Visitare Doha – la perla del Qatar –

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    Fonte http://static2.blastingnews.com/

La mia visita nella capitale del Qatar

Stavo per intraprendere  il primo viaggio in India, il sogno di una vita, e mi attendevano circa 21 ore di sosta forzata a Doha, nel Qatar, per via dello scalo. Cosa fare se non visitare la città? Prima di partire mi sono informata scoprendo che, nell’eventualità di lunghi stop over, la compagnia aerea con la quale si viaggia dovrebbe procurare un hotel per riposare. Si tratta di leggi internazionali.

Nessuno lo dice e pochi lo sanno ma avevo spulciato tutto il sito della Qatar Airways e lo avevo letto, in caratteri minuti. La conseguenza: una serie di telefonate agli uffici per ottenere questo fatidico albergo. Nonostante un po’ di fatica nel rintracciare chi sapeva alla fine ho ricevuto risposta affermativa.

L’arrivo a Doha, di notte è stato strano. L’aeroporto era quasi deserto e sono stata sottoposta a uno scanning degli occhi, roba da Matrix. Mi è stato rilasciato un visto provvisorio e subito all’uscita dell’aeroporto c’era una navetta pronta per prelevare me e il mio compagno di viaggio.

Doha

Vedevo grattacieli alti dal finestrino e mi sembrava di aver accesso a un mondo perfetto, ovattato, artificiale. Io, in un taxi a Doha, un po’ come Bridget Jones in Thailandia 🙂 L’hotel Retaj offerto dalla compagnia era un 5 stelle. Degli indiani riverenti ci hanno aperto le porte e mi sono sentita in imbarazzo.

Un dolcissimo profumo aleggiava nella hall e anche nell’ascensore che ci ha condotti al nostro piano. Ero felice, nonostante fosse tutto così strano. Una salentina a Doha, che buffo. La camera era enorme, i letti super comodi, tutto pulitissimo.

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Dopo un sonnellino e una doccia rigenerante, siamo usciti. Un autista indiano, molto gentile, ci ha proposto un giro per Doha.

Avrei voluto vedere il Museo d’Arte Islamica e il Souq Waqif, il mercato, per curiosare tra spezie, articoli d’artigianato e sentirmi una donna di mondo ma c’era pochissimo tempo. Così ho deciso di andare a visitare Il Villaggio un centro commerciale alquanto particolare.

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Solitamente evito questi posti ma avevo letto che al suo interno c’era una ricostruzione di Venezia ed ero troppo curiosa di vederla! Si può imparare tanto da una popolazione andando anche solo a fare la spesa e infatti…

Come sul set di un film

Ho avuto la sensazione, per tutto il tempo a Doha, di trovarmi su un enorme set cinematografico dove tutto è perfetto, super lussuoso. Nel centro commerciale mi passavano accanto donne elegantissime in Burqa, in equilibrio perfetto su tacchi vertiginosi e con borse costose al braccio.

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Il Burqa leggermente aperto di una donna lasciava intravedere un lussuoso vestito leopardato. Nonostante le presenze femminili che ho visto avessero il viso coperto, gli occhi erano grandi e truccatissimi abbelliti con ciglia finte.  Anche le unghie delle mani erano molto curate.

Ho visto Burqa nelle vetrine dei negozi venduti per cifre stratosferiche e anche un papà dare al figlio la paghetta… che consisteva in un malloppo di soldi. C’erano anche diversi occidentali che mi davano l’impressione di essere residenti.

Ho curiosato come Alice nel Paese delle Meraviglie nel centro commerciale e ho visto Venezia, c’era pure una gondola a motore nel Canal Grande! Chi voleva poteva fare un giro. Ho visto la ricostruzione delle Gallerie di Milano, un Luna Park, tutto sotto un finto cielo dipinto con nuvole finte. Un palloncino volato via sbatteva contro quella cupola fatta di nuvole finte, prigioniero di quel mondo.

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Il Villaggio a Doha

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Il palloncino sul soffitto è dietro di me 🙂

All’uscita da Il Villaggio c’era molto traffico. Grandi vetture costeggiavano la nostra, non ho visto nemmeno una piccola macchina come la mia Fiat. Ho notato piccoli fazzoletti di deserto e mi chiedevo come fosse prima Doha, prima di quei grattacieli che mi facevano pensare a New York.

Toc toc toc era il suono che ha scandito il tempo della mia breve visita a Doha, il suono degli attrezzi di chi lavorava sui grattacieli. Qualcuno mi ha detto che si trattava di indiani e che le loro mogli sono chiamate vedove bianche per via dei lunghissimi periodi di assenza dei loro uomini da casa.

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Ho visto The Torch, un lussuoso hotel dalla forma particolare.

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The Torch a Doha

Grazie all’autista abbiamo fatto una breve sosta alla Corniche, il lungomare di 7 km con le palme ai piedi dei grattacieli e gli uomini che facevano jogging. Non è mancata una rapida veduta esterna al Museo di Arte Moderna la cui forma esterna ricorda gli occhi di una donna sotto il Burqa. Ho ancora il desiderio di visitarlo.

Fonte http://static2.blastingnews.com/

Fonte http://static2.blastingnews.com/

Doha è anche rinomata per The Pearl un porto a dir poco spettacolare che potete vedere in questo video in cui si notano i grattacieli in costruzione sullo sfondo. Mi sarebbe piaciuto andare nel deserto e fare un’ escursione con i cammelli ma il tempo era poco, sarà per la prossima volta.

La compagnia aerea è stata impeccabile nell’accoglienza, l’hotel era fantastico e i pasti abbondanti e gustosi. Ci sono venuti a prendere in aeroporto e ci hanno riportato poco prima della partenza. Grazie a loro ho potuto visitare Doha e vedere una fetta di mondo diversa da quella che conosco.

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Sara Chandana

Nomade sognatrice immersa nei colori

2 Risposte

  1. Daniela ha detto:

    Buono a sapersi la storia dell’hotel 😉

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