Quando il visto per l’India tarda ad arrivare…

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    Dove si va?

Sannyas
Foglie vanno
Dove il vento le soffia,
dove il respiro del Divino le porta.
Essere Uno con la Vita stessa
Tutto quello che è richiesto
È di non avere ancore
E danzare liberi.
Non c’è danzatore,
C’è solo la danza,
siamo tutti catturati
nel Respiro che sorge
dall’Immobilità
dell’Essere.
A volte due foglie o più
Sono soffiate insieme
Giù per la stessa strada
Nella stessa direzione
Per un po’ insieme
E poi di nuovo divise.
E’ possibile che esse si incontrino di nuovo
Quando la stessa brezza che le guida
E le separa
Le unirà nel suo turbinio.
Questo è il modo in cui ci incontriamo e ci lasciamo nella Vita
Siamo catturati dalla corrente
Del respiro del Divino.
Essersi lasciati andare in questo
È riposare nelle mani
Del Divino.
QUESTO E’ SANYAS,
Permettere,
Andare, venire,
Osservare senza interferire,
Solo Essere,
Sapendo tutto il tempo
Che ogni cosa è il volere dell’Esistenza
E alla fine, il proprio.

Avasa

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Foto dal blog http://avasashakti.blogspot.it/

Questa è una poesia di Avasa, un uomo speciale che ho seguito prima su internet e poi di persona lo scorso anno. Ho avuto la fortuna immensa di partecipare ai suoi satsang. I satsang sono dei discorsi tenuti da un maestro realizzato ma sono soprattutto una trasmissione energetica tra chi ha realizzato la sua vera natura e chi è in sua presenza. Avasa non si è mai posto come un maestro ma come un amico, si poteva discorrere tranquillamente con lui di qualsiasi cosa ed era molto spiritoso. Parlo al passato perché ha lasciato il corpo da poco ma è sempre vivo nei cuori di chi lo ha amato. Ho fatto in modo di partecipare a tutti i satsang che Avasa ha tenuto in Salento e sono andata anche in Umbria, al ritiro di Titignano. A volte non capivo quello che volesse dire, spesso mi addormentavo in estasi, qualche volta ho sentito anche rabbia per qualcosa che mi ha detto ma Avasa era come una calamita, tornavo sempre.

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Fiori nel giardino dei miei amici Edo e Kika

In quel periodo ho conosciuto tantissime persone e ognuna mi ha donato qualcosa o mi ha fatto vedere una parte di me stessa. Non è stato un periodo semplice perché il lavoro interiore era incessante, un continuo sgretolare, ma è stato molto importante, prezioso.

In questi giorni in cui vivo sensazioni differenti e molto si sta muovendo nella mia vita, mi è ritornata agli occhi del cuore questa sua poesia. Io non so più se partirò sabato in India perché i visti, a tre giorni dalla partenza, non sono ancora arrivati ma mi sento davvero come una foglia nel vento trasportata dal respiro del Divino. Ho immensa fiducia nella Vita e so che qualsiasi cosa mi proporrà è per il mio bene e di quelli che mi circondano. Mi dispiacerebbe un bel po’ perdere i soldi del viaggio ( eppure non mi avvelenerei la vita per questo)  ma sono stata così bene con i miei amici negli ultimi tempi, ci siamo visti in gruppo così spesso, che sarei felice anche di restare con loro.

Immagine da web

Immagine da web

Sarei felice di stare nel Salento e cercare una casa in campagna nella quale vivere e accogliere le persone care e poter anche tenere nuovamente cerchi di donne, come facevo quando ho vissuto per un po’ a Contrada Lusci e fare tante cose belle sostenuta dagli spiriti della natura. Sarei felice di partire, farmi avvolgere da Mamma India e aggiornare questo blog con tutte le novità dal subcontinente indiano. Spero di riuscire a contattare sempre più spesso questa felicità, grazie all’amica meditazione che mi ha insegnato in questi anni a contattare la mia maestra interiore… che tanto ha ancora da insegnarmi nel silenzio. Qualunque cosa accadrà sarò felice e se qualche sensazione negativa mi attraverserà la guarderò, la vivrò, farò un respiro profondo e ricomincerò tutto 🙂

Dove si va?

Dove si va?

 

 

Sara Chandana

Nomade sognatrice immersa nei colori

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4 Risposte

  1. clara ha detto:

    Ma ti è arrivato? A me quest’anno hanno fatto storie perché alla voce professione ho scritto “writer”, e ho dovuto fare una dichiarazione a parte che non avrei scritto niente sull’India, né pubblicato articoli sui giornali, ecc ecc… figurati 🙂 comunque sono qui, arrivata, e spero presto anche tu, perché si sta davvero bene, quasi uno stato di grazia… estemporaneo… a presto

    • Sara Chandana ha detto:

      Ciao, si sono a Delhi e domani mi sposterò a Rishikesh con un bus notturno. Sarà una grande avventura! Ma guarda che storie ti hanno fatto… Noi ci siamo dovuti fermare un giorno in più a Delhi per cambiare i soldi e oggi volevano scriverci un appunto sul passaporto… Incredibile! Mi sento anch’io in uno stato di grazia, non faccio altro che sorridere…

  2. clara ha detto:

    Swagat! Benvenuta, e teniamoci in contatto qui. Buona India, che sia pura meraviglia

  3. Sara Chandana ha detto:

    Adesso sono a Rishikesh e mi fermerò per un po’ 😀 Che meraviglioso augurio, grazie :*

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