Sciamanesimo andino – sognando il Perù

Se come me vi ritrovate a sognare il Perù avrete sicuramente sentito parlare di sciamanesimo andino. Ne sono affascinata da molti anni e non potendo andare in Perù da uno sciamano, lo sciamano è venuto da me, tanto che me lo sono ritrovata nel Salento a circa un’ora da casa. Lui si chiama Lorenzo Ccapa Apaza ed è un maestro Q’ero dove Q’ero sta per il nome di un territorio nella regione di Cusco. Accompagna Don Lorenzo nel suo tour italiano Massimo Romagnolo, fondatore dell’associazione Ushai che si occupa di trasmettere conoscenze e strumenti relativi allo sciamanesimo andino


Quando ho saputo che Don Lorenzo, diretto discendente degli Inca, sarebbe arrivato nel Salento non potevo crederci. Ho atteso trepidante la cerimonia del despacho, rituale andino di offerta alla Madre Terra, alla quale ho partecipato con gioia. Si tratta di una vera e propria benedizione che prevede anche la costruzione di un mandala fatto di foglie, semi, petali e diversi simboli. La preparazione del despacho diventa come una sorta di canale tra i partecipanti e il Cosmo Vivente, ci si trova in uno spazio di reciprocità e l’energia che si percepisce, almeno per me, è stata molto forte.

 

Bellezza

Bellezza del Cosmo Vivente

Don Lorenzo

Riflessioni di uno sciamano andino

Durante il despacho è possibile fare delle richieste per il proprio benessere personale tenendo conto che nello sciamanesimo andino non si fa differenza tra materiale e spirituale. Per fare un esempio, possiamo anche chiedere, durante il despacho, una lavatrice perché magari averla ci fa risparmiare tempo e energie fondamentali per il nostro benessere. Quindi anche la lavatrice, percepita in questo senso, diventa uno strumento spirituale 🙂 Durante la cerimonia Don Lorenzo, aiutato da Massimo e Sonia, l’organizzatrice, nella pulizia della bolla energetica di ogni partecipante, ci ha dato poi l’iniziazione ai tre poteri della Tradizione Andina.

Despacho, foto da www.whatsthealternativetherapy.co.uk

Despacho, foto da www.whatsthealternativetherapy.co.uk

Essi sono: Yachay, Munay e Llankay rispettivamente conoscenza, amore con volontà e azione. Intraprendere un cammino nella tradizione andina è, secondo me, una scelta d’amore verso noi stessi e la Madre Terra, con la consapevolezza che tutto è correlato. Per me che ho vissuto più di due mesi e mezzo a stretto contatto con la natura questa cerimonia è arrivata al momento giusto e così la sessione individuale con Don Lorenzo e Massimo della quale non voglio svelarvi nulla perché alcune esperienze vanno vissute personalmente e raccontarle sminuirebbe la loro sacralità.

Io con Don Lorenzo e Massimo al termine della sessione individuale

Io con Don Lorenzo e Massimo al termine della sessione individuale

 

Riflessioni

Specchi

 

Abbraccio

Abbraccio

 

Spero di avervi incuriositi/a almeno un po’, in ogni modo per approndire leggete anche l’Intervista a Massimo Romagnolo, è molto interessante 🙂

 

Sara Chandana

Nomade sognatrice immersa nei colori

Potrebbero interessarti anche...

4 Risposte

  1. Stefania ha detto:

    Ciao 🙂 grazie per aver citato il mio articolo.
    Bello il tuo Blog!

  2. Aura ha detto:

    Sembra interessante! Poi mi è piaciuta la spiritualità della lavatrice! 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *