L’irrequieto Vento del Nord non era ancora soddisfatto…

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    Il Vento del Nord
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    Sulla spiaggia di Arambol, Goa, India
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Il Vento del Nord

Se hai visto il film Chocolat con Juliette Binoche e Johnny Depp sai di cosa parlo.

Periodicamente lo sento soffiare, è come una forza che mi spinge a spostarmi, cambiare posto, amici, situazioni e mettermi in gioco per periodi brevi o lunghi. Sarà per via del nome, Sara, che è lo stesso della patrona degli zingari, sarà che sono cresciuta con due genitori giovanissimi che fin da neonata mi hanno portata ovunque e ho sviluppato una predisposizione per il vagabondaggio. Anche per questo ho sentito una profonda affinità con il personaggio di Vianne, la protagonista del film.

Sulla spiaggia di Arambol, Goa, India

 

S. Sara di Saintes Maries de la Mer

Sono in viaggio anche quando sono nel Salento. Sono una che gira con lo spazzolino nella borsa perché può capitare di dormire fuori, quando ci sono situazioni particolari di condivisione non mi piace spezzare l’energia e se gli amici m’invitano dico quasi sempre si. Quando ci sono situazioni nuove difficilmente mi tiro indietro. Molti dicono di essere zingari ma pochi lo sono davvero perché non è semplice uscire dalla zona di comfort.

L’anelito

L’anelito è una spinta interiore. L’anelito muove verso la Verità. Non ho mai viaggiato per collezionare luoghi o timbri sul passaporto e nemmeno esperienze. Quando mi sono messa in viaggio l’ho fatto mossa dalla ricerca del vero. Il viaggio, in questo senso, accompagna e sostiene il movimento verso me stessa. Infatti, non si tratta di allontanamento da luoghi, persone e situazioni. Non è una fuga.

Eppure dopo 4 mesi in India qualcosa nel mio errare sta cambiando. Proprio io che anni fa avevo espresso all’Universo il desiderio di non avere vincoli come casa o altro, adesso avverto l’importanza di sprofondare le radici nella terra, di avere un letto che sia mio, una casa che manifesti nella materia il mio mondo interiore. È tempo di stare. Stare con quello che c’è, tenermi aperta al nuovo ma nello stesso luogo.

Stare anche per vivere le relazioni perché in viaggio per quanto belle e profonde possano essere mancano di continuità.

Lo scopo della relazione è la sua stessa essenza, ovvero il contatto con il Tu; poiché attraverso il contatto ogni Tu coglie un alito del Tu, cioè della vita eterna. Chi sta nella relazione partecipa a una realtà, cioè a un essere, che non è puramente in lui né puramente fuori di lui. Tutta la realtà è un agire cui io partecipo senza potermi adattare a essa. Dove non v’è partecipazione non v’è nemmeno realtà. Dove v’è egoismo non v’è realtà. La partecipazione è tanto più completa quanto più immediato è il contatto del Tu. È la partecipazione alla realtà che fa l’Io reale; ed esso è tanto più reale quanto più completa è la partecipazione” M. Buber

Rivelazione

Ho voglia di una casa immersa nel verde in cui stare e accogliere gli amici. Che sia uno spazio di condivisione. Voglio appendere le bandierine tibetane acquistate a Dharamsala e i mandala che tesserò, svegliarmi al mattino facendomi il caffè e sorseggiarlo tra gli alberi… o male che vada in un giardino… A volte anche il viaggio può diventare una zona di comfort. Tempo fa un’amica mi parlò dell’ego del viaggiatore ed è l’ultimo che voglio, ne ho già tanti di ego.

Quindi quello che intendo fare per i prossimi mesi è rimanere nel Salento. Anche per mantenere una promessa che gli ho fatto prima di partire in India. Magari scapperà qualche piccolo viaggio, ma nulla di paragonabile ai 4 mesi in India. L’Anelito adesso mi spinge qui.

… il vento irrequieto del Nord non era ancora soddisfatto. Il vento parlò a Vianne di paesi ancora da scoprire, di battaglie ancora da combattere… da qualcun altro, la prossima volta. E fu così che il Vento del Nord si stancò e andò per la sua strada

Chocolat

Il Vento del Nord, immagine da Chocolat

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Sara Chandana

Sara Chandana

Nomade sognatrice immersa nei colori

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3 Risposte

  1. auradiluna ha detto:

    Ciao Sara, apprendo solo ora che sei in Italia! Bentornata! Un saluto

  1. 13 maggio 2017

    […] indietro verso me stessa, la Verità. A volte l’Anelito mi porta a spostarmi seguendo il Vento del Nord, altre a tornare a casa nel Salento e rimanerci a lungo… in ogni modo assecondo il movimento, […]

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