Vienna ora o mai più

Alla scoperta di Vienna

Vienna è elegante, ordinata, gentile, precisa, colta, algida, cosmopolita, ricca di attrazioni. Vienna è anche green e vegan friendly. Una città da scoprire, poco alla volta ma capace di rivelare la sua bellezza anche nel giro di poche ore.

… Solo qualche giorno fa ero immersa nel freddo paesaggio invernale austriaco e guardavo Vienna spuntare tra la neve soave, scaldata da un pallido sole. Ci sono dovuta andare due volte per innamorarmi di questa città e comprenderla un pochino. Complice Giovanni, un compagno al 50% austriaco. Devo dire che lo scorso anno, quando ci ho vissuto per un mese, non ho avuto un colpo di fulmine.

Arrivo dal sole e dal mare, da una terra altamente emozionale, circondata da ulivi centenari, e a primo impatto Vienna mi sembrò ostile. Adesso, però, posso assicurare che mi sei nel cuore, cara Vienna.
Durante questo secondo viaggio, a cavallo tra dicembre e gennaio, ho respirato a cuore aperto le tue atmosfere, esplorando con curiosità ogni angolo al mio passaggio. Ho assaporato dolci e cibi biologici, appuntando i nomi di locali e negozi, ho vissuto con la gente del luogo, respirando quell’aria cosmopolita che poco conosciamo nel passionale Salento, ma sappiamo altre cose. 

Il piccolo team di Drinkfromlife, la sottoscritta più Giovanni, è stato accolto nel migliore dei modi, di conseguenza abbiamo potuto esplorare facilmente e con entusiasmo diversi scenari.

Grazie alla Vienna Card abbiamo usufruito gratuitamente per 72 ore di tutti i mezzi pubblici, entrando, con uno sconto nei musei. Non dimenticherò mai l’emozione provata davanti al Bacio di Klimt al Belvedere Alto o la mostra sulle donne di Klimt, Schiele e Kokoschka al Belvedere Basso (si trovano uno di fronte all’altro). In questo periodo all’Albertina, un altro museo, c’è anche l’Urlo di Munch. Approfittatene se siete di passaggio.

Schönbrunn, Vienna. Credit Daniel Plan

Ho sognato come una bambina circondata da una coltre di neve bianca, ho conosciuto nuova gente, rivisto posti in cui ero stata lo scorso anno, il castello di Shönbrunn, la reggia di Sissi, mia “eroina” d’infanzia, uno di questi. Il soggiorno si è svolto tuttavia attraverso un’ottica diversa dalle esperienze passate, di chi vuole andare più a fondo e integrarsi un minimo.  Ovviamente ho scoperto anche nuovi luoghi, grazie a Giovanni e alla sua famiglia.

Dolci austriaci biologici e il pane di Gradwoh che ci siamo portati in Salento!

Ho amato i mercatini di San Silvestro (per esempio quello alla Reggia di Shönbrunn e al Rathaus) con le bancarelle che vendevano i simboli di buon auspicio come porcellini, quadrifogli e coccinelle e il punch caldo.

Credit Alisa Anton

A Capodanno abbiamo celebrato, con amici, davanti al Rathaus, danzando il valzer tra un bicchiere di spumante e i fuochi di artificio che scendevano dal cielo come una pioggia argentea.

Siamo andati anche nei boschi, camminando infreddoliti ma felici di attraversare  un pallido incanto.

Credit Simon Matzinger

Non ci siamo fatti mancare nulla, nemmeno un giro poetico sulla ruota panoramica al Prater, il parco di divertimenti viennese un po’ retrò (meglio visitarlo in primavera o estate quando molte attrazioni sono aperte).

Prater, Vienna. Credit Gabriele Diwald.

Ho lasciato Vienna promettendo a una signora gentile di un negozio di lana che la prossima volta ci sarei tornata parlando il tedesco… al lavoro dunque!

Chandana Sara

10 Risposte

  1. Emanuela ha detto:

    Sono stata a Vienna nel…1979, primo viaggio con il mio allora fidanzato, poi marito papà dei miei figli ex marito….
    Vienna stupenda, i luoghi che hai visitato li ricordo uno ad uno!
    E ricordo le pasticcerie, senza un soldo x comprare nulla!

  2. Zineb ha detto:

    Ciao ciccia,

    Allora Vienna è sempre stato un mio pallino enorme. Ci son stata da piccolina e son anni che chiedo a Simone di tornarci.
    Purtroppo prima che avevamo il tempo, non avevamo i soldi; ora che lavoriamo, abbiamo i soldi ma non il tempo… destino crudele!!!
    Premettendo che l’estate è un periodo che vogliamo lasciarci libero per viaggi impegnativi e lontani, vorremmo sfruttare il periodo di Natale per fare un viaggio Bratislava+Vienna.
    Quindi la mia domanda è: data la vostra esperienza a Natale e i mercatini, col senno di poi, tornereste ancora col freddo o la rivitereste col caldo?

    • Sara Chandana ha detto:

      A me Vienna piace in tutte le salse. Durante il periodo natalizio é sicuramente suggestiva e da visitare!D’estate si possono fare altre cose: passeggiare lungo il Danubio e fare il bagno. Ci sono dei posticini deliziosi e si può fare anche il bagno nudi, indisturbati. Ovviamente in aree apposite. E poi ho amato visitare il labirinto che avevo trovato chiuso d’inverno. Forse ci torno a Capodanno

  3. Daniela ha detto:

    Che dire, Vienna è una città fantastica sotto ogni aspetto. Io anche ci sono stata in dicembre ma nonostante il freddo pungente siamo riusciti a vedere e fare moltissimo!

  4. Guarda, devo dire che anche io vengo dal mare e dal sole, quindi i paesaggi di questo tipo mi sono un po’ ostili… Vienna però mi è sempre piaciuta particolarmente, sia quando ci sono andata in vacanza con i miei da piccola, in pieno inverno, sia quando ci sono stata di nuovo in gita di quinto liceo… Forse è il caso di tornarci e vedere se ancora l’adoro, ahahah!

  1. 21 Marzo 2016

    […] Leggi anche Vienna ora o mai più […]

  2. 16 Giugno 2017

    […] di tempo fa, non riuscivo più a partire, e dopo pochi giorni arrivò un invito per andare in Austria a Vienna… Dopo qualche mese invece ero in India. Eppure non ho mai dimenticato la promessa […]

  3. 20 Giugno 2017

    […] poco più di due anni a questa parte. Giovanni e Tushar avevano fatto i woofer in una fattoria in Austria alcuni anni fa e non si vedevano da […]

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