Parigi mon amour

Parigi non era tra le mete che sognavo ma per seguire un invito mi sono ritrovata a prenotare un viaggio verso la città romantica per eccellenza. Ricordo che, al momento della prenotazione del volo, pagammo 100 euro in due, andata e ritorno da Bari. Prenotai un monolocale a Montmartre su HomeAway perché volevo stare in una zona tranquilla ed ero innamorata del film Il meraviglioso mondo di Amelie.

Dall’aeroporto di Paris Beauvais prendemmo un bus diretto al centro, pagando 15 euro a testa. Da lì ci spostammo con la metro fino a Montmartre. Ricordo ancora la sensazione che provai all’uscita della metropolitana… fu come passare in un’altra dimensione e l’amore verso Parigi mi travolse improvvisamente 🙂 Incoraggiata da questo sentimento mi incamminai per le strade della città, alla ricerca della nostra abitazione momentanea… che si rivelò molto più piccola di quello che traspariva dalla foto sebbene dotata di tutti i comfort. Claude, il proprietario era molto simpatico e ci diede una mappa del quartiere.

Il tempo di lasciare le valigie e andammo subito in giro per esplorare Montmartre, caratterizzato dal rosso dei negozi e da un’aura di magia. Le Cafè de 2 Moulins, una location del film di Amélie, era proprio a due passi da Rue Véron, dove dormivamo. Accanto al cafè c’è un piccolo forno dove ho spesso acquistato la famosa baguette, il pane francese, rigorosamente servita in mano e solo con un tovagliolo 🙂

Per chi non lo sapesse, Montmarte era un piccolo villaggio colorato e popolato da artisti, appena fuori da Parigi ma, ormai inglobato nella città, ne è diventato il luogo più alto. Van Gogh ha abitato qui così come Maria Callas, Picasso, Modigliani e molti altri. Mi piace pensare che la loro energia aleggi ancora nell’aria e contribuisca a rendere speciale questo luogo.

Da Le Cafè de 2 Moulins si possono fare due percorsi: scendendo dalla destra del locale è possibile ritrovarsi in un attimo davanti a a Le Moulin Rouge e stupirsi come bambini per la sua particolarità… Ho amato sorseggiare un chai caldo al latte di soia comodamente seduta in un locale di una famosa catena guardando il mulino girare e stagliarsi nel buio. Ogni sera pullman carichi di turisti giungono per partecipare al famoso spettacolo. Il biglietto è molto costoso, dai 100 euro in su, ma chi ha partecipato mi ha detto che ne vale la pena.

Il mulino più famoso del mondo si trova nel quartiere a luci rosse di Pigalle, straripante di centri di massaggi, sexy shops e locali particolari. Proseguendo nella direzione del mulino rosso si raggiunge, con una breve passeggiata, il suggestivo cimitero della zona. Qui c’è anche la tomba di Dalida. Passeggiare per i cimiteri francesi è un’esperienza da fare e per niente macabra. Impari a conoscere la storia del luogo, a meditare sulla morte – che per molte culture nel mondo è solo un passaggio –

Ricordo gli alberi spogli che si stagliavano verso il cielo e il gracchiare incessante dei corvi. Un silenzio quasi irreale. Ma il cimitero più noto a Parigi è quello di Père – Lachaise, che si trova nella parte orientale. Qui si trova la tomba di Jim Morrison ma anche quella di Oscar Wilde, Maria Callas, Balzac, Eloisa e Abelardo due amanti conosciuti per le loro vicende amorose. È il cimitero degli artisti per eccellenza, da visitare rigorosamente in scarpe da tennis per la sua vastità.

Facendo un passo indietro e tornando al Caffè di Amelie, camminando alla sua sinistra è possibile salire e fare un percorso che permette di costeggiare l’abitazione di Van Gogh e poi i due mulini. Era la mia passeggiata preferita che include una sosta nella celebre piazze degli artisti, dove i pittori fanno a gara per ritrarre i turisti. E poi non può mancare una visita al vicino Sacre Coeur, la basilica di Montmarte. Sedersi al suo interno e sentire l’energia è un’esperienza che non dimentico.

Dallo spiazzo davanti alla basilica la vista mozzafiato di Parigi mi ha stesa. Vedere la Torre Eiffel e fantasticare sulla vita che pullula nell’agglomerato di edifici, amare Parigi e sentire di essere al posto giusto nel momento giusto. Durante il viaggio non sono mancate le visite agli splendidi musei della città, alla reggia di Versailles e uno spuntino proprio sotto una delle torri più famose del mondo ma questo è un altro capitolo 😉

 

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Sara Chandana

Nomade sognatrice immersa nei colori

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