Compagni di viaggio

Da quasi tre anni condividiamo tantissimo. Ci siamo conosciuti in viaggio, perché poco dopo il nostro primo incontro l’ho raggiunto in Austria dove viveva, e poi siamo andati in Salento e dopo sole due settimane partiti per 3 mesi in India. E poi ancora mille avventure, abbiamo vissuto in campagna, fatto gli zingari. Ah, quando vivevamo insieme a Vienna siamo stati in una comune dove si mangiava il cibo della spazzatura (niente paura, era pulito ma faceva effetto dirlo).

in India

Abbiamo fatto un piccolo viaggio a Budapest. Abbiamo seguito un maestro, Avasa, nel Salento e poi in Umbria, un tipo forte, che si poneva come un amico ma non te le mandava certo a dire. Lì, probabilmente, abbiamo attraversato uno dei momenti più difficili ma abbiamo anche vissuto l’incredibile. Chi c’era lo sa bene.  

Abbiamo lavorato insieme fin da subito, gli ho insegnato a tessere mandala e, come dice un nostro amico: “È diventato produttivo come una fabbrica cinese”. Lui è riuscito a farmi cantare – o sarebbe meglio dire canticchiare, superando la vergogna. Abbiamo dormito due notti nel deserto del Thar e durante la seconda siamo quasi morti di freddo, anche se abbracciati.

Ci siamo amati, detestati, siamo stati insieme 24 h/24 e ci siamo allontanati per un po’ per poi ritrovarci a sorpresa. Abbiamo dato un bel po’ da sparlare ma non abbiamo mai ascoltato nessuno, anche se in quei momenti ci veniva consigliata la soluzione più ovvia. Ma i consigli non mi sono mai piaciuti, ascolto tutti e poi agisco seguendo il mio cuore, anche quando agli occhi degli altri sembra stia facendo una cavolata colossale.

Nel Deserto del Thar

Ho la mia bussola interiore e tanto coraggio. O forse sarebbe meglio dire follia. Fatto sta, come si suol dire, siamo due tipi stravaganti che si sono incontrati e non si sono più lasciati per tanto tempo. Qualcuno che ci conosce, durante il viaggio in India mi scriveva: “Sembra che tu stia viaggiando da sola, non parli mai di lui”. Lo facevo solo per rispettare la nostra privacy e soprattutto la sua.

Perché non tutto si racconta sul blog, ci sono cose che vanno custodite con cura. E perché non amiamo le smancerie pubbliche. Ma oggi faccio uno strappo alla regola perché mi sono svegliata così. Le storie d’amore non sempre sono rose e fiori, se poi si viaggia e lavora insieme, se si segue un maestro insieme – che da qualche tempo ha lasciato il corpo – il processo di conoscenza si accelera e amplifica.

Eppure se c’è la reale voglia di andare l’uno verso l’altra e aprirsi, di comunicare, di mettere da parte il proprio orgoglio e di stare nella sensazione può accedere l’incontro a livello profondo. Siamo tornati in India – stavolta per 4 mesi – Austria (altre 2 volte) e siamo andati pure a un Festival degli Gnomi. Tutto questo non in ordine. Ci stiamo preparando per altre avventure.

Life is beautiful! A Vienna

Beh, abbiamo fatto tante altre cose ma non le racconto tutte, dopotutto siamo su internet 🙂

Dedico questo post a tutte le coppie che viaggiano insieme, che lavorano per lo stesso progetto, che sanno di cosa sto parlando. E anche a quelle che non lo sanno e che forse stanno attraversando un momento difficile. Non seguite mai nessuno, se non il vostro Cuore, la vostra Bussola Interiore. E questo vale sempre. Ascoltare tutti e agire con la propria bussola.

A Pushkar

Dedico questo post anche a quelli che aspettano l’amore, augurando che nel frattempo trovino l’amore dentro. Quando mi sono data tutto ciò che attendevo dall’altra persona si è aperta una porta. Nessuno può darci quello di cui abbiamo bisogno ma in due si possono ampliare le gioie e condividere piccole grandi avventure.

Aggiornamento del 16 agosto 2019

Dopo 5 anni di tira e molla, 3 viaggi insieme in India, altri su e giù per l’Europa e l’Italia, avventure in Salento, esperienze estreme tra cui un Rainbow Gathering Europeo sulle Alpi, satsang da mestri illuminati – tra cui il dolce Mooji che ci ha abbracciati insieme esclamando: Wonderful! non so quante volte, le nostre strade si sono divise. Anche se, in un certo senso, i compagni di viaggio non si lasciano mai.

Siamo grandi amici e ci sosteniamo ancora, forse più di prima perché non c’è più attaccamento. Quando hai condiviso insieme tutto, ma proprio tutto (anche lo spazzolino) l’amore si può evolvere e trasformare. Puoi smettere di vivere insieme, ma continui a capirti con uno sguardo e comprendere quel luccichìo. Grazie G. per tutto il cammino insieme, nel bene e nel male. Sei stato uno specchio potentissimo. Sarai sempre nel mio cuore.

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Sara Chandana

Macara vagabonda, ama aggirarsi nelle medine arabe, nei templi indiani, nei borghi salentini o sperduti nel mondo a sentimento, collegata con la Terra e il Cuore.

4 Risposte

  1. clara ha detto:

    Che belli che siete, insieme siete bellissimi 🙂 viaggiare in India lega molto più di quanto puoi immaginare, indipendentemente da tutto il resto, lo capirai con gli anni. Te lo dico io che sn più “vecchia” di te 😉

    • Sara Chandana ha detto:

      Un pochino ce ne stiamo rendendo conto ma sicuramente tra qualche tempo, guardandomi indietro, comprenderò più a fondo. L’India è davvero un luogo incredibile, viaggiare in altri posti non è la stessa cosa. Un abbraccio 🙂

  2. Clara ha detto:

    Che brividi…

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