Meditazione: cos’è e perché dovresti praticarla

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Come mi sono avvicinata alla meditazione

Sono ormai passati molti anni da quando ho varcato il cancello del centro di meditazione, nel cuore del Salento, che ormai per me è una seconda casa. Era il luglio 2007, impossibile dimenticare. Mi sentivo così disperata in quel periodo, una forte delusione d’amore, credevo che il mondo fosse finito e nulla avesse più senso. Inoltre ero incastrata in una vita fatta di doveri e la sera non mi bastavano più le uscite nei locali per svagarmi. Non mi bastava la cura del corpo e i vestiti nuovi mi davano una gioia effimera.

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Spesso così avviene la nostra apertura al cambiamento: quando non abbiamo più nulla da perdere tentiamo nuove strade e, invevitabilmente, qualcosa di straordinario accade. Perché siamo usciti dalla zona di comfort e ci apriamo al mondi di infinite possibilità.

Energia è gioia immensa. William Blake


Meditazione, cos’è?

La parola che più si avvicina al significato profondo, alla sua vera fragranza, deriva dal sanscrito ed è dhyana che equivale a: “Sono in meditazione”.  La meditazione è il nostro stato naturale. Quando non siamo assorti da un pensiero dopo l’altro e nelle storie fantasiose della mente, siamo in meditazione.  Vivere pienamente il momento presente e vedere la realtà per ciò che realmente è, così semplice.

E le tecniche?

Queste tecniche sono necessarie per rimuovere la mente dal cammino, per creare uno spazio in cui la mente diviene quieta, silenziosa, quasi assente. Allora la meditazione avviene da sola.
Non è questione di tecnica. Non devi fare nulla. La meditazione è qualcosa di naturale, qualcosa che è già nascosta dentro di te e sta cercando di trovare la sua strada per raggiungere il cielo aperto, il sole, l’aria. Ma la mente la circonda da tutte le parti; tutte le porte sono chiuse, tutte le finestre sono chiuse. Le tecniche sono necessarie per aprire le finestre, per aprire le porte. E immediatamente tutto il cielo ti è disponibile, con tutte le sue stelle, con tutta la sua bellezza, con le sue albe e i suoi tramonti. Osho

Ho iniziato con le meditazioni di Osho (che pratico ancora e insegno) ma nel corso degli anni ho anche sperimentato tanto e curiosato molto, conoscendo diversi approcci e maestri, anche viventi. Sono giunta alla conclusione che diversi maestri esprimano, in modi diversi, la stessa verità. Così è giusto che ciascuno segua il maestro e la pratica più affine al proprio essere. La verità è come un diamante sfavillante con diverse facce, a volte ce ne dimentichiamo confondendo le facce con l’insieme.

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Perché praticare la meditazione?

Viviamo in quel mondo futuristico che sognavo da bambina (o sognavamo?), siamo connessi 24h24 attraverso sofisticati apparecchi tecnologici ma disconnessi da noi stessi. Tutto ci porta fuori di noi: la frenesia della routine colma di mille doveri, gli impegni lavorativi e familiari, la ricerca spasmodica di apparire in un mondo fatto di likes ed emoticon. E il tempo per noi stessi? Quello ricco di contatto profondo, fatto di ascolto delle proprie emozioni, anche quando sono scomode, dove regna il silenzio. Siamo adulti circondati da mille giocattoli, è bello poterli usare ma non diventarne schiavi. Qualcuno ha detto:

Quando preghi parli con Dio ma quando mediti lo ascolti

Le tecniche di meditazione sono giocattoli che ci aiutano a riconnetterci al corpo, al respiro e a quella parte pura e luminosa, perfetta, divina, che va bene così com’è perché priva di giudizi, aspettative e attaccamenti. Magari, proprio mentre stiamo praticando una tecnica, cadiamo in meditazione, dhyana.

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La vita è un affare complicato. Ci sono buone e cattive notizie. La buona notizia è che non c’è bisogno di alcuna tecnica, ma la cattiva notizia è che senza tecnica non puoi raggiungere la meditazione. Osho

Una persona che frequenta i miei corsi, tempo, fa mi ha detto: “Non posso più venire a meditazione, ho molto da lavorare e devo dare priorità a questo”. Mi è scappato un sorriso amaro perché era come se mi stesse dicendo che non voleva trovare tempo per sé. Fermarsi almeno un’ora a settimana (l’ideale sarebbe al giorno), staccando il telefono e collegandosi al respiro, è una coccola rigenerante per noi stessi che poi ci aiuta ad affrontare con calma e centratura tutti gli impegni.

La  meditazione, inoltre, aiuta a farti riconoscere che tu sei l’occhio del ciclone intorno a cui tutto gira vorticosamente.

 

Parte oggi la rubrica settimanale con la meditazione, sto preparando dei progetti interessanti! Conosci la meditazione? Hai mai meditato? Ti andrebbe di provare?

A presto!

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Sara Chandana

 

Sara Chandana

Macara vagabonda, ama aggirarsi nelle medine arabe, nei templi indiani, nei borghi salentini o sperduti nel mondo a sentimento, collegata con la Terra e il Cuore.

13 Risposte

  1. gianluca ha detto:

    soffro molto di ansia e devo dire che iniziare a meditare mi ha aiutato un bel po’. grazie a questo articolo sui benefici di essa credo che continuerò!

  2. Marica Giubila ha detto:

    Ho scoperto il potere della meditazione e della respirazione quando, incinta per la seconda volta, mi sono avvicinata allo yoga. Non ho mai smesso, crea dipendenza 😀

  3. Raffi ha detto:

    Non ho mai fatto meditazione e sono curiosa. Ma la verità è che quando ho bisogno di stare con me stessa e di lasciar fluire i pensieri, vado a correre. Mi concentro sul passo, sulla respirazione, sui segnali che arrivano dal mio corpo… Posso assimilarlo alla meditazione?

  4. sabrina ha detto:

    Vivere il presente e la realtà intellegendola per quella che è…. mica roba facile! è la cosa più difficile di cui abbia mai sentito parlare! Come si fa a scindere la realtà oggettiva dai nostri canoni e dal peso, a volte schiacciante, delle nostre emozioni? mi piacerebbe (avere il coraggio di) iniziare un percorso simile

    • Sara ha detto:

      Se ci si approccia dal punto di vista razionale si, sembra difficile. 🙂
      In realtà è molto semplice, ci vuole solo un po’ di pratica. Lasciare andare la presa dei pensieri è fantastico e tutto l’aspetto corpo-mente ne trae immensi benefici. Poi la mente ce la teniamo per lavorare e fare altre cose. <3

  5. Anna Pernice ha detto:

    Io ogni tanto cerco di farla, ma ammetto non coindpesdo come vorrei

  6. Stella Fabbrini ha detto:

    meditare non è parlare con Dio ma ascoltarlo. Quanto è vero! Entrare in contatto con se stessi è entrare in contatto con Dio

  7. Credo sia necessario dedicarsi a questa pratica almeno una volta alla settimana per estraniarsi da ciò che ci intossica e rigenerare mente e corpo.
    Maria Domenica

  8. Chloe ha detto:

    Mi sono avvicinata alla meditazione da poco e che bello questo tuo blog in cui ritrovarla insieme ai viaggi, mia grande passione da sempre! Ti seguirò con piacere!

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