fosse possibile, starei molto attenta e deciderei con cura a chi lasciarlo per sapere che le sue cure saranno ottime quando non è con me!

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