Santa Maria al Bagno – Salento –

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta del Salento magico, e dei suoi luoghi fatati, visto dagli occhi di una salentina. Vi avevo raccontato le casiceddhre di Noha e oggi vi parlo di santa Maria al Bagno, un luogo a pochi chilometri da Galatina, la mia città natale. Incastonata nel paesaggio salentino, con le sue casette bianche che si affacciano ridenti su una piccola spiaggia dall’acqua bassa mi ha sempre fatto pensare alla Grecia.

La spiaggia, amata da bambini e bambine, è impreziosita dalla presenza di scogli neri tra i quali è adagiata. Conserva un’aria un po’ rétro, un tempo non troppo lontano le signore si cambiavano nelle piccole cabine, mentre gli uomini si rinfrescavano al bar. Questa è la spiaggia perfetta quando la stagione estiva sta per iniziare o per finire, perché non ancora troppo affollata e l’acqua è trasparente, calda e piacevole.

Foto da turismodautore.com

A me piace andare a Santa Maria quando ancora il turismo di massa non esplode, magari  a fare un aperitivo con rosticceria e tarallini in uno dei baretti rivolti verso il mare. Tutto questo per me ha un non so che di poetico e magico. Santa Maria al Bagno mi affascina in autunno, inverno, primavera… E amo andare sulla Croce, che si trova su una piccola collinetta nelle vicinanze. Da lì si vede la spiaggia da lontano e un panorama mozzafiato e ho la sensazione di sentire gli spiriti della natura.

Sulla Croce

Sulla Croce

Lassù c’è un’atmosfera magica di giorno, quando è possibile vedere tutta la baia di Gallipoli, e di sera. Il mantello nero del cielo si fonde con quello scuro del mare. Le stelle e le onde brillano in una mistica danza e le lucine delle case sono lucciole nella notte. Si tratta di un posto meditativo, una dimensione silenziosa. A volte capita d’incontrare altre persone ma in tanti anni mi è successo raramente forse proprio perché evito l’alta stagione.

Panorama dall'alto

Panorama dall’alto

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Vista dalla spiaggia

Da Santa Maria potete raggiungere facilmente Gallipoli o Santa Caterina. Quest’ultima anche a piedi, attraverso una lunga passeggiata sul lungomare, come fanno in molti.

Sara Chandana

Nomade sognatrice immersa nei colori

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