Rissani, la culla della dinastia alawita | ⵔⵉⵙⵙⴰⵏⵉ

Rissani si scrive in lingua Tamazight ⵔⵉⵙⵙⴰⵏⵉ e in arabo الريصاني. Situata a sud est del Marocco, è considerata la culla della dinastia alawita, attualmente regnante. I suoi membri si dichiarano discendenti del Profeta Abū l-Qāsim Muḥammad. Un luogo importante a Rissani è proprio il mausoleo di Sharif ibn Ali, fondatore della dinastia alawide.

Rissani bagnata da una luce incantevole

Si tratta di una località antica del Drâa-Tafilalet, regione storica (una delle 12 regioni del Regno) definita l’oasi più grande in Marocco. Tra le città principali ci sono anche Errachidia ed Erfoud. Rissani si trova ai margini del deserto del Sahara. Per questo è anche definita come una sua porta, oltre alla più adiacente località Merzouga, celebre per l’Erg Ghebbi, la grande duna, con sabbia trasportata dal vento che fa raggiungere altezze fino a 150 metri. Da Merzouga partono le carovane per il deserto.

Una curiosità, riguardo Rissani: la comunità ebraica presente nel 1951 è emigrata in massa sia in Francia che in Israele.

La mia visita a Rissani

Mi trovavo a Merzouga, potrei dire per caso, a causa di strani scherzi del destino. Senza averlo programmato, mi sono trovata a viaggiare in solitaria durante tempi pandemici assurdi. La cosa interessante di questo tipo di viaggio è che non si è soli mai. Puoi viaggiare in solitaria e decidere di stare per fatti tuoi (e in questo ti devi proprio impuntare) ma puoi anche incontrare anime meravigliose e condividere con loro. A me è capitato di non essere sola, faccio anche amicizia molto spontaneamente.

Con i nuovi amici, della famiglia del deserto, come loro si definiscono, sono andata a Rissani per la prima volta. I ricordi sono vividi come fosse ieri, anche se è passato poco meno di un mese ad oggi, mentre stendo questo articolo. La jeep nera che ci trasportava, entrava lentamente in città, mentre i ragazzi seduti davanti parlavano a bassa voce, quasi sussurrando, come ho visto tante volte fare alle persone in Marocco. Seduta dietro accanto ad una ragazza, guardavo i nuovi scenari, le donne avvolte nei burka, un uomo in bicicletta, altri esseri umani per strada. Contenitori di vita. Era tutto così ovattato, familiare e, al tempo stesso, nuovo.

Rissani baciata dal sole dell’Africa

Ho sentito subito di essere nel vero Marocco, il paese autentico, dove ci arriva chi deve, con le persone giuste, assecondando con morbidezza gli incontri fortuiti, quelli già scritti nel grande Libro della Vita. Il cuore del Marocco, che batte forte il suo battito, come un tamburo, tra le dune del vicino deserto sabbioso.

Il mercato di Rissani

A Rissani il suq è al centro. Il mercato Moulay Ali Cherif è sempre aperto, si svolge principalmente 3 volte a settimana: martedì, giovedì e domenica. Appena arrivati, abbiamo parcheggiato la macchina e ci siamo incamminati lentamente verso l’ingresso. Varcando il portone mi sono ritrovata in una dimensione antica, dove gli artigiani, come i fabbri, lavoravano direttamente dalle loro botteghe, esponendo la mercanzia. Uno vendeva oggetti ricavati dai copertoni delle ruote: scarpe, contenitori per il cibo dei cammelli. Mi ha colpito la calma del luogo, nessuno schiamazzava, i mercanti non cercavano di attrarre negli spazi delle loro botteghe. Dopotutto questa non è certo piazza Jemaa el Fna a Marrakech, che vanta un fascino totalmente diverso, perché ogni luogo ha un suo carattere, la sua anima.

Dei mercati mi piace sempre molto la parte relativa al cibo e alle spezie, dove ho fatto un po’ di acquisti: cumino, oli essenziali, argan. Se non fosse stato per il bagaglio a mano mi sarei portata dietro tutto! Inoltre, ogni volta che torno in Marocco, sono sempre colpita dalla varietà di datteri, di diverse tonalità, consistenza e sapori. E, ogni volta che torno in Italia, porto sempre con me un sacchettino o un contenitore con i datteri, li adoro. Rissani è rinomata per la loro produzione: se passate di qui dovete assolutamente assaggiarli.

I datteri al mercato di Rissani

Molto interessante anche la parte relativa ai tessuti berberi, con le piccole botteghe strabordanti di colori, lana, cappellini. E, soprattutto, i tradizionali veli neri delle donne, ricamati a mano. Nell’area dedicata alla casa, dove si trovano vettovaglie e stoviglie di ogni tipo, aiutata dal nuovo amico Mubarak, che ha contrattato al mio posto, ho acquistato una bellissima teiera per il tè. 🙂

Attrezzi realizzati a mano da artigiani locali, per tagliare i datteri dalle palme

Ovunque io sia nel mondo, una visita al mercato non può mai mancare e al suq Rissani ci tornerò con piacere, la prossima volta. Come dicono in Marocco: Inchallah! Se Dio vuole.

Tanta merce esposta, anche i bauli

Altre attrazioni a Rissani

Sebbene non sia accessibile a chi non è musulmano, è importante citare il Mausoleo di Moulay Ali Cherif. Si affaccia su un grande spiazzo dove ci sono anche dei negozietti tipici e dei punti di osservazione molto belli, soprattutto quando il sole splende e illumina tutto con la sua luce meravigliosa.

Mausoleo Moulay Ali Cherif

Il mausoleo venne distrutto nel 1955 perchè il fiume Ziz – che dalle montagne dell’Alto Atlante in Marocco, arriva fino in Algeria – andò in piena, ma fu prontamente ricostruito. A Rissani sono rimasta impressionata anche dalla porta in pisè, ossia terra battuta, di Serghine (comune dell’Algeria). Da non perdere gli ksour, lungo la strada, le antiche costruzioni fortificate. Sembra di stare in un bellissimo presepe, dove le tonalità della terra avvolgono e leniscono le ferite dell’anima.

Ancora uno scatto dal suq di Rissani, con la luce che filtra dai tetti

Informazioni pratiche

Nei pressi del grande arco di Rissani ci sono rispettivamente un piccolo cafè ed una farmacia, per ogni evenienza basterà chiedere agli abitanti della pharmacie Anassiha. Qui, in data 13/11/2021 ho fatto un tampone che, però, non è stato accettato in aeroporto, perché scritto a mano. Tuttavia si può trovare molto altro, il dottor Hassan e la dottoressa sono molto cordiali e professionali.

Farmacia a Rissani

Siamo lontani dai fasti delle grandi città, qui tutto assume una veste genuina. Se ami la lentezza e la calma, non puoi saltare questa tappa semplice e sincera.

Alla prossima puntata con drinkfromlife! Ti aspetto anche su instagram per altri contenuti.

Sara

Sara

Anima vagabonda, amo aggirarmi nelle medine arabe, nei templi indiani, nei borghi salentini o deserti sperduti nel mondo a sentimento, collegata con la Terra e il Cuore. Mi trovi anche sul progetto Sahara View Tours.

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