Amore e viaggi: connubio vincente? Parliamone

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Sara Chandana

Macara vagabonda, ama aggirarsi nelle medine arabe, nei templi indiani, nei borghi salentini o sperduti nel mondo a sentimento, collegata con la Terra e il Cuore.

14 Risposte

  1. Maria Grazia Vinci ha detto:

    Dai 18 ai 28 anni ho sempre viaggiato con quello che da tre anni è mio marito. Poi, per una serie di motivi, ho iniziato a viaggiare anche da sola, per lunghi periodi. Devo dire che le esperienze in solitaria mi hanno dato molto ed ultimamente sto rivalutando anche il fatto di sentire forte la sua mancanza quando non possiamo partire insieme. Si tratta comunque di un sentimento, che ci unisce ancora di più. Viaggiare in coppia però per me è sempre il massimo!

    • Sara Chandana ha detto:

      Grazie per aver condiviso un pezzettino della tua vita. È anche molto bello che tu abbia intrapreso viaggi in solitaria. In coppia, ovviamente, è relativo. Sono coinvolti tanti fattori, ma volevo sfatare il mito che sia sempre tutto rose e fiori.

  2. M.Claudia ha detto:

    Io e il mio compagno viviamo lontani, quindi le vacanze la trascorriamo insieme anche perché siamo già divisi il resto del tempo. Quindi per noi la cosa si ribalta, é solo in viaggio che riusciamo a stare un po da soli.

    • Sara Chandana ha detto:

      Vi capisco anche con il mio compagno attuale è così, le vacanze diventano ancora più belle.

    • Shanti ha detto:

      Ho viaggiato da sola da che avevo 15 anni (a trovare parenti sparsi tra india, US, e Europa e poi ho continuato senza “appoggi”, assecondando la mia inquieta brama di viaggi). Raramente ho viaggiato con amici, se non per una settimana, quindi quasi mai fuori dall’europa. Ho vissuto qualche settimana in Palestina con il mio compagno, molti anni fa, ospiti della sua famiglia. È stato un bel viaggio, ma il mio ritmo era sacrificato, la libertà minore, l’innamoramento sospeso (sono sempre stata indipendente e alla ricerca dei miei spazi, nel quotidiano.. seguire i loro ritmi e occhi è stato limitante). Mai ho avuto il pensiero reale di portare qualcuno con me in India, come fosse una metà di me da custodire gelosamente. Le dinamiche familiari, gli odori, i colori, la sopraffazione di ogni senso.. non c’è modo di spiegarli a chi ami, e forse non ne avevo mai avuto voglia. Poi mi sono sposata, con una persona meravigliosa, dopo pochissimo che stavamo insieme, e ho voluto invece presentargli la mia famiglia. In viaggio di nozze siamo stati qualche settimana tra kerala e tamil nadu a visitare i miei nonni zii cugini, e poi abbiamo continuato il viaggio a lungo. È stata un’esperienza incredibile. Ci ha messo in difficoltà solo in minima parte, per la maggioranza del tempo è stato un incanto incredibile. È il mio compagno di viaggio ideale, da quindici anni. Non toglie nulla al mio viaggio personale, come se fosse una vera estensione di me. Quando mi è ricapitato di viaggiare in solitaria, ho avuto la sensazione di non vivere a pieno il mio viaggio, senza una parte di me. So che può sembrare strano, ma credimi Sara, non è nulla di smielato. La mia persona si è estesa. Da una a due, per poi aggiungere i miei due figli. Loro sono i miei compagni di viaggio, razionalmente, ma in realtà sono semplicemente la mia interezza.

      • Sara Chandana ha detto:

        Ti credo con tutto il cuore! A me sta capitando lo stesso con il mio compagno da un anno. Con lui mi sento proprio a mio agio, leggera. Abbiamo gli stessi ritmi e, uguale senso di rispetto reciproco. È meraviglioso tutto quello che hai generosamente raccontato, ti ringrazio dal profondo della mia anima, mi hai emozionata. <3

  3. ANTONELLA MAIOCCHI ha detto:

    Io viaggio rigorosamente in coppia, mio marito è la mia vera anima gemella sono stata fortunata. Amiamo le stesse cose e abbiamo gl i stessi ritmi. Condivido pienamente però il tuo discorso sugli spazi che ognuno deve prendersi e mantenersi. In un viaggio lungo o in una vacanza stanziale i tempi e gli spazi “personali” sono indispensabili per tutti e due

  4. Hai perfettamente ragione. Viaggiare insieme è stupendo ( lo faccio con lo stesso uomo da circa vent’anni) ma anche in viaggio, così come a casa, ognuno hanno suoi spazi vitali. Io vado per musei, lui per enoteche e botteghe tipiche. Io sono per le librerie antiche, lui approfitta per fare giri nei porti dei pescatori. Non sopporterei di privarmi delle mie priorità in vacanza, per dar fondo alle sue, e tantomeno vorrei che lo facesse lui per me. Un paio d’ore lontani non fanno danno a nessuno anzi! Ci si rivede a pranzo davanti ad un buon bicchiere di vino, e ci si racconta delle esperienze fatte ognuno per fatti suoi.

  5. Isabella ha detto:

    Non viaggio molto, ma quel pochi viaggi che faccio, li faccio con il mio compagno. Non viviamo insieme quindi trascorrere del tempo a stretto contatto diventano alla fine anche dei banchi di prova per una futura convivenza

  6. Giovy Malfiori ha detto:

    Io amo viaggiare col mio compagno ma, spesso e molto volentieri, viaggio da sola. Per quanto possa essere innamorata, riconosco che il mio compagno non sia il mio perfetto compagno di viaggio.

  7. Valentina ha detto:

    Sara ti adoro!!! Sembra che tu sia entrata nella mia testa e abbia scritto questo articolo pari pari, come se l’avessi scritto io. Anche io voglio i miei spazi! E poi… io andai in India col mio ragazzo per due mesi, quindi capisco alla perfezione ogni parola che hai scritto!

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